La frase del giorno sull’Inter è… Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1OHa4c4 Andrea Turano

Inter

Terzo appuntamento della rubrica La Frase del giorno sull’Inter, focalizzata ad approfondire le parole che più hanno fatto discutere a sfondo nerazzurro nelle ultime ventiquattro ore. Quest’oggi analizzeremo le dichiarazioni di Eraldo Pecci a “TuttoMercatoWeb”

LE DICHIARAZIONI«La meraviglia nel loro caso non è quando perdono, ma quando riescono a vincere, per cui c’è spazio per tutti, complice la falsa partenza della Juventus. Ma i bianconeri ci sono, così come Fiorentina, Roma e Napoli».

PARAGONE FORZATO E FUORI LUOGOLe parole di Eraldo Pecci non solo stonano con quella che è la realtà dei fatti, ma sono semplicemente fuori luogo. Innanzitutto continua a non avere senso il paragone forzato tra Inter e Milan: i nerazzurri, dopo cinque successi, hanno imbeccato la serata storta culminata con una sconfitta senza dubbio meritata; i rossoneri, invece, continuano a deludere su più fronti, essendo già arrivati alla terza sconfitta in campionato, compresa quella nel derby. Se Pecci si è già meravigliato cinque volte nel primo mese di campionato, gli auguro di meravigliarsi almeno altre trenta volte: vorrebbe dire tanto per l’Inter.

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Boban: “Inter faccia 4-3-3, Mancini si scordi delle sue scelte. Ridimensionata? No perché…

Zvonimir Boban, dopo il ko dell’Inter contro la Fiorentina, ha commentato così a Sky le possibili ripercussioni per i nerazzurri: "L’Inter deve giocare 4-3-3, deve dimenticarsi di questa partita e Mancini delle sue decisioni. Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1j1jEdf September 30, 2015 at 11:30PM

C. Zanetti: “Mancini grande tecnico, ma l’Inter non è squadra” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1O8Acg9 Andrea Turano

Cristiano-Zanetti

Intervistato da “TuttoJuve”, l’ex tra gli altri di Inter e Juventus ed attuale allenatore del Pietrasanta, Cristiano Zanetti, parla anche del momento attuale vissuto dai nerazzurri e commenta la possibile lotta Scudetto

MANCINI OK, SQUADRA NO«L’Inter ha un grande tecnico, ma non è ancora squadra al 100%. Ha grandissimi giocatori e Roberto Mancini dovrà esser bravo a trovare l’amalgama visto che è cambiata tantissimo. Manca un costruttore di gioco? No, tutti fanno bene sia la fase offensiva sia quella difensiva. E’ inutile avere un costruttore di gioco se tutti non funzionano bene nel proprio ruolo».

JUVENTUS FAVORITA«Io non mi preoccuperei per lo Scudetto: la Juventus è sempre la favorita, a prescindere dal momento delicato che sta attraversando ora che la vede a dieci punti dalla vetta della classifica. Sono poche partite, non è nulla. Basta vincere due o tre scontri diretti e sei di nuovo li, e questo lo dico in virtù del campionato che rispetto agli altri anni è più equilibrato».

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Inter senza Jovetic: tre opzioni anti-Sampdoria per Mancini Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1QLCb7r Andrea Turano

Mancini tre

Il pensiero principale di Mancini in vista della trasferta domenicale in quel di Genova è sicuramente legato alla sostituzione di Jovetic: tre le opzioni possibili, tutte interessanti e degne di essere testate, ma c’è ancora tempo per decidere

ANCORA TRIDENTE ATIPICO – La prima opzione, quella finora utilizzata nel momento del bisogno, ovvero dopo il forfait di Stevan Jovetic a pochi minuti dal fischio d’inizio di Inter-Fiorentina, prevede la conferma del tridente atipico attuale, sostituendo il montenegrino con Rodrigo Palacio. L’argentino, utilizzato da seconda punta alle spalle di Mauro Icardi nel particolare albero di Natale (ovvero il 4-3-2-1), garantisce meno fisicità, ma più lavoro sporco rispetto a Jovetic. Sulla fascia, a completare il tridente, confermato Ivan Perisic. Ovviamente il posto di Palacio potrebbe essere preso anche da Adem Ljajic, che rappresenta l’alter ego per eccellenza di Jovetic.

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FINALMENTE TRIDENTE PURO – La seconda opzione, quella più equilibrata, consiste nel lanciare dal primo minuto Jonathan Biabiany, in modo da attuare un tridente vero e proprio e quindi il tanto cercato 4-3-3. Con il francese largo a destra e Perisic sulla fascia sinistra, l’unico terminale offensivo sarebbe Icardi, che non sarebbe coadiuvato da Jovetic, ma tornerebbe ad agire da centravanti puro. Biabiany e Perisic, infatti, garantirebbero un lavoro enorme anche in fase difensiva e quindi in caso di non possesso, focalizzandosi sui terzini avversari, permettendo a Icardi di occuparsi esclusivamente dei centrali e dell’area di rigore.

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SVOLTA POKER D’ATTACCO – La terza opzione, quella più offensiva o meglio aggressiva, prevede il cambio di modulo, abbandonando il 4-3-3. Con il passaggio al 4-2-3-1, il tridente puro ed equilibrato sarebbe confermato, ma ci sarebbe un ulteriore innesto sulla trequarti alle spalle del centravanti. Tra Biabiany ala destra e Perisic ala sinistra ci sarebbe come collante Ljajic, designato da Roberto Mancini come “numero 10″ di questa Inter, quindi perfetto per sostituire Jovetic e destreggiarsi alle spalle di Icardi. Nonostante l’idea iper-offensiva, questi uomini garantirebbero al contempo equilibrio tattico. In questo caso resterebbe in panchina come arma a sorpresa il solo Palacio, oltre al giovanissimo Rey Manaj.

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Montoya, ennesima meteora dell’Inter? Troppe parole su di lui Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1O8A9kk Francesco Siniscalchi

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Martin Montoya è arrivato all’Inter nell’ultima sessione di mercato come rinforzo sulle corsie esterne. Ora a più di un mese dall’inizio del campionato, lo spagnolo non ha ancora esordito in gare ufficiali ed è in fondo alle gerarchie di Mancini. La bontà della scelta ora è in dubbio e viene da chiedersi chi abbia tratto vantaggio dal suo trasferimento all’Inter

ZERO MINUTI – Quest’estate l’arrivo di Martin Montoya all’Inter in prestito con diritto (neanche obbligo, per fortuna a questo punto) di riscatto dal Barcellona è stato accolto positivamente da buona parte del pubblico interista. L’esterno è sempre stato un ruolo problematico per l’Inter, con Roberto Carlos e Maicon le scelte più azzeccate. Il brasiliano della Roma nell’Inter attuale non sfigurerebbe di certo, pur non essendo quello che abbiamo conosciuto nella sua gloriosa esperienza nerazzurra. Ma torniamo a Montoya, talento della cantera blaugrana arrivato all’Inter voglioso di riscattarsi dato che al Barcellona era chiuso da Dani Alves. Al momento del suo arrivo era già dato titolare da molti, probabilmente solo per il suo curriculum, non certo per volontà di Mancini. Si è visto nelle amichevoli estive, con prestazioni mediocri, come tutta la squadra del resto, ma in fase di preparazione questo è normale. E adesso? Sono state giocate sei giornate di campionato e lo spagnolo non ha ancora esordito in una gara ufficiale, scavalcato nelle gerarchie prima da Juan Jesus e poi da Alex Telles, arrivato dal Galatasaray l’ultimo giorno di mercato, e adesso si capisce il perché, ovviamente permettendo a Santon di imporsi sulla fascia destra (quella di competenza dello spagnolo, l’italiano aveva iniziato a sinistra la sua esperienza nerazzurra). Evidentemente Mancini che lo vede allenarsi ogni giorno non lo considera all’altezza dei suoi compagni di reparto, ma di certo le continue voci che lo vedono come un separato in casa non lo aiutano nel recuperare fiducia.

NUOVA METEORA? – La domanda che ci si può porre è se effettivamente il tecnico di Jesi abbia voluto il giocatore e l’abbia espressamente chiesto alla dirigenza, oppure se quest’ultima l’abbia presa come una mera opportunità di mercato, una scommessa. Ora come ora ad essere onesti l’opportunità l’ha colta il Barcellona nel cederlo, questo è fuori dubbio, anche se solo in prestito e senza certezza di riscatto. Al di là delle voci che vedono lo spagnolo tornare al Barcellona e delle smentite di rito sia del procuratore del giocatore che della stessa società di provenienza, la realtà è che Martin Montoya rischia di divenire una meteora come Xherdan Shaqiri, arrivato a furor di popolo lo scorso gennaio e con le valigie in mano sei mesi dopo verso l’Inghilterra. Questo sarebbe un vero peccato, perché spendere tanto per spendere non ha senso e l’Inter non se lo può permettere. Prendere Montoya è stato un rischio, l’obiettivo è trasformare il rischio in un punto di forza per l’Inter, che di regali in passato ne ha già fatti tanti. Adesso tocca a lui cambiare il suo destino: riuscirà a convincere Mancini a dargli una chance in partite ufficiali? Troppe parole finora, molte anche inutili: che a parlare sia il campo.

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Vecino: “Con l’Inter grande risultato, ma fa parte del passato. Ora…”

Matias Vecino, presente in conferenza stampa al fianco di Sousa alla vigilia dell’impegno europeo della Fiorentina, è tornato sulla vittoria con l’Inter: "Abbiamo fatto un grande risultato con l’Inter, è stata una … Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1O8xS8Q September 30, 2015 at 11:00PM

Morabito: “La caduta della Juve ha dato equilibrio al campionato. L’Inter…”

Vincenzo Morabito, intervenuto ai microfoni di Radio Crc, ha parlato dell’andamento delle big del nostro calcio: "La Serie A quest’anno è molto più equilibrata e tutto nasce dal fatto che è caduta la Juventus, … Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1hbypbj September 30, 2015 at 10:45PM