Moratti: ”Suning, prima o poi un colpo alla Ronaldo. Dissi alla Nike che…”

Massimo Moratti è stato raggiunto dai microfoni di ”MI-Tomorrow”, dove rivive con piacere il colpo che sorprese tutti con il Fenomeno Ronaldo. Un commento anche sull’Inter targata Suning: I ricordi del presidente di quei giorni: ”Non è stata una cosa facilissima, ma è scivolata via molto bene. Nessuno pensava che potessi acquistarlo, per cui non ebbi concorrenza. Lui aveva dei problemi con il Barcellona e una volta pagata la clausola doveva decidere solo il giocatore. L’atto finale è stato mentre stavo andando a Padova per lavoro. Mi chiamò Giovanni Branchini (l’agente che seguì le trattative, ndr) e mi disse che si poteva fare. A quel punto ne approfittai per una visita a Sant’Antonio…”. Lo ritiene ancora un’affare a distanza di vent’anni? Quando acquistò l’Inter ci avresti mai pensato che avresti preso Ronaldo? ”Assolutamente. Le faccio un esempio: avevo detto alla Nike che se avessi preso Ronaldo mi avrebbero dato una cifra molto diversa per la sponsorizzazione. Loro non ci credevano e quindi mi dissero sì. Pensavano fosse una mia boutade. Quando compri un club lo fai sognando qualcosa di eccezionale, anche a discapito di un’amministrazione perfetta. Rispondi ai tuoi sentimenti verso la squadra. Io tentai subito di prendere Cantona, ce l’avessi fatta avremmo vinto il campionato al primo anno”. Suning farà un colpo alla Ronaldo? ”Prima o poi magari sì. Quando arriva un grande campione dà entusiasmo, ma adesso serve trovare qualcuno che senta l’appartenenza professionale al club, il dovere di dare il massimo per la squadra. In più, al livello di Ronaldo non è semplicissimo trovarne”. Cosa accadde tra lei e il Fenomeno quando passò al Milan? ”In realtà non c’è mai stato un cattivo rapporto ed è sempre stato molto affettuoso con me. Andare al Milan non fu la migliore delle sue scelte, però per il carattere non potevi portargli rancore. La sua libertà faceva parte del personaggio”. Si rivede nelle difficoltà di Suning nei primi suoi anni? ”Suning ha una potenzialità economica notevole, ma le esperienze bisogna farle. Quella di questa stagione è stata talmente negativa da essere utilissima. Ora è cambiato l’allenatore, ma i giocatori devono dimostrare un carattere che non hanno dimostrato, oppure servono dei punti di riferimento nuovi che trascinino gli altri”. Immagina un altro Moratti negli anni a venire? ”Sono cose che non programmi. Per debolezza o passione ci cadi dentro. Lascio ai miei figli la libertà di farlo, ma i costi e l’impegno rendono un mestiere vero e proprio quello di presidente. Serve quel tanto di incoscienza che non mi sento di augurare loro…”. L’articolo Moratti: ”Suning, prima o poi un colpo alla Ronaldo. Dissi alla Nike che…” sembra essere il primo su Mondo Inter. Mimmo
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