Riecco Thohir: “Non posso lasciar l’Inter, vietato dagli azionisti”

Thohir

Erick Thohir torna a parlare dell’Inter dopo diverso tempo. L’attuale presidente nerazzurro ha rilasciato un’intervista al settimanale indonesiano Tempo dove ammette di essere focalizzato sugli Asian Games e di non avere più molto tempo per seguire la squadra. Tuttavia Suning e gli azionisti avrebbero chiesto il mantenimento del ruolo di presidente, almeno per ora. Queste le sue parole riportate dal sito di Gianluca Di Marzio.

DISTACCO«La competizione tra club sta aumentando sempre di più giorno dopo giorno in Europa. L’acquisto e la vendita di giocatori vale tantissimi soldi, avevo bisogno di un partner, che è attivo già nel calcio cinese tra l’altro. L’Inter ha duecentocinquanta milioni di tifosi nel mondo, più di cento in Cina. È stato anche il primo club ad andare in Cina nel 1974. Quando Suning ha fatto l’offerta ho pensato che fosse vantaggiosa per me ma anche per il club. La prova di questo è che il budget del club che ora si è triplicato. Gli Asian Games mi hanno costretto a lasciare molti incarichi, tranne quelli di presidente di ANTV e dell’Inter. Non posso lasciare l’Inter in quanto vietato dagli azionisti. Andavo ogni mese a Milano, ora l’ultima volta è stata ad aprile. Incontrerò la squadra a Singapore, in occasione della partita della International Champions Cup contro il Bayern Monaco il 27 luglio. Il giorno dopo tornerò subito a Giacarta. Ho proposto di uscire dall’Inter durante l’ultimo incontro con gli azionisti, ho detto loro che non potevo più essere così presente a causa degli Asian Games. Ma loro hanno detto che andava bene. C’è il supporto di Suning: Liu Jun, il CEO di Suning, e Zhang Steven, figlio del proprietario, sono sempre a Milano. Ma hanno detto che hanno bisogno della mia visione sull’Inter. Ma non so se ci saranno cambiamenti tra tre o sei mesi. La mia priorità, chiaramente, è rivolta agli Asian Games. Contatti con i dirigenti? Per esempio sulla vendita e sull’acquisto di calciatori. Parliamo dei nomi e io do la mia opinione. Ma non parlo più con gli allenatori come una volta, non ho tempo. Nel calcio ci sono sempre alti e bassi. Ma credo che club come Inter, Juventus e Milan abbiano una gestione sostenibile perché hanno una grande storia e tantissimi tifosi, il che genera grandi introiti. I risultati? Naturalmente sono triste perché i risultati non hanno risposto alle aspettative, sono triste anche per i tifosi. Ma questo è il calcio, ci deve essere equilibrio tra i risultati in campo e fuori dal campo».

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