Borja Valero: “Qui per il gruppo, non per me. Inter, sii più furba”

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Borja Valero – intervistato dai microfoni di “Premium Sport”, dopo l’anticipazione precedente -, si prepara al suo primo derby milanese con la maglia dell’Inter contro l’ex tecnico Montella, dimostrando la solita maturità nel leggere ogni situazione

PARTITA SPECIALE – Divenuto presto il leader in mezzo al campo, Borja Valero è chiamato al primo grande appuntamento stagionale a San Siro: «Penso che il mio primo derby di Milano sarà una bella esperienza da vivere, bella intensa: così ho sentito parlare, spero bene per i tifosi e che finisca bene per noi. Fin da inizio settimana si sente che non è una settimana normale: sono sempre tre punti, ma non sono gli stessi tre punti delle altre partite, questa partita va oltre perché è molto importante. Non vogliamo vincere per mandare ancora più lontano il Milan, ma perché vogliamo prendere i tre punti che è ciò che abbiamo sempre fatto finora. L’Inter deve far bene per tutta la partita, fino al 95′, spingendo forte perché loro sono bravi, hanno qualità e possono far male in ogni momento. Il derby e la partita di Napoli non saranno chiave per la stagione, ma affrontare le più forti del campionato è sempre importante e, se usciremo vittoriosi da queste partite, è sempre importante».

CRITICHE E RISPOSTE – «Le critiche per il nostro gioco sono normali quando sei una squadra sotto la luce di tante persone: uno prova a dire qualcosa e anche i dettagli più piccoli vengono presi in considerazione, ma questo è utile per poter migliorare. Noi siamo tranquilli e ci fidiamo di ciò che stiamo facendo in campo: alla fine faremo il conto. L’Inter deve essere più furba in alcune gare, gestire i momenti: questo ci è mancato in qualche partita. Sappiamo a cosa giochiamo, lo facciamo consapevoli e sta andando bene. Abbiamo grandi individualità che dobbiamo mettere in condizione di far parte del gruppo per diventare veramente forti. A parole tantissimi possono essere forti, ma dobbiamo dimostrare ancora tanto».

OBIETTIVO COLLETTIVO – «Sono contento di questo inizio, alla fine ciò che conta sono i risultati e non l’aspetto individuale. Sono venuto qui non per fare grandissime cose individuali, ma cose in gruppo, quindi sta andando tutto per il verso giusto e speriamo continui così e che si possa fare ancora meglio. E’ un piacere lavorare con Luciano Spalletti, che mi ha portato all’Inter dandomi fiducia fin dall’inizio: questa è una bellissima cosa per un giocatore. Poi, alla mia età e con l’esperienza che ho nel calcio, provo sempre a dire la mia in modo corretto ed educato, e Spalletti ascolta».

AMARCORD VIOLA CON MONTELLA – «Che io sappia Vincenzo Montella non ha provato a portarli al Milan, ma quando giocavo per lui nella Fiorentina gli piacevo come giocatore. A Milano sta andando bene, ci stiamo ambientando come famiglia e i bambini a scuola: tutto ciò fa avere più tranquillità in tutti i sensi. A Firenze ho lasciato un pezzo di cuore, ci sono stato cinque anni e la porterò sempre nel mio cuore».

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