Viaggio a Ziar, alla scoperta del mondo Skriniar – GdS

Skriniar Perisic

Milan Skriniar è tra i migliori giocatori dell’Inter di Luciano Spalletti in questo avvio di stagione. La “Gazzetta dello Sport” è andata a Ziar, sua cittadina natale, per scoprire alcuni segreti del centrale nerazzurro

CODICE FISCALE –Ziar nad Hronom sarebbe una buona password per i nostri segreti digitali. Quasi impronunciabile, con la durezza dello slovacco unita alla cartolina del benvenuto tratteggiata dall’infinita azienda produttrice di alluminio che ha dato anima a questa cittadina. Basta però entrare nella culla di Milan Skriniar, 170 chilometri a est di Bratislava, capitale della Slovacchia, per capire che dietro a quel codice fiscale di toponimo c’è un mondo fatto di orgoglio, generosità e sensibilità”.

LEADER SILENZIOSO – “È qui, nel cuore dell’Europa, che ha iniziato a giocare a calcio Skriniar. «Fin da bambino era focalizzato sul pallone – racconta Rastislav Stanga, il primo allenatore di Milan -­. Rispetto ai suo compagni era più calmo, silenzioso, ma lisovrastava mentalmente. Nello spogliatoio non parlava quasi mai, poi però in campo era una tigre. Ed è per questo che ha iniziato a giocare regolarmente con i più grandi». Nello Ziar giocava da centrocampista centrale: ecco da dove arriva quella sensibilità nell’impostazione del gioco”.

SCUOLA – “A casa Skriniar vigeva la regola più semplice di questo mondo, prima la scuola e poi lo sport. «Aveva voglia di applicarsi – ricorda Olga Berkesova, la prima maestra di Milan. Non ha mai dato problemi di condotta e amava molto la matematica». «È l’orgoglio della nostra cittadina – ci tiene a rimarcare Martin Balaz, capo di Gabinetto del sindaco Peter Antal, è il nostro eroe»“.

NUOVO CAMPO – “Milan ha lasciato la cittadina a 11 anni dopo aver scelto con i genitori Zilina, 90 chilometri a nord, dove lo ha seguito per i primi mesi il fratello Radoslav. Quando il padre, durante le feste di Natale, lo portò a giocare il torneo aziendale verso i 16 anni, sorprese tutti. Milan, come sempre silenzioso, giocò e segnò, portando la squadra di babbo Gago al secondo posto. A Ziar lo attendevano ad agosto per inaugurare il nuovo campo della sua prima squadra che, fondendosi con il Dolna Zdana, è diventata Pohronie (seconda divisione slovacca). Milan era già in ritiro con l’Inter: ha mandato un video e il primo calcio d’inizio lo ha dato il padre”.

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter
Tutti i diritti riservati

Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/2yfYm6G
via IFTTT http://ift.tt/2w0mTZ7 visita la nostra pagina fb: http://ift.tt/1VotyWY