Lazio KO ai rigori: sarà Juventus-Milan la finale di Coppa Italia

Gennaro Gattuso

Dopo la Juventus, anche il Milan accede alla finale di Coppa Italia: sono stati necessari i rigori per eliminare la Lazio

ECCO LE FINALISTE – Dopo lo 0-0 dei 120′ giocati, il Milan ha la meglio sulla Lazio dopo la lotteria dei rigori: decisivo il quinto gol di Alessio Romagnoli nel 4-5 finale. La squadra di Gennaro Gattuso raggiunge così in finale di Coppa Italia la Juventus, che nel pomeriggio ha eliminato l’Atalanta. In tutto ciò, l’unica notizia da segnalare per l’Inter è l’extra-time giocato dal Milan in vista del derby di domenica sera.

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Moriero: “L’Inter merita di più, manca personalità! Spalletti…”

Moriero

Francesco Moriero – ex centrocampista dell’Inter ed allenatore della Sambenedettese -, intervistato da Glauco Dusso per il sito “Passione del Calcio”, commenta la stagione dell’Inter finora e dice la sua in vista del derby di domenica contro il Milan

DISCONTINUITA’ NON DA INTER – L’osservazione critica di Francesco Moriero è rivolta agli attuali giocatori nerazzurri: «Per farsi un’idea del calo dell’Inter per il terzo anno consecutivo nella seconda parte di stagione bisogna vivere le situazioni. Parlando di quest’anno credo che l’Inter sia partita abbastanza bene, stupendo tutti, poi c’è stato un calo delle prestazioni dal punto di vista fisico. Questa mancanza di continuità non è da Inter, una piazza del genere credo meriti qualcosa in più. Quest’anno c’è uno dei mister più preparati d’Europa, quindi non credo sia un problema di allenatore, il fatto è che chi indossa quella maglia deve sapere che fa parte di un club importante, storico e che deve entrare sempre per vincere. Sono i giocatori quelli che scendono in campo e che decidono le partite».

INTER SENZA LEADER – «Assolutamente servono quei giocatori-guida, l’Inter ha giocatori di personalità e sicuramente ha una squadra che può ambire alle prime quattro o cinque posizioni, però vista l’ultima partita con il Benevento mi sorge qualche dubbio perché l’Inter, quando gioca in casa propria, deve dettare legge e invece ha subito gli avversari, ci sono state mancanze di distanza tra i reparti, giocatori che facevano fatica a smarcarsi o che provavano la giocata personale. Questo non è il calcio di Luciano Spalletti, però toccherà a lui trovare la medicina giusta».

DERBY DA VINCERE – «Il derby è una partita molto particolare, forse fondamentale per l’Inter per il quarto posto. Affronta una squadra che sta facendo benem che però non è all’altezza dei nerazzurri, ma ha qualcosa in più che è la continuità di risultati. Sicuramente sarà la partita della svolta, perché il derby è sempre il derby. Mi ricordo le parole di Massimo Moratti prima del derby: “Per me è la partita più facile del campionato, per cui preparatela bene”. Credo che i giocatori devono sapere che comunque il derby va vinto. Ricordi belli dei derby giocati a Milano ne ho tanti perché li ho vinti quasi tutti, sicuramente quello vinto 3-0 fu spettacolare, facemmo una partita fantastica contro un Milan stellare, però quelli erano altri tempi e altri giocatori. Un ricordo del Mondiale di Francia ‘98? Ricordo bello, positivo perché ci arrivai dopo un’annata stupenda con l’Inter».

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DS Entella: “Zaniolo è già da A, non da Inter. Il suo ruolo ideale…”

Zaniolo

Matteo Superbi – Direttore Sportivo della Virtus Entella -, intervistato dai microfoni del portale “Tutto Mercato Web”, parla di Zaniolo, centrocampista dell’Inter Primavera acquistato proprio dal club ligure in estate

ZANIOLO VERO N. 10 – Il Direttore Sportivo Matteo Superbi conosce benissimo il classe ’99 dell’Inter Primavera, avendolo visto crescere nella sua Virtus Entella: «Nicolò Zaniolo è sicuramente un giocatore di grande prospettiva. A differenza di classici trequartisti, Zaniolo ha una fisicità di alto profilo e una cattiveria che a mio avviso ha ereditato dal padre (Igor, ndr), ex attaccante con il quale ho avuto modo di scontrarmi anche io nella mia carriera da calciatore. La sua collocazione naturale è e rimane quella del trequartista puro, ma immagino che possa arrivare a giocare da mezzala sinistra in un centrocampo a tre. In questa posizione Zaniolo può arrivare ad alti livelli. Secondo me Zaniolo è sicuramente pronto la Serie B, ma credo che possa giocarsi le sue carte anche nella massima serie. Ovviamente però non ancora in una realtà del calibro dell’Inter».

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Inter, protesta contro Suning in Cina: “Senza amore, no rispetto”

Suning protesta

Il malcontento per la gestione dell’Inter da parte del Suning Group fa discutere tanto in Italia quanto in Cina, dove si è addirittura messa in scena una protesta indirizzata verso la proprietà nerazzurra. Ecco quanto riportato dal portale “Premium Sport”

CINESI INTERISTI IN PROTESTA – “I tifosi dell’Inter si fanno sentire. Non solo in Italia. Un gruppo di tesserati dell’Inter Club China ha protestato davanti a un palazzo del gruppo Suning a Nanchino mostrando uno striscione dal contenuto eloquente: ‘Non riceverai vero rispetto dai nerazzurri senza vero amore per l’Inter’. Il messaggio indirizzato alla proprietà, restìa a spendere anche per il Fair Play Finanziario e le restrizioni del governo di Pechino, è molto chiaro. I supporter del Biscione vogliono risposte chiare da parte di Jindong Zhang“.

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DG Milano City: “Sogno la B così evitiamo contrasti con l’Inter”

Amirante

Stefano Amirante – Direttore Generale della Bustese Milano City -, intervistato da Pasquale Rosolino per il portale “Novantesimo”, parla del progetto della neonata società milanese militante in Serie D

TERZO CLUB DI MILANO – Il Direttore Generale Stefano Amirante spiega le ambizioni della Bustese Milano City: «L’idea, arrivata un paio d’anni fa, nasce da un’osservazione molto semplice: un divario troppo grande tra le grandi Milan e Inter rispetto alle realtà minori. Milano è una città internazionale in diversi campi, importante quanto Londra, però, ad esempio, nella capitale inglese sono presenti più squadre di grande livello che convivono nella stessa città. Nel momento in cui Milan e Inter diventano realtà di proprietà straniera, si è pensato a una squadra che può andare a posizionarsi tra la Serie C e la B».

IL NOME SCELTO – «L’idea nasce dal voler dare un nome subito riconducibile a Milano, che non fosse legato a Milan e Inter, ma che fosse anche prontamente riconducibile al calcio. Abbiamo fatto delle ricerche, c’erano altre ipotesi, abbiamo analizzato anche nomi di altre città estere che hanno squadre con il ”City” nel nome. Un nome ben studiato che richiama altre realtà di Milano, come la ”Fiera Milano City”, la maratona cittadina si chiama ”Marathon Milano City”, uno studio per dare un senso proprio al nome, anche se non è stato il primo pensato».

SOGNO SERIE B – «Milan e Inter non lavorano sul territorio, io vengo dall’esperienza passata con il Varese e conosco il calcio lombardo. Nessuna visita da loro, ma presenze molto gradite da altri professionisti del nostro calcio sono arrivate. Il professionismo è una necessità, se dopo qualche stagione non si sale in C il progetto viene a calare. L’impostazione che abbiamo dato alla società è già da club professionistico. Il sogno è la Serie B, come è stata a Varese per qualche anno. A Milano sarebbe importante, serie che gioca il sabato e non andrebbe in contrasto con Milan e Inter. Poi una squadra di B che gioca bene potrebbe attirare tifoseria, come i milanesi di nascita con appartenenza alla città».

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