López: “Rispettiamo l’Inter come il Benevento. Titolari da vedere”

Diego López

Diego López ha appena terminato la conferenza stampa prepartita di Inter-Cagliari, anticipo della trentatreesima giornata di Serie A in programma domani alle ore 20.45. Queste le parole del tecnico uruguayano, che non si è voluto esporre sulla formazione dovendo sostituire gli squalificati Nicolò Barella e Luca Cigarini, riprese in diretta da Inter-News dal centro sportivo di Assemini.

«Hanno recuperato tutti, perché io vedendo l’allenamento di stamattina tutti quelli che abbiamo a disposizione stanno bene. È ovvio che mancheranno due giocatori, quelli che giocheranno al loro posto avranno stimoli perché non hanno giocato tanto, è una bella opportunità però sapendo che è una partita importante. Io dico sempre che bisogna andare a raccogliere punti e bisogna prendere questa partita così, è un campo difficile con una grande squadra ma ciò non toglie di andare lì con la testa giusta, determinati come bisogna essere in tutte le partite e soprattutto in quelle finali. Non è che non c’è niente da perdere, noi abbiamo tre punti da perdere, non vedo perché vedere in questo senso una partita difficile, attraverseremo delle difficoltà e bisogna guardare con ottimismo e fiducia il lavoro fatto questa domenica, per dare continuità ai risultati. Tre punti o uno bisogna muovere la classifica, altrimenti rimanevamo qui in tutte le partite: anche quando giochi con la prima in classifica devi pensare di andare a far punti, questa è la normalità. Ieri la SPAL per esempio ha fatto punti contro la Fiorentina, non è detto che una squadra come la nostra vada ad affrontare una grande squadra e non perda punti. Ho visto la SPAL ieri, hanno giocato e cercato di far punti, li ho visti determinati e compatti come dev’esser affrontata questa partita. Non ci possiamo permettere di pensare alla prossima, dobbiamo avere stimoli importanti per cercare di far punti con l’Inter. Abbiamo visto che a giocatori forti ma si può far bene, all’andata l’abbiamo fatto per quaranta minuti nel primo tempo, il secondo è andato un po’ così ma la cosa importante è la mentalità e come si scende in campo. Mauro Icardi è un giocatore importante, che mezza palla gol ti fa due gol come è capitato contro di noi. Bisogna stare concentrati ed essere determinati, soprattutto in queste partite dove devi andare in un campo difficile ma cercare di giocarla, nel momento in cui vai e difendi butti via la palla e torna subito, quindi bisogna andare lì ed essere consapevoli che bisogna giocare e fare le nostre cose a prescindere da chi hai davanti. Migliorare le ultime uscite, soprattutto quella di Verona non è stata fatta bene. Quella di Genova il risultato non ci ha premiato, è vero che abbiamo perso ma la partita l’abbiamo fatta, bisogna migliorare queste uscite. Sabato è entrato Andrea Cossu e abbiamo cambiato un po’ come giochiamo, quindi possiamo fare anche così invece di avere il vertice basso ce l’hai alto, anche questo possiamo farlo. Cossu è un giocatore che ho visto sempre allenarsi bene, è un esempio per i più giovani ma è un esempio vero, non è che uno dice questa parola per dirlo. È chiaro, il pensiero mio è entrato in 7n momento importante della nostra partita e altre volte è entrato 0-2 sotto in casa, quindi diventa anche difficile non soltanto per uno come lui ma anche per altri giocatori far bene. Sabato è entrato con una partita viva che secondo me avevamo in mano nel secondo tempo, poi è venuta fuori la sua qualità e sappiamo come fa da tutta la sua carriera, per questo dico che è un esempio e quando parlo di stimoli uno di questi è lui, ma non soltanto. Altri giocatori che hanno giocato meno quando c’è l’opportunità devono coglierla e far sì che non si parli di altri giocatori, sono sicuro che nel momento in cui chi non sta giocando ha degli stimoli importanti per fare una buona partita. Fabrizio Caligara? Non è un’opportunità per lui. È un ragazzo giovane che deve migliorare, ha diciassette anni appena fatti e può darsi a partita in corso questo si, però in questo momento no. Sta migliorando, sono ragazzi però quando uno segue gli esempi come Cossu o Luca Cigarini, i più grandi soprattutto nel suo ruolo, dà più intensità. Ha un bel piede ma deve migliorare e guardare quelli che ci sono davanti a lui, sono contento perché ci sono. Titolari? Questo è da vedere, perché noi domani abbiamo una partita importante, a prescindere se si fanno due cambi sicuri questa è una realtà, poi se se ne fanno altri due o tre o soltanto uno dobbiamo essere consapevoli, andare lì e sapere che troviamo una grande squadra e che in questa partita dobbiamo andare punti, mancano poche partite e dobbiamo cercare di far punti in tutti i campi. La formazione l’ho in testa, abbiamo un allenamento oggi è uno domani ma la cosa importante è la mentalità, bisogna andare a Milano per fare la partita e far punti. L’obiettivo è questo, rispettare l’Inter come abbiamo rispettato il Benevento, è la stessa cosa: non era una grande squadra ma sapevamo che ci poteva mettere in difficoltà, bisogna cercare di migliorare le ultime uscite per fare risultato. Bisogna essere equilibrati secondo me, non perché la settimana scorsa eravamo a -2 si buttava tutto giù e aveva,l fatto tutto male, bisogna essere concentrati e attenti e guardare sempre la classifica perché è corta, non è che perché siamo a +5 dobbiamo buttare punti, sarebbe un grande errore. Dobbiamo pensare che la classifica è sempre corta e mancano punti per salvarci, quelle sotto stanno facendo punti e ho detto ai ragazzi che il discorso salvezza non è chiuso, bisogna cercare di chiuderlo attraverso le prestazioni perché ancora ci mancano punti, bisogna essere concentrati e sapere di aver fatto un risultato fondamentale con tre punti importanti, però sappiamo che non è più solo il discorso salvezza. Difesa a quattro? Secondo me a partita in corso si potrebbe fare, per giocare a quattro bisogna lavorarci molto di più, penso che questa squadra a partita in corso lo può fare e l’ha fatto nella partita contro il Crotone, dove secondo me abbiamo tenuto il campo, mancavano cinque minuti quando ho inserito Marco Andreolli e siamo tornati a cinque. In quella partita l’abbiamo fatto bene, credo che a partita in corso lo possiamo fare. Marco Sau? In questo momento devi garantire tutto anche se sei attaccante, come lo fa Leonardo Pavoletti. Nel momento in cui un attaccante punta cinque volte l’uomo è non lo salta però fa a recuperarla è importante per i difensori, se vedi i due davanti come due animali che vanno lì e lottano con qualità e la cosa migliore per la nostra squadra, lo dico perché è stato un segnale importante che ha dato Sau nel momento in cui abbiamo visto tutti che non sono andati bene i primi palloni. Ha fatto una buona partita, gli è mancato soltanto il gol ma sono convinto che arriverà. Sappiamo che ci può dare di più e lo sa anche lui, però è importante il segnale che ha dato».

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