Colonnese: “Inter di rimessa, Perišić può devastare. Lazio merita 4° posto”

Francesco Colonnese

In qualità di doppio ex, Francesco Colonnese è stato intervistato da “Radiosei”. L’ex difensore, passato nella stagione 1999-2000 dall’Inter alla Lazio, ha analizzato la partita in programma domenica sera, scontro diretto per la Champions League.

UNA FUORI«È una finale, una partita importante, l’ultima partita penso così importante è stata il 5 maggio, quella è andata come è andata ma questa è una partita pesante per entrambi. La Lazio merita ampiamente il quarto posto, è una squadra che ha fatto meglio, peccato non averlo raggiunto già ma gioca una partita contro l’Inter in salute, perché ha perso ma dal punto di vista fisico sta bene. Deve cercare di tenere duro, in questo momento è un po’ a corto di fiato perché ha fatto quindici partite in più dell’Inter. Ha due risultati su tre che non sono poco, però deve cercare di fare una partita attenta e non lasciare il gioco all’Inter, perché l’Inter gioca di rimessa a campo aperto, almeno quest’anno ha sempre dimostrato che è più brava a campo aperto che quando deve studiare la partita. Simone Inzaghi non lascerà troppo spazio all’Inter, la farà giocare e non andrà ad attaccarla molto, se l’Inter trova spazio diventa pericolosa. Dal punto di vista mentale quello che aveva perso l’Inter la Lazio l’ha perso dal punto di vista degli infortuni, ha molti giocatori che non sono al top, io dico che è tutto in bilico ed è difficile fare una previsione di chi sta meglio e chi sta peggio, sia da una parte sia dall’altra ci sono delle problematiche per l’Inter e la Lazio. Ciro Immobile sono venticinque giorni che non si allena, Luis Alberto forse sarà pronto per la panchina, Stefan de Vrij non si sa ancora se gioca o meno e Marco Parolo stessa situazione, bisogna capire bene dal punto di vista mentale che cosa succederà. Felipe Anderson? Dovrà cercare di fare meglio, negli spazi sa mettere in difficoltà le squadre avversarie».

A CONFRONTO«La Lazio può essere superiore dal punto di vista dell’atteggiamento, se è attenta è concentrata, nel senso se non lascia spazio all’Inter sulle fasce, dove è forte con Ivan Perišić che se è in giornata ti può devastare, ci vorrà massima attenzione da quel lato. Inzaghi in gol il 5 maggio? Sicuramente ci penserà, però adesso da allenatore ha un’occasione in più e cercherà di preparare questa partita al meglio, cercando di essere lucido nelle valutazioni. Non sarà semplice per lui decidere, non vorrei essere al suo posto perché capire se far giocare de Vrij o meno non è semplice, devono parlarsi perché la professionalità di un calciatore come de Vrij è sempre stata sublime, adesso se n’è parlato troppo e ha suscitato troppi dubbi dove non ce ne devono essere. Un calciatore quando entra in campo deve fare la sua partita e pensare alla squadra in cui gioca, non deve guardare il futuro nel rispetto dei compagni e dei tifosi, il suo spogliatoio è quello della Lazio e non deve fare una partita superficiale, non sarebbe gradito dai suoi compagni di squadra. Mauro Icardi? È un grande attaccante, in area di rigore fa paura, è un giocatore che fa male e non bisogna sottovalutare nulla. Ha sbagliato qualche gol di troppo in queste ultime settimane, però non è un caso se sta lottando per il titolo di capocannoniere con Immobile. Mi sembra un giocatore più da area di rigore, Immobile è in grado di fare più ruoli, per un allenatore è difficile scegliere tra i due, Icardi è un bomber che dà certezze assolute di gol. Champions League? Mi piacerebbe che la Lazio andasse perché lo merita, l’Inter si gioca tutto e non saprei, sono molto indeciso: il cuore dice Inter, ma l’affetto dice Lazio, delle due è chi lo merita di più».

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