Ceccarini: “Inter, io sto con Spalletti. Ausilio ha lavorato benissimo”

Niccolò Ceccarini

Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista Niccolò Ceccarini, direttore di “RMC Sport”, ha analizzato le difficoltà incontrate dall’Inter in questo avvio di campionato. Nonostante il misero punto in classifica a suo avviso i nerazzurri si riprenderanno grazie al lavoro di Luciano Spalletti e al calciomercato fatto da Piero Ausilio.

RISALITA VELOCE – “Due giornate di campionato se ne sono già andate, ma l’argomento di discussione resta sempre l’Inter. Un punto tra Sassuolo e Torino non era certo prevedibile. Una partenza a rilento, ma lo dico subito: io sto con Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo l’anno scorso ha fatto un grande lavoro conquistando la Champions League all’ultima giornata con un mercato non eccezionale. In estate Piero Ausilio ha lavorato benissimo: non è arrivato Luka Modric, ma si sapeva che era un po’ un sogno nel cassetto. Credo che la vera garanzia sia proprio Spalletti. Per cui calma e gesso, i risultati arriveranno, l’Inter lotterà fino alla fine per il secondo posto”.

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Marino: “Inter, Barella poteva essere piano B. Nainggolan non leader”

Pierpaolo Marino

Il noto dirigente calcistico Pierpaolo Marino, ospite di “Calcio & Mercato” su Rai Sport +, ha commentato le vicende relative all’asse fra Inter e Real Madrid, con protagonisti (poi mancati) Mauro Icardi e Luka Modric, per poi soffermarsi sull’ultima sessione di calciomercato: l’errore compiuto dalla dirigenza nerazzurra sarebbe stato non trovare un’alternativa al croato.

SOGNO SFUMATO«Luka Modric? Innanzitutto Florentino Pérez non poteva far più partire alcun giocatore importante o fondamentale oltre Cristiano Ronaldo. Poi, allo stesso tempo, credo che l’offerta dell’Inter doveva essere più forte e più sostanziosa. Non si può, a quei livelli lì con una società forte come il Real Madrid, sperare solo nell’appoggio del giocatore, anche perché poi i giocatori sono fatti così: ti appoggiano finché non li chiamano a rivedere il contratto. È questa la regola, era un’operazione che poteva andare avanti soltanto se Suning avesse unito le forze dei due club (Inter e Jiangsu Suning, ndr) non sono nell’ingaggio di Modric ma anche nell’aiuto all’Inter di poter fare l’offerta che mettesse in condizioni di difficoltà Florentino Pérez».

ORGANIZZAZIONE MANCATA«Mauro Icardi nel mirino del Real Madrid? Secondo me no, io credo che sia stata una cosa a livello di intuizioni che possono aver avuto gli agenti o i giornalisti, ma non credo che puntasse su Icardi il Real Madrid. Meglio così per l’Inter. Resta? Sono convintissimo di questo, io credo che l’Inter se lo vuole tenere stretto e al momento è brava Wanda Nara a mettere il palcoscenico di tutti questi club che arrivano, ma non ci sono i presupposti perché Icardi col suo curriculum arrivi al Real Madrid. Il leader non può essere Radja Nainggolan, deve avere altri aspetti fuori dal campo. L’Inter manca del giocatore geometrico e di qualità a centrocampo, questa è stata l’incompletezza della campagna trasferimenti. Anche Nicolò Barella alla fine, se si fosse fatto bene il piano B al posto del piano A Modric, poteva essere un giocatore che magari con inesperienza aveva le caratteristiche e le qualità per far funzionare la squadra».

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La Russa: “Inter più forte nella rosa ma più debole negli undici! Spalletti…”

La Russa

L’onorevole Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e noto tifoso interista, è stato ospite di “Calcio & Mercato” su Sportitalia. Parlando dell’Inter ha ricordato quando aveva consigliato a Massimo Moratti di prendere Alejandro Gómez (ai tempi del Catania) e poi ha analizzato la rosa a disposizione di Luciano Spalletti per questa stagione.

COLPI NON CONCRETIZZATI«Luka Modric? Non ci ho mai sperato neanche un secondo o un minuto, perché se lo vogliono gratis è un po’ difficile che Florentino Pérez ce lo dia. Magari è un lavoro per l’anno prossimo, speriamo, però lo prenderemmo vecchietto. A me Paulo Dybala è sempre piaciuto, io ero arrabbiatissimo quando il Palermo ce lo voleva vendere per quindici milioni e l’Inter di allora non l’ha comprato. Sono due i giocatori che pensavo dovessimo prendere: di uno ne parlai con Massimo Moratti, ma non gli faccio una colpa perché era un mio azzardo, era il Papu Alejandro Gómez che dal Catania finì in Ucraina (al Metalist Kharkiv, ndr)».

TITOLARI MIGLIORABILI«Al netto di Radja Nainggolan, che non ha ancora giocato e che mi auguro risponda alle forse troppe attese, l’Inter è più forte come organico, molto più forte dell’anno scorso. Negli undici che scendono in campo però è più debole dell’anno scorso, c’è poco da fare: Rafinha Alcântara chi lo sostituisce, João Cancelo per ora non c’è nessuno in grado di sostituirlo. Al netto di un’ipotesi futura di Lautaro Martinez e di Nainggolan non è vero che siamo più forti: abbiamo un organico più forte, sei più attrezzato, con una panchina lunga però uno come Rafinha l’anno scorso ha svoltato la stagione».

PALLA ALL’ALLENATORE«Luciano Spalletti? Sta dicendo che non dobbiamo dipendere da Nainggolan, però purtroppo pur avendo rinforzato la rosa non c’e un vice-Nainggolan né un trequartista di altro genere. Borja Valero poteva essere l’unico ma giustamente non lo sta facendo giocare, secondo me lui non crede minimamente nella possibilità di far giocare insieme Mauro Icardi e Lautaro Martinez. L’ha fatto (col Sassuolo, ndr), non voglio dire che sia contento che è andata così ma se ho trovato un errore in Spalletti non ho apprezzato la sparata contro Lautaro Martinez dopo che aveva fatto quel gol meraviglioso nel precampionato con l’Atlético Madrid. È stato quasi un rimprovero eccessivo, quasi che avesse paura che elogiandolo poi non potesse più toglierlo, io ho avuto quest’impressione e non mi ha fatto impazzire, per il resto lo trovo molto bravo e vedrete che con i suoi tempi, com’è avvenuto con Marcelo Brozovic, troverà il ruolo giusto per i giocatori di quest’ampia rosa».

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Rambaudi: “L’Inter farà meglio in Champions League. Modric…”

Roberto Rambaudi

Roberto Rambaudi è ospite di “Calcio & Mercato” su Rai Sport +. L’ex esterno di Foggia e Lazio ha parlato del mancato arrivo di Luka Modric e di come l’Inter affronterà il rientro in Champions League dove manca dalla stagione 2011-2012.

PRONTI SOLO IN COPPA«Luka Modric sarebbe servito all’Inter? Sì, a livello tecnico e a livello di personalità, perché io ritengo l’Inter non una squadra a livello di personalità, è una squadra istintiva. Per quello io dico che farà meglio in Champions League, anche con grandi squadre, perché sono giocatori non di grande qualità nella continuità, vivono di momenti e magari si possono esaltare, sicuramente lo faranno, ma nei momenti di dare continuità non ha grandi giocatori continui. L’Inter secondo me deve trovare le quadrature giuste con Luciano Spalletti, ma questa è una squadra che vive istintivamente».

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Bologna Coach Inzaghi: “On Paper There’s No Contest Between Us & Inter”

Pippo Inzaghi has told his Bologna players that they will need ‘the perfect performance’ to beat Inter this weekend.

The Nerazzurri have picked up just one point from their first two games of the new Serie A season and are under pressure to collect all three points on Saturday, when they will travel to the Stadio Renato Dall’Ara.

However Inzaghi was keen to take the pressure off his side during his pre-match press conference by playing down their chances of surprising Luciano Spalletti’s men, insisting that Inter remain contenders for the Scudetto this season.

“Inter are aiming for the Scudetto this season, it goes without saying that on paper there’s no contest between us and them,” he told reporters.

“We have nothing to lose though. We’ll need the perfect performance. They can draw upon the likes of Nainggolan, Keita and Candreva, all great players, but we’ve prepared for the game by focusing on our qualities and not theirs.

“Nine of the players who started against Frosinone [last weekend] will start again in this match; I’ll settle my final doubts [on the other two spots] tomorrow.

“Do I feel like this is a sort of derby for me? I’m concentrated on the present, I’m Bologna’s head coach and all I want is for everyone here to be proud of me.”

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Spalletti a Sky: “Pensavo che dopo Lazio-Inter avessimo passato difficoltà”

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Luciano Spalletti fa retromarcia. L’allenatore dell’Inter, intervistato da Sky Sport 24 alla vigilia della partita di domani sera contro il Bologna, ha ammesso che la squadra non è ancora completamente tranquilla dal punto di vista mentale, quello che si augurava fosse successo a seguito del successo sulla Lazio del 20 maggio.

ANCORA PROBLEMI«Ogni partita dobbiamo andare a tentare di vincerla assolutamente, conoscendo e immaginando le difficoltà che ci saranno, perché anche loro (il Bologna, ndr) non sono partiti benissimo e perché noi andiamo a stimolare con il nome che portiamo dal nostro passato chiunque ci sia davanti. Diciamo che bisogna lavorare per un equilibrio maggiore a quello che abbiamo fatto vedere in questo inizio, con ciò che era successo nell’ultima partita dello scorso campionato (Lazio-Inter, ndr) io credevo che avessimo superato una certa difficoltà della gestione, dell’emozione di quello che poi ti viene caricato in base all’episodio della partita dentro la testa. Invece vedo che quest’anno per certi versi è un po’ emblematico quello che ci è successo nell’ultima partita col Torino, dove si fa bene una cosa e si va in difficoltà su un’altra dove la gestione dovrebbe essere più qualitativa. È un po’ quello che temevamo all’inizio, cioè che molti nuovi arrivi e con il Mondiale prolungato per molti calciatori ci potesse creare qualche problemino nelle prime partite, nelle scelte e nel farlo andare come volevamo quest’inizio. Non è stato così, perché i risultati sono stati differenti dalle aspettative, però siamo convinti che con il lavoro si andranno a mettere a posto queste difficoltà iniziali e che la squadra potrà poi velocemente rendere per quello che è il suo organico».

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Bologna-Inter, gli ultimi 5 scontri da 1 a 7: numeri e curiosità

Icardi

In attesa di Bologna-Inter, riviviamo numeri e curiosità degli ultimi 5 scontri diretti tra le due squadre al Dall’Ara: dall’ottobre 2012 fino al settembre 2017

UNO – Il numero di gol di Gabriel Barbosa in Serie A con la maglia dell’Inter, segnato proprio in trasferta contro il Bologna nel febbraio del 2017, una rete che è valsa i 3 punti ai nerazzurri.

DUE – I gol segnati da giocatori di nazionalità italiana negli ultimi 5 scontri tra Bologna e Inter al Dall’Ara: uno messo a segno da Andrea Ranocchia nell’ottobre del 2012 (1-3, con gli altri due gol segnati da Esteban Cambiasso e Diego Milito), l’altro da Simone Verdi nella sfida terminata 1-1 del settembre dello scorso anno.

TRE – Il numero di gol segnati da giocatori di provenienza europea negli ultimi 5 incontri al Dall’Ara. Andrea Ranocchia, Panagiotis Kone e Simone Verdi sono i tre marcatori menzionati.

QUATTRO – I punti portati all’Inter dall’attuale capitano nerazzurro Mauro Icardi negli ultimi 5 scontri al Dall’Ara contro gli emiliani: tre nell’ottobre 2015 (0-1) e uno nel settembre 2017 (1-1).

CINQUE – I gol messi a segno da attaccanti negli ultimi 5 scontri, di cui 4 per l’Inter. Per i nerazzurri si contano i gol di Diego Milito (1-3, ottobre 2012), Mauro Icardi (0-1, ottobre 2015 e 1-1, settembre 2017) e Gabriel Barbosa (0-1, febbraio 2017). Per il Bologna invece si conta la rete di Simone Verdi dello scorso anno.

SEI – I gol segnati da giocatori provenienti dal Sudamerica negli ultimi 5 scontri, tutti quanti segnati da giocatori nerazzurri. A guidare la ‘classifica’ è Mauro Icardi con 2, a seguire Esteban Cambiasso, Diego Milito, Gabriel Barbosa e Jonathan a quota 1.

SETTE – I punti arrivati all’Inter grazie a reti segnate da attaccanti. A guidare la classifica è Icardi con 4 (0-1, ottobre 2015 e 1-1, settembre 2017), seguito da Gabriel Barbosa (0-1, febbraio 2017). Ininfluente invece il gol di Diego Milito nell’ottobre del 2012, in quanto si trattava della rete del 1-3.

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De Grandis: “Champions League, Inter non favorita ma la Roma dimostra”

Stefano De Grandis

Stefano De Grandis è stato ospite del post partita di Milan-Roma su Sky Sport. Il giornalista è tornato sul sorteggio della fase a gironi di Champions League e si è soffermato sulle difficoltà di Inter e Napoli, anche se ovviamente i nerazzurri non potevano fare altrimenti vista la partenza dalla quarta fascia.

PRECEDENTE CHE AIUTA«Champions League? Napoli e Inter non sono favorite, il Napoli è stato molto sfortunato e l’Inter partiva dalla quarta fascia, però la Roma ha dimostrato in un girone molto difficile di potersi qualificare. Io credo che si possa dare fiducia alle squadre italiane».

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Ex-Inter Midfielder Winter: “That Team Had Everything To Win”

Former Inter midfielder Aron Winter has spoken about the joy he felt upon winning the 1998 UEFA Cup with the Nerazzurri, praising the ‘quality’ and ‘mentality’ of his old side.

Winter was in attendance at Friday’s group stage draw for the UEFA Europa League in Monte Carlo and had the chance to reminisce on the night that Inter recorded a 3-0 success over his former club Lazio, securing what was the club’s third UEFA Cup title in the space of eight years.

“It was a beautiful day,” the 51 year-old said. “We had a great team and I was very happy to win my first trophy in Italy against my former club.

“I consider myself fortunate to have played in that team. We had everything we needed to win, lots of quality and a great mentality: it was a very strong group.”

Winter made 119 appearances in all competitions for Inter during a three-year spell at the club, before returning to his native Holland when he joined Ajax in the summer of 1999.

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