ESCLUSIVA – Venerato: “Candreva? Decide Spalletti! Modric e Marotta…”

Ciro Venerato

Ciro Venerato – giornalista di “Rai Sport” e grande esperto di calciomercato – è stato ascoltato da Paolo Ferri , Direttore di Inter-News.it: Venerato fa il punto sull’interesse dell’Inter per Giuseppe Marotta e Luka Modric, che potrebbe nuovamente tornare nei radar nerazzurri e sui rumors riguardanti Antonio Candreva. Inoltre il giornalista svela un retroscena legato all’arrivo di Mauro Icardi a Milano. Di seguito tutte le sue dichiarazioni

In questi giorni in tema di calciomercato tiene banco il caso Marotta. Inter sì o no? da una parte le smentite dell’interessato, dall’altra tanti motivi per cui invece sembra una cosa più che possibile.

«Marotta mi ha smentito personalmente alcun contatto con la famiglia Zhang, ma le smentite, si sa, possono essere di facciata. Ma a parte questo, da vecchio uomo di calcio al trentesimo anno di carriera penso questo: l’Inter è già ora una grande struttura, ma credo che implementarla con un personaggio come Marotta sarebbe importante. Ha buoni rapporti col mondo delle istituzioni sportive nazionali e internazionali. Ha da poco vinto il premio come miglior dirigente europeo, una sorta di pallone d’oro dei dirigenti. L’Inter è un club che punta a vincere tutto, io sono certo che da qui ai prossimi anni l’anti-Juve sarà l’Inter, per motivi di fatturato di storia e di forza economica e lo dice uno che non è né juventino né interista, tutti conoscono i miei natali, la squadra che seguo con più simpatia è il Napoli. Da professionista, che ragiona non di cuore ma di cervello, se dovessi scommettere su un club che può, per forza economica, per organizzazione, contrastare nei prossimi anni, non subito, la Juve – la quale vincerà almeno altri due scudetti perché più avanti, più forte più organizzata e più ricca – la squadra che può interrompere quest’egemonia, più che al mio Napoli penso all’Inter. Qui c’è una proprietà importante, una multinazionale e Marotta può essere la ciliegina su una torta che c’è già».

Qualche aneddoto in più.

«Di Marotta non posso che parlar bene, lo conosco da 25 anni, dai tempi dell’Atalanta, è un caro amico, addirittura ci fu un momento in cui potevamo lavorare assieme, quando Novellino andò alla Sampdoria e fece il mio nome per l’ufficio stampa, ma io stavo bene alla Rai a Milano, lui aveva un grandissimo personaggio come ufficio stampa, Marangon, oggi alla Fiorentina, e la cosa non si fece. Ma Marotta gode di ottima stampa, si è sempre comportato bene con giornalisti, non li ha mai depistati, anzi quando ha potuto ci ha anche indirizzato verso qualche notizia di mercato, quindi è un dirigente che raccoglie simpatia nel giornalismo nazionale. Ma l’Inter ha già uno dei migliori Ds italiani che con Giuntoli e Paratici sono il gotha in questo momento, Sabatini è di un’altra generazione, lo inquadro più come direttore generale. Ma come cane da tartufo Piero Ausilio è nella top 3, ha fatto sempre bene, lo ribadisco pubblicamente, lui lo sa. Ha fatto un ottimo mercato, mentre gli anni scorsi chi doveva gestire i predecessori di Spalletti non ha valorizzato certi giocatori. Poi c’è Gardini, che conosco benissimo dai tempi del Treviso, altro manager di altissimo profilo, si vede poco in tv e si legge ancor meno ma è di grande statura e profilo. Antonello lo conosco meno però è persona che stimo e frequento, tutti ne parlano benissimo, in Lega si è fatto rispettare, è dinamico, importante. Quindi Marotta potrebbe chiudere il cerchio ma credo sia anche offensivo e limitativo dire che serve Marotta all’Inter, sarebbe una ciliegina su una torta già ottima».

Questi sono i giorni della crisi di risultati del Real Madrid, dunque per Luka Modric: potrebbe arrivare a gennaio o bisogna ancora attendere?

«Conosco molto bene il mercato spagnolo e del Real, fui io il primo giornalista italiano ad intervistare Florentino Perez. è un ambiente che conosco bene: ho avuto personaggi che hanno lavorato a Madrid che mi hanno fatto conoscere bene questo ambiente. Escludo che Modric si muova a gennaio, non sono operazioni da Real Madrid, ma non escludo, anzi tutt’altro, che a giugno l’Inter possa strappare Modric, il quale, al di là delle smentite di facciata, aveva detto si all’Inter già l’estate scorsa. L’Inter dal canto suo si era mossa bene, con molta correttezza: ha saputo dall’entourage di Modric, che è lo stesso di un altro tesserato interista, che c’era questa volontà del croato di vivere un’esperienza in nerazzurro, spinto anche dai compagni croati. L’Inter è stata corretta, l’ho detto anche alla Domenica Sportiva, quando Ausilio ha saputo dall’entourage di Modric che cera questa apertura ovviamente ha detto “siamo qui fateci sapere”: c’era tutta la disponibilità, e ci mancherebbe! Però è stato Modric attraverso gli intermediari a far capire di volere vivere questa esperienza. Poi il Real ha ribadito il no ed è finita lì, ma l’Inter non si è inserita o fatto cose scorrette, lo so per certo, conosco i protagonisti di questa vicenda, ecco perché mi sbilancio. Ha solo raccolto la disponibilità di un grande campione a vivere un’esperienza importante. Ma questo è indicativo dell’Inter di Suning, perché se Modric che, senza offesa per Cristiano Ronaldo, ritengo il giocatore più forte del mondo in questo momento e merita il Pallone d’oro e lancia dichiarazioni d’amore all’Inter, fa capire dov’è arrivata questa società. Io ricordo l’Inter con Thohir, con tutto il rispetto, si muoveva col piattino in mano e andava prendendo giocatori scartati da grandi squadre, come Shaqiri ed altri, mentre oggi il pallone d’oro potenziale di fatto si è offerto all’Inter».

Che ci puoi dire di Candreva e Joao Mario?

«Joao Mario dovrà convincersi ad andar via da Milano, non rientra nei piani dell’Inter, è una storia finita, deve farsene una ragione, non credo che gli interisti ne sentiranno la mancanza, lui appartiene a una parte di mercato che non ha toccato Piero Ausilio, è figlio di scelte fatte dal signor Thohir, il quale, certe cose vanno dette, si è affidato a un personaggio che ha fatto solo danni all’Inter a partire dalla scelta dell’allenatore olandese, a Joao Mario, a Gabigol. Operazioni che non mi risulta abbia avallato, condotto e portato avanti Piero Ausilio, il quale invece ha avallato, sponsorizzato e condotto operazioni come Perisic, acquisto importante, e Icardi strappato al Napoli. Voi non lo sapete ma Icardi era del Napoli, mi piange il cuore, la Sampdoria aveva un accordo con De Laurentis per un ottimo contratto e cartellino, il giocatore all’epoca aveva Morano come procuratore, ma quando Morano portò l’offerta del Napoli il giocatore disse no perché voleva l’Inter, che all’epoca aveva meno appeal del Napoli. Ausilio fu il cavallo di Troia che portò Icardi, come tanti altri acquisti, D’Ambrosio, Brozovic, che per me è un signor giocatore e quando capirà di essere un fuoriclasse sarà meglio tardi che mai. I giocatori e gli allenatori che sono stati un danno patrimoniale per l’Inter non li ha portati Ausilio ma qualcun altro, nemmeno italiano. Candreva è giocatore che Spalletti stima. Aveva la possibilità di andare al Monaco nell’operazione Keita, poi ha preferito giocarsi le sue chances qui. Certo, piace molto a Mazzarri, lo certifico. Mazzarri è mio amico fraterno già ai tempi del Napoli poi però dall’Udinese andò alla Juve. È adatto al 3-5-2 di Walter, non escludo che il Torino, con tutto il rispetto per Berenguer, possa proporre una candidatura. Già su gennaio è una opzione aperta, fermo restando che se Spalletti vuole farlo restare all’Inter, Candreva sarà felicissimo lo so per certo dal suo agente Pastorello».

Su Samir Handanovic, Matteo Darmian e Gabigol

«Handanovic ha avuto un mezzo mal di pancia con Thohir, ma adesso con Suning e Spalletti è tranquillo, ci mancherebbe. Darmian era un giocatore nel novero dell’Inter prima di Vrsaljko. Gabigol ha avuto le sue chance ma è stato bocciato da tre allenatori. Un investimento oneroso ma sicuramente ha perso le sue chances per tornare in Italia, l’Inter dovrà solo limitare i danni evitando una minusvalenza clamorosa, ma al di là del bilancio è stato un buco nell’acqua. Consigliato da qualcun altro, non Ausilio».

Ringraziamo Ciro Venerato per l’intervista e per la disponibilità mostrata. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it e link all’articolo originale.

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