Spalletti sta con il “leone” Mourinho, ma c’entra più la Juventus che l’Inter

Spalletti Mourinho

Spalletti dice la sua schierandosi con Mourinho dopo i fatti avvenuti in casa della Juventus, ma stavolta l’Inter c’entra solo in maniera indiretta: è il sistema italiano che non funziona e non dà modo a chi è vittima di insulti gratuiti di difendersi con parole o gesti tutt’altro che aggressivi

QUASI AMICI – Inutile girarci intorno, storicamente non corre buon sangue tra l’attuale allenatore dell’Inter, Luciano Spalletti, e il suo più ingombrante predecessore, José Mourinho, oggi sulla panchina del Manchester United. I motivi sono noti, bisogna ritornare al biennio di Mourinho in Italia, quando la Serie A era un duopolio tra la sua Inter e la Roma di Spalletti, che alla fine emigrò in Russia – sponda Zenit San Pietroburgo – dopo stagioni da eterna seconda. Ma questa è un’altra storia, appunto. Oggi Spalletti siede sulla panchina dell’Inter e Mourinho allena in Premier League, l’unico possibile punto di incontro/scontro? La Champions League, ma è troppo presto per pensarci, prima c’è una doppia qualificazione da conquistare. Intanto le polemiche sono all’ordine del giorno e il merito, ovviamente, è tutto del “quasi amico” Mourinho.

MOURINHO LEONE – Il gesto di Mourinho in casa della Juventus ha fatto parlare e farà parlare ancora, compreso Spalletti in conferenza stampa (QUI le sue dichiarazioni odierne), in cui ha preso le difese del collega portoghese: «Mourinho stesso ha detto che a freddo non lo rifarebbe e siamo tutti d’accordo, però poi ci sono pressioni emotive, soprattutto in certe partite, che vanno a sommarsi, e il rischio di cadere in una piccola reazione c’è. Fino a che si resta su fatti di questo livello tutto fa parte dello spettacolo. Poi se stuzzichi un leone, il leone ruggisce. Comunque la reazione dei tifosi interisti al gesto di Mourinho fa capire che i risultati fatti insieme portano un amore infinito. Deve essere da stimolo anche per noi poter entrare a far parte di un sentimento così. Ci vogliono risultati continuati. Devi volerti migliorare continuamente e cercare sempre soddisfazione per il popolo interista, che se lo merita».

PEZZO DI EMME – In queste parole di Spalletti molti hanno rivisto un atteggiamento furbo da parte del tecnico toscano, tipico di chi vuole tenere buona la piazza (i tifosi dell’Inter) senza toccare l’idolo indiscusso (Mourinho), schierandosi contro il nemico di sempre (la Juventus). Eppure c’è di più. Giustamente. Spalletti non ha motivo di schierarsi con o contro Mourinho – che in passato ha elogiato (qui sì, furbescamente…) il suo ultimo successore sulla panchina dell’Inter -, mentre ha motivo di sottolineare una verità comune che non tutti in Italia sono disposti a evidenziare: gli insulti gratuiti (in questo caso Mourinho pezzo di m… il più parafrasabile, ndr) non fanno mai piacere così come le provocazioni, reagire per difendersi e chiedere rispetto è il minimo. In Italia questo, quando si tratta di Juventus, non è sempre possibile. Mourinho l’ha fatto ed è stato attaccato dalla stragrande maggioranza dell’Italia calcistica e politica perlopiù filo-juventina, Spalletti sa che potrebbe essere il prossimo: perché essere l’idolo dei tifosi dell’Inter, magari entrando nella sua storia, ti porta automaticamente a essere un “pezzo di m…” per buona parte dell’altra metà d’Italia, e questo non si può accettare.

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie e calciomercato Inter
Inter-news.it © 2018 – Tutti i diritti riservati

Leggi la notizia completa qui: Inter-News https://ift.tt/2Fd5ANr
via IFTTT https://ift.tt/2qEbywB visita la nostra pagina fb: https://ift.tt/1VotyWY

Annunci