
Alfredo Pedullà ha parlato, in collegamento da Roma per “Sportitalia Mercato”, del probabile arrivo di Giuseppe Marotta in dirigenza all’Inter. Dopo aver specificato quali saranno i suoi ruoli ha approfondito il discorso legato a Nicolò Barella, centrocampista classe 1997 del Cagliari.
TUTTO DEFINITO – «Per quanto riguarda Giuseppe Marotta abbiamo poco da aggiungere, se non che le cose formali per il nero su bianco sono una storia che noi abbiamo raccontato il 2 ottobre sera e che si svilupperà entro dicembre. Abbiamo parlato di un contratto probabilmente triennale, abbiamo parlato di cifre e lui è pronto, è stato metabolizzato e accolto nel migliore dei modi. Partirà il mercato, non sta facendo mercato e non può fare mercato, è troppo corretto sotto questo punto di vista perché sa che all’Inter lo fa Piero Ausilio e non ha ancora firmato. Massimo Cellino ha detto che Marotta è stato l’unico andato pesantemente su Sandro Tonali senza fare una proposta, credo che questa possa essere una traccia da seguire quando si insedierà».
CENTROCAMPO DA MIGLIORARE – «L’Inter non può prendere extracomunitari a gennaio: Héctor Herrera può arrivare a parametro zero, se arriverà, da luglio in poi, il mercato di gennaio a parte eccezioni o sorprese sarà di preparazione per giugno. Sono stato anche logorroico e l’ho ripetuto tante volte: non c’è conflitto di interessi, c’è Steven Zhang come il primo Andrea Agnelli, Ausilio ha maturato l’esperienza di Fabio Paratici però la convivenza fra Marotta e Paratici è stata perfetta, quindi non vedo problemi sotto questo punto di vista. Sarà molto divertente questa cosa di Marotta, perché quando la Juventus ha provato con il Cagliari a prendere Nicolò Barella la valutazione era di venticinque milioni, la scorsa estate non te lo davano per trentacinque e adesso non bastano quaranta. Marotta è stato il primo ad andare su Barella alla Juventus, l’Inter è stata l’ultima e Tommaso Giulini, con la sponda del ragazzo che non ha mai creato problemi al Cagliari, ha rinviato: adesso con Marotta all’Inter, immaginando che ci vorrà tornare, è un argomento molto importante e oltretutto Barella non è interista ma ha una famiglia di interisti e il suo modello è Dejan Stankovic. Credo che partendo da quaranta milioni, quando l’Inter potrà spendere, sarà un argomento che dobbiamo seguire».
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