Bellinazzo: “Inter con Suning meglio del Triplete! Ecco i dati anti-Juventus”

Marco Bellinazzo

Marco Bellinazzo – giornalista del “Sole 24 Ore” -, in un editoriale per la rubrica “Goal Economoy” pubblicato sul portale “Goal”, analizza i progressi finanziari dell’Inter di Suning, che mette nel mirino economico-sportivo il monopolio della Juventus, con cui darà vita a un vero e proprio big match totale in Serie A

SUNING SFIDA EXOR – L’analisi di Marco Bellinazzo parte dal presente: “Al momento, tra Juventus e Inter esiste ancora un ampio divario scavato nelle ultime stagioni dalla galoppata juventina e per converso dalle vicissitudini societarie e proprietarie dell’Inter, frenata anche dai vincoli del Fair Play Finanziario. Ma è un gap destinato a ridursi se l’Inter, con una presenza costante in Champions League, confermerà il trend di aumento del fatturato manifestato in questi anni. Le due squadre appartengono a due colossi, la Exor e Suning. La casa madre della Juventus fattura oltre 140 miliardi di euro all’anno, mentre i cinesi hanno un giro d’affari concentrato soprattutto in madrepatria che oscilla tra i 50 e i 60 miliardi. Per ora le differenze economiche sono cospicue anche tra i due club che nel 2018 si sono palesate in una differenza di ricavi operativi (senza plusvalenze) pari a circa 110 milioni di euro”.

CRESCITA INTER – I miglioramenti in casa nerazzurra sono notevoli per Bellinazzo: “Il fatturato complessivo dell’Inter, incluso l’effetto del player trading, è stato al 30 giugno 2018 pari a 346,9 milioni, in crescita del 9% circa rispetto all’esercizio precedente. Un livello record che ha superato anche quello della stagione 2009/10, quella del Triplete, quando il club aveva avuto 323,5 milioni di ricavi. I ricavi operativi (escluso quindi il player trading) sono stati pari a 287 milioni, con un +6% rispetto all’anno prima, nonostante l’assenza della Champions conquistata invece in questa stagione. Anche il risultato d’esercizio consolidato è stato il migliore registrato da quindici anni, con una perdita di soli 17 milioni, che ha permesso al di uscire sostanzialmente dal Settlement Agreement sottoscritto con la UEFA nel 2015″.

NECESSITA’ STADIO – Bellinazzo non ha dubbi sul prossimo step di crescita dell’Inter: “Sul fronte dei ricavi per i nerazzurri va segnalato il boom di quelli commerciali saliti a 130,3 milioni (+16%), spinti dai ‘regional sponsor’ in Cina e Asia promossi da Suning. I diritti TV nazionali hanno fruttato 80 milioni e lo stadio 33 milioni circa. Con una media a San Siro di 57 mila spettatori (30 mila abbonati) l’Inter si conferma la squadra più seguita. È proprio sul fronte stadio che quindi si può e si deve recuperare terreno rispetto alla Juventus (l’Allianz Stadium ha una capienza massima di 40 mila). Cruciale sarà il piano da concordare con il Milan entro fine 2019 per una remunerativa ristrutturazione di San Siro e delle aree limitrofe necessaria a raddoppiare (e nel lungo termine triplicare) i ricavi da stadio”.

ECONOMIA E PRESTAZIONI – In conclusione, Bellinazzo associa i risultati sportivi a quelli economici: “[…] Passando al versante delle spese, il costo della rosa dell’Inter è cresciuto al 30 giugno 2018: gli ammortamenti sono saliti a 78 milioni e gli ingaggi per il personale tesserato tra parte fissa e variabile a 119 milioni. Per quanto concerne la Juventus nella stagione 2017/18 gli ammortamenti sui cartellini sono aumentati a 107 milioni. Gli ingaggi per il personale tesserato sono stati pari a 233 milioni. Ciò significa che la rosa juventina è costata circa 340 milioni. Quasi 140 milioni in più di quella dell’Inter (197 milioni tra ingaggi e ammortamenti). Una differenza che si sta tuttora riflettendo sulle performance sportive”.

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