Perisic: “Tra Inter e Croazia mio anno migliore. Modric? Real senza di lui…”

Modric Perisic

Ivan Perisic, nella lunga intervista rilasciata a FourFourTwo, dopo aver parlato del ritorno in Champions dell’Inter (QUI) si concentra sulla grande annata vissuta anche grazie alla Croazia, con la quale si è classificato secondo al Mondiale di Russia 2018: il croato parla con orgoglio di Luka Modric, fresco di Pallone d’Oro. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da “Calciomercato.com”

ANNATA GRANDIOSA – «L’anno non è ancora finito ma è stato certamente un anno da ricordare. Il successo ottenuto in Russia è stato indubbiamente il più grande e prezioso della mia carriera, ma ho vissuto negli ultimi 12 mesi anche parecchi momenti belli e di successo all’Inter. Poteva anche essere meglio, ma il fatto di essere tornati in Champions dopo un periodo così lungo fuori mi dà ragione di pensare che questo sia stato assolutamente l’anno migliore della mia carriera».

CROAZIA-INGHILTERRA – «​Anche se probabilmente ho giocato partite migliori, quella notte è stata qualcosa di veramente speciale. Sul fronte emotivo è stata sicuramente la più grande notte della mia carriera calcistica. Non capita tutti i giorni di raggiungere una finale di Coppa del Mondo, specie dopo aver segnato un gol e servito un assist. È difficile anche solo sognare uno scenario del genere».

ZAGABRIA IN FESTA – «Ci è stato detto che tantissima gente ci stava aspettando per riceverci, ma il modo in cui ci hanno accolto è stato inimmaginabile. Più di 500 mila persone sono scese in strada per darci il ben tornato. Le canzoni echeggiavano dappertutto, ovunque c’erano bandiere croate. È stato veramente come in un sogno. Solo quando vedi la felicità di queste persone, dal più giovane al più vecchio, realizzi quello che hai ottenuto non solo per te stesso ma per l’intera nazione. Penso che sia l’aspetto più importante della storia. Siamo arrivati in ritardo di diverse ore alla cerimonia ufficiale perché il bus scoperto non riusciva a farsi strada in mezzo a quella massa. Quando siamo saliti sul palco è stato come un terremoto, sentivamo il pavimento tremare. Già il solo fatto di giocare per la Nazionale mi rende molto orgoglioso, riuscire a ottenere questi successi è qualcosa che non ha paragoni. Spero che abbiamo incoraggiato tanti bambini a giocare a calcio, a lasciare i loro smartphone e computer e andare in campo a giocare. Spero che quanto fatto possa ispirare un’altra generazione perché possa ripetere e superare il nostro record come i ragazzi del ’98 hanno ispirato me».

ORGOGLIO MODRIC – «Sono estremamente orgoglioso del fatto che sia stato nominato miglior giocatore del mondo, penso che l’intera Croazia debba esserlo del fatto che uno di noi sia il migliore tra i migliori. Ha vinto la Champions per il terzo anno di fila con il Real Madrid, è arrivato secondo al Mondiale con la sua Nazionale, è stato nominato miglior giocatore del Mondiale ed è il faro del Real che senza di lui non è la stessa squadra. Ogni premio che ha vinto è pienamente meritato, un anno così pieno di successi è molto raro. Sa esattamente cosa fare col pallone, è fantastico avere un compagno che ha un’intelligenza e una comprensione del gioco così elevate. So che finché riuscirò a farmi trovare in buona posizione mi saprà fornire palloni perfetti, ha una visione unica del gioco, riesce sempre a trovare la maniera perfetta per servire i compagni al momento giusto».

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