Inter-Milan è il primo derby di Tonali: la scelta, il bivio, le alternative

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Tra i protagonisti del primo derby della nuova stagione, potrebbe esserci Sandro Tonali. Il classe 2000, conteso in estate dalle due milanesi e non solo, è in cerca di una maglia da titolare per Inter-Milan. Ma se i nerazzurri avessero deciso diversamente, qualche mese fa, avrebbe potuto giocare la stracittadina sulla riva opposta del Naviglio

BIVIO – In cuor suo, Sandro Tonali sapeva che questo derby non sarebbe stato banale. Non lo è mai, neppure quando lo giochi da una vita, come Zlatan Ibrahimovic, figuriamoci per un novellino classe 2000, che in estate era dato per fatto in nerazzurro. L’Inter si è fiondata sulle sue tracce dalle prime apparizioni dello scorso anno. Massimo Cellino, presidente del Brescia, millantava offerte scintillati da grosse squadre estere, ma secondo i media più accreditati è stata l’Inter a muoversi prima di tutti. I nerazzurri potrebbero ritrovarselo contro sabato alle 18.

SCELTE – Esisteva un accordo non scritto tra Giuseppe Marotta e Cellino: il Brescia aveva individuato un canale preferenziale per la vendita di Tonali all’Inter. L’accordo tra club e calciatore non sarebbe stato un problema. Ma l’ok di Conte tardava ad arrivare e i tempi di Tonali si sono dilatati ai limiti dell’inverosimile. L’Inter avrebbe probabilmente investito i soldi ricavati dalla vendita di Lautaro Martinez per arrivare a Tonali, ma non ne siamo troppo certi. La verità è che i nerazzurri, trascinati dalla cavalcata europea che impediva di staccare occhi e attenzioni dal campo, avevano poche risorse per finanziare la campagna acquisti, dopo l’arrivo di Achraf Hakimi. Ecco perché i colpi successivi sono stati mirati ed improntati sulla strategia del ‘tanti, maledetti e subito‘.

ALTERNATIVA – Kolarov, Darmian, Vidal, più i ritorni di Nainggolan e Perisic. L’Inter non ha potuto investire sul talento di Sandro Tonali. Un po’ perché il classe 2000, forse, non convinceva fino in fondo Marotta e Conte. Un po’ perché bisognava fare di necessità virtù di fronte alle mancate uscite dei pezzi da novanta. A quel punto era diventato troppo complesso accontentare Cellino, che ha preferito sterzare forte sulla prima pretendente interessata. Il Milan era pronto ad investire su di lui, sfruttando la retorica del colpo ‘soffiato ai cugini’ che avrebbe dovuto rinfrescare la mediana rossonera.

DESTINO – Tonali ha poi esternato tutta la sua passione rossonera. L’ambiente l’ha giustamente accolto come un figliol prodigo al ritorno. Al momento, però, Tonali è in ballottaggio con Bennacer per una maglia da titolare in mezzo al campo. Difficilmente Stefano Pioli, in Inter-Milan, scombussolerà il fertile assetto delle prime uscite. Tonali avrebbe potuto vivere questo derby dall’altra parte della barricata, se solo l’Inter avesse deciso di investire su di lui. Ma non è detto che l’avrebbe fatto partendo dal 1′, in maglia nerazzurra, vista la grande concorrenza. Di certo, un minimo di emozione lo toccherà, riavvolgendo il nastro, pensando a come sarebbe cambiata la sua vita se avesse potuto guardare il Naviglio dalla sponda opposta.

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