Calcagno (AIC): “Tamponi Lazio? Conseguenze gravi. Stipendi Serie A…”

Umberto Calcagno AIC

Calcagno, attuale presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), nel corso del suo intervento su “Radio Anch’io Sport” in attesa delle nuove elezioni per eleggere – o confermare – il presidente AIC (QUI le parole di Dossena, anche lui candidato) ha parlato del discorso stipendi in Serie A e della caos tamponi per quanto riguarda la Lazio.

GLI STIPENDICalcagno, attuale presidente AIC e candidato per le prossime elezioni, ha parlato del discorso stipendi in Serie A e accordi con i club che ne fanno parte: «Se si conoscessero le dinamiche del nostro mondo si potrebbe comprendere meglio. Appena iniziata la pandemia abbiamo riunito tutte le squadre professionistiche e sono stati i primi che era impossibile un accordo quadro che potrebbe essere uguale per tutte le squadre, e penso sia abbastanza comprensibile. All’interno della stessa squadra molte volte abbiamo dovuto fare accordi differenti perché chi è in scadenza di contratto o in prestito e non ha rinnovato per la stagione in corso rispetto a chi ha un biennale fonda la sua trattativa su basi ben differenti. Non è vero che non li abbiamo assistiti, tutte le squadre hanno ricevuto il nostro supporto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, il buon senso ha avuto la meglio».

GIALLO TAMPONI – Calcagno conclude dicendo la sua sul caos tamponi per quanto riguarda la Lazio: «Se ho parlato con Ciro Immobile dopo quello che è successo? Tutto quello che abbiamo fatto da tutte le componenti Federali per la ripresa si fondava su regole ben precise e protocolli che vanno rispettati. Qui si parla di salute! Non conosco tutto con precisione però le cose che stanno emergendo potrebbero avere conseguenze molto gravi. Mi auguro che tutto possa essere risolto».

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