Inter, quale futuro per la porta dopo Handanovic? Le strade possibili

Samir Handanovic Atalanta-Inter

Samir Handanovic è finito sul banco degli imputati nelle ultime uscite. Questo ha riaperto le discussioni sul futuro portiere dell’Inter. Questa scelta potrebbe dire molto sulla filosofia che il club nerazzurro deciderà di sposare

La pausa nazionali è tempo di riflessioni, e il pareggio contro l’Atalanta ne ha stimolate parecchie in casa Inter. Una delle ultime tematiche, sollevata dalla piazza in ordine di tempo, riguarda il futuro di Samir Handanovic. Il portiere sloveno è apparso piuttosto sottotono nelle ultime apparizioni. Gli addetti ai lavori hanno parzialmente responsabilizzato il capitano nerazzurro in occasione dell’1-1 di Miranchuk di domenica. Non è un mistero: l’Inter ha cominciato da tempo a ragionare sul dopo Handanovic. Il contratto dell’ex Udinese termina nel 2020 ed è stato recentemente prolungato. Proprio per questo, l’impressione è che il ricambio generazionale (in un ruolo estremamente delicato) non avverrà in tempi brevi.

La decisione di trattenere il giovane Radu, liquidando Tommaso Berni, testimonia come l’Inter abbia imparato dalla scorsa annata, quando l’infortunio di Handanovic aveva creato non pochi problemi in un momento chiave della stagione. In tal senso, le strade per il futuro sembrano sostanzialmente due. La prima vedrebbe l’Inter affiancare ad Handanovic, almeno per una stagione, un portiere giovane e dai grandi margini di miglioramento. Potrebbe essere il caso di Alessio Cragno, del Cagliari, ma anche di Juan Musso dell’Udinese. Questo tipo di profili, circondati da parecchio hype, costa parecchio e si tratta di due calciatori chiamati a sobbarcarsi un carico di pressione non indifferente.

La strada alternativa vedrebbe l’Inter puntare forte su un portiere già maturo ed esperto, per evitare un vuoto generazionale in un reparto cruciale. Era girato nei mesi scorsi il nome di Salvatore Sirigu (che però va per i 34), e di Marc-André ter Stegen, sogno proibito dal Barcellona. In ogni caso, il club vorrà prendersi tutto il tempo necessario prima di tracciare la propria rotta. Come ricordato in precedenza, la scelta del portiere testimonia sarà cartina di tornasole per la filosofia futura dell’Inter, sia in termini tattici che concettuali. Questo, ovviamente, dipenderà anche da chi siederà in panchina. Se dovesse essere Antonio Conte, cosa molto difficile (poiché questo presupporrebbe un suo rinnovo), la sensazione è che in nerazzurro possa arrivare un portiere italiano. Ma i ragionamenti sull’estremo difensore nerazzurro sono ancora in fase preliminare.

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