Sensi punta al rientro, ma c’è ancora spazio per lui nell’Inter di Conte?

Stefano Sensi

Sensi è uno dei “casi” dell’Inter 2020/21. Soprattutto perché nemmeno Conte sa più come comportarsi. L’infortunio non è ancora alle spalle e al rientro, magari dopo la sosta, non c’è certezza di rivederlo protagonista come fino a un anno fa

FORFAIT CONTINUO – Le parole di Antonio Conte su Stefano Sensi alla vigilia di Atalanta-Inter sono state sottovalutate dai più. Il tecnico nerazzurro mai si era espresso così sul suo centrocampista (vedi dichiarazioni, ndr). Il fastidio era nell’aria da tempo, Conte è andato un po’ oltre. Ma con tutte le giustificazioni del caso. Ormai è palese che la gestione relativa a Sensi non dipenda né dallo staff tecnico né dalla buona sorte. Il tema interessa lo staff medico, da troppo tempo. L’allenatore nerazzurro può farci poco o nulla. Ma Conte ci punta ancora (come titolare)?

NUOVO COMPRIMARIO – La domanda non è così banale. Quando Sensi è stato a disposizione di Conte, nell’Inter ha sempre trovato spazio. Prima da mezzala sinistra nel 3-5-2, poi da trequartista nel 3-4-1-2. E c’è stata anche qualche prova in cabina di regia. Gli ultimi test, però, vanno in un’altra direzione. La decisione di puntare fortemente su Nicolò Barella come “trequartista”, avendo Christian Eriksen e Radja Nainggolan come alternative (vedi focus), toglie peso specifico a Sensi nei progetti di Conte. Che davanti alla difesa ha l’intoccabile Arturo Vidal con Marcelo Brozovic (3-5-2) o Roberto Gagliardini (3-4-1-2). C’è ancora spazio per Sensi in questa Inter di Conte? Più da riserva, forse. Dopo la sosta, se tornerà a completa disposizione, lo scopriremo.

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