Conte: «Hakimi ieri aveva febbre, Lukaku era a parte! 120′? Energia pura»

Conte Inter TV

Conte, intervistato da Inter TV dopo Fiorentina-Inter, ha parlato della maratona valsa la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia contro il Milan. Sarà derby fra due settimane: ecco le parole dell’allenatore.

IL COMMENTO DEL TECNICOAntonio Conte parla a Inter TV nel post partita di Fiorentina-Inter: «Sicuramente è una qualificazione meritata, che magari poteva anche arrivare prima, al 90′. Comunque abbiamo anche avuto occasioni importanti per legittimare il successo. Però va bene così: i ragazzi sono stati bravi, hanno giocato comunque 120′ con un buon ritmo, una buona intensità e organizzazione. Da questo punto di vista sono soddisfatto, così come sono contento per quei calciatori che, come Aleksandar Kolarov e Andrea Ranocchia, non giocavano da tanto. Hanno risposto bene, a testimonianza che ho un gruppo di ragazzi seri che hanno a cuore l’Inter e si allenano bene. Sono contento di allenarli».

I CAMBI – Conte parla delle risposte avute: «Sicuramente positive. Come detto ieri sarebbe scelta la migliore formazione in campo, in base alle scelte dall’infermeria e dalla stanchezza. Stefan de Vrij, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni e Nicolò Barella venivano da un tour de force importante, Romelu Lukaku stava smaltendo il problema e nei due giorni dopo la Roma aveva lavorato a parte. Lo stesso Achraf Hakimi ieri aveva la febbre. Abbiamo assemblato una formazione importante per passare il turno, quindi la risposta è stata positiva da parte di tutti. Sono contento: questo è un gruppo di ragazzi dove sono tutti coinvolti per l’obiettivo».

STANCHEZZA – Conte si esprime sui tempi supplementari: «C’è un aspetto positivo, comunque il fatto di aver passato il turno su un campo difficile come Firenze. Quando vinci è energia allo stato puro: comunque questi ragazzi nelle ultime dieci partite di campionato ne hanno vinte otto consecutive. Spesso e volentieri si rischia di bruciare delle energie soprattutto nervose, perché tante volte non basta mai quello che fai. Era importante per noi qualificarci, questa è energia allo stato puro. Ci sarà tempo per recuperare, la partita con la Juventus misurerà le nostre ambizioni e quanto, in un anno e mezzo, abbiamo ridotto il gap in maniera fattiva sul campo. Adesso cerchiamo di recuperare e prepararla nel migliore dei modi».

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