Se c’era Nedved vs. Nun è successo di Materazzi: Juventus-Inter dei poveri

Marco Materazzi e Pavel Nedved

Nedved e Materazzi tornano a scontrarsi a distanza ma stavolta solo verbalmente, dopo tutte le botte date e prese in campo. Non vestono più le maglie di Juventus e Inter ma rappresentano benissimo le due fazioni opposte. Peccato abbiano ruoli ben diversi, oggi

IDOLO BIANCONERO – Il nome di Pavel Nedved, per chi ha vissuto il calcio negli anni 90 e 2000, è uno di quelli che fa(ceva) sognare. Prima tra Dukla Praga e Sparta Praga in Patria, poi con Lazio e – soprattutto – Juventus in Italia. Oltre alla Nazionale della Repubblica Ceca, di cui è stato capitano. La carriera del centrocampista ceco è sempre stata ad altissimi livelli. Compresa la stagione 2006/07, in cui è stato protagonista in Serie B con la maglia bianconera. Nel suo palmares, tra le altre cose, il Pallone d’Oro 2003. E “se c’era Nedved…” nella finale di Manchester, sostengono in tanti. Tanto forte quanto “complicato”, però. Non c’è partita in cui non ha fatto discutere per i suoi comportamenti in campo e fuori dal campo. A distanza di oltre dieci anni, questo atteggiamento non è mutato. Anzi, pare addirittura sia peggiorato.

IDOLO NERAZZURRO – Lo stesso può dirsi per Marco Materazzi, simbolo di un calcio che si sta riscoprendo solo ora. Meno bello da vedere di Nedved ma calcisticamente fin troppo sottovalutato. Il meglio della sua carriera l’ha dato al Perugia e all’Inter, con la Champions League 2010 come apice della carriera in squadre di club. Ma è la Coppa del Mondo vinta nel 2006 con la Nazionale Italiana a qualificarlo come esempio vincente. Del difensore italiano, però, si ricordano principalmente i falli – con cartellini rossi al seguito – e tutti quegli atteggiamenti ambigui che ne hanno caratterizzato ogni singola partita. Celebre il “nun è successo” dopo la vittoria dell’ultimo Scudetto. È il prezzo da pagare quando non si è abbastanza belli per sedere al tavolo dei fuoriclasse. E quell’etichetta negativa non gliela toglie più nessuno. Ma di certo non si sforza ad apparire più simpatico agli occhi e alle orecchie dei suoi “nemici”. Gli/Si piace così.

CHIACCHIERE FUTILI – I nomi di Nedved e Materazzi tornano in auge lontani dal campo, nelle ultime ore. La geniale risposta dell’interista alla provocazione dello juventino (vedi articolo) è la scusa per ridare lustro al calcio delle polemiche. Quelle in cui Nedved e Materazzi hanno sguazzato per anni in campo (e fuori). E oggi spostano la partita su un altro livello. Il livello social, in cui tutti possono dire liberamente la propria e fare il “tifo” per il proprio beniamino. Vale per i giornalisti-tifosi, vale per i tifosi non giornalisti. Con una differenza piuttosto netta: Nedved è il Vice-Presidente della Juventus, Materazzi “solo” un ex calciatore dell’Inter. Il botta-risposta può anche risultare simpatico ma il livello dei personaggi coinvolti non è paragonabile. Non è Juventus-Inter ma Juventus-Inter dei poveri. Forse a qualcuno bisognerebbe farlo notare, in sede privata. Per fortuna il campo nel 2021 parla da sé. E se fuori è Materazzi a rispondere – “anche simpaticamente” – a Nedved, anziché Javier Zanetti, un motivo ci sarà. Questione di stile.

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