
Michele Criscitiello – Direttore di “Sportitalia” e “Tutto Mercato Web” -, nel consueto editoriale per il portale stesso, analizza la stagione calcistica italiana che sta per concludersi sottolineando i deludenti risultati della Milano calcistica, in particolare il passo falso dell’Inter in zona Champions, inoltre presenta il derby di mercato per il baby Mulattieri e la situazione sulle squadre B
IN ITALIA SOLO JUVENTUS – “Ha vinto la Juventus. Qual è la novità? In Italia c’è il deserto. Sinceramente una roba triste. La storia dice che, in Italia, lo scudetto va alla Juventus o a Milano. Senza Milano non c’è partita. Dispiace per Napoli e Roma che ci mettono anima e cuore, ma la statistica non va ignorata. L’ennesimo tricolore bianconero rende tutto monotono. Ci ha stufato questa Juventus perché è troppo più forte in Serie A. Speravamo nei cinesi di Milano ma, da buoni cinesi, sono solo l’imitazione dell’Italia che vince. Speravamo in Milano. Di questo passo, però, rimpiangeremo Massimo Moratti e Silvio Berlusconi. Ovviamente non quelli dell’ultimo periodo che erano diventati la brutta copia dei presidenti vincenti che hanno portato, per anni, in alto il nome della Milano calcistica”.
RESTA SOLO OBIETTIVO MINIMO – “Prendete il suicidio dell’Inter. Certo, a Roma, domenica contro la Lazio può vincere e tutti porteranno in trionfo Luciano Spalletti, ma questa stagione è stata ampiamente sotto la sufficienza. Ci aspettavamo molto, ma molto di più. La fotografia dell’annata è stata scattata sabato a San Siro. Perdere contro il Sassuolo in infradito, quando hai da conquistare l’obiettivo stagionale, è da incoscienti. Significa che, in settimana, non hai saputo preparare la partita e avevi già la testa alla Lazio. Errore fatale. Spalletti non può perdere, alla penultima, in casa contro il Sassuolo. Non può. Un’Inter così non merita la qualificazione in Champions League. Troppe occasioni sprecate e punti buttati. La Lazio meriterebbe di più per quanto dimostrato nel corso di tutta la stagione. A Milano c’è da fare una bella pulizia, ma la prima cosa che dovrà cambiare è la mentalità. Il Milan, in Europa League da sesto, in caso di vittoria contro la Fiorentina, è l’obiettivo minimo stagionale. Come l’eventuale qualificazione in Champions dell’Inter. Le milanesi si sono ridotte agli ultimi novanta minuti per raggiungere l’obiettivo minimo di quest’anno. E’ la conferma che la stagione è da cancellare per entrambe e l’unica soluzione è sistemare l’organico in estate. Non basteranno due-tre tasselli. Servono interventi mirati e ragionati. Non serve più acquistare per buttare fumo negli occhi ai tifosi”.
OCCHIO AL BABY MULATTIERI – “Nel frattempo c’è un derby milanese di mercato. Quanti di voi conoscono Samuele Mulattieri? 3, 2, 1… tempo scaduto. Mulattieri è un talento tutto italiano. Talento puro. Classe 2000, gioca nello Spezia in Serie B. Poche presenze. Tre. Un solo gol. L’affare, se di affare si può parlare, si fa adesso. La cifra è già alta. Si parla di due-tre milioni di euro. Forse più. Probabilmente è il 2000 più forte che abbiamo in Italia. Se prendiamo come parametro Riccardo Orsolini che, alla Juventus, è costato sei milioni, allora, qui possiamo avvicinarci anche a cinque. Le relazioni di Inter e Milan sono ottime. Prima o poi si infilerà, nella corsa, anche la Juventus. Mulattieri ha tutto. Corsa e prestanza fisica. Fiuto del gol e senso della posizione. Chi lo prende fa un affare. Oggi nessuno lo conosce. Un anno o due e i giornali avranno molto da scrivere”.
PRO E CONTRO SQUADRA B- “Alla fine, saranno cinque-sei i club di A a partecipare in Serie C con le seconde squadre. Per il campionato Primavera non cambierà nulla nella sostanza, ma per la Serie C bisogna fare le cose con criterio. Le società che dovrebbero fare le seconde squadre sono Milan, Juventus, Inter, Atalanta e forse la Fiorentina. L’Udinese che era grande fan delle squadre B non farà nulla? Forse no. Perché per partecipare al campionato di Serie C, i club di Serie A dovranno mettere un milione a fondo perduto e non avranno i contributi che hanno tutte le società di circa 500-600 mila euro. Mi sembra una cosa giusta. Il progetto ci può piacere. Due cose non vanno bene: 1. no alle promozioni. Club di Serie A non possono essere promossi in B, anche perché con i fatturati che si ritrovano potrebbero togliere ogni anno promozioni a club importanti. In B non vogliamo Milan 2, Inter 2 e Juventus 2; 2. dove giocheranno le squadre 2? Impossibile San Siro e Stadium perché, se i club di Serie A pensano di far giocare le loro seconde squadre in campetti di provincia come fanno oggi con la Primavera, allora, vanno abolite prima di essere iscritte”.
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