VIDEO – Zanetti eurogol al 95′, nell’ultima di Simoni allenatore dell’Inter

Javier Zanetti Inter-Milan

Le partite storiche dell’Inter: la rubrica sui video del giorno oggi torna indietro al 29 novembre 1998. I nerazzurri faticano più del previsto a sconfiggere la Salernitana, che passa in vantaggio già nel primo tempo. La rimonta finale porta le firme di Simeone e Zanetti: non evita l’esonero di Simoni.

RIBALTARE – L’Inter pecca di presunzione nell’affrontare la neopromossa Salernitana, il 29 novembre 1998. I campani arrivano a San Siro con l’incosciente baldanza di chi non ha nulla da perdere, e prima dell’intervallo trovano addirittura il vantaggio. Al 43′ Aron Winter controlla in modo lezioso un pallone da ultimo uomo, soccombendo all’aggressione di David Di Michele, che poi entra in area e infila lo 0-1. Il vantaggio della Salernitana dà la dovuta scossa ai nerazzurri, che nella ripresa iniziano un lunghissimo assalto. Il gol del pareggio arriva su colpo di testa di Ivan Zamorano (che sfoggia la celebre 1+8), ma il cileno è in fuorigioco e il guardalinee annulla. Il più ispirato è Roberto Baggio, che si avvicina alla rete anche su punizione. Per l’1-1 bisogna però attendere il 76′, quando Diego Simeone anticipa tutti sul primo palo, sugli sviluppi di un corner. E, infine, arriva anche l’insperato gol della vittoria. Ancora Simeone resiste ad una tripla marcatura sulla trequarti, e libera Javier Zanetti al tiro. L’argentino trova il 2-1 con un meraviglioso destro dai 25 metri. Tuttavia, il giorno dopo, Massimo Moratti deciderà l’esonero (contestatissimo e ancora oggi rimpianto) dell’allenatore Luigi Simoni. Nel video YouTube di “FZ SerieAHistory” gli highlights di Inter-Salernitana.

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VIDEO – Benevento-Juventus 1-1, Serie A: gol e highlights della partita

Filippo Inzaghi Benevento-Juventus

Benevento-Juventus, anticipo della nona giornata di Serie A 2020-2021, si è concluso con il risultato di 1-1: questo il video con i gol e gli highlights della partita giocata allo Stadio Ciro Vigorito.

ANCORA FERMATIBenevento-Juventus 1-1 nell’anticipo della nona giornata di Serie A. La Juventus rallenta ancora in trasferta e, come contro la Lazio, si fa raggiungere nel recupero ma stavolta del primo tempo. Al 21′ bianconeri in vantaggio, con un lancio di Federico Chiesa per Alvaro Morata che, sulla sinistra in area di rigore, infila Lorenzo Montipò in diagonale. I bianconeri però non sono in un gran pomeriggio, e in chiusura di primo tempo Wojciech Szczesny fa un miracolo su tiro destinato nell’angolino basso di Pasquale Schiattarella. Il portiere polacco non può però nulla al terzo minuto di recupero, quando Gaetano Letizia col destro trova il palo lontano. Nella ripresa la Juventus fa poco e nulla, col Benevento che riesce a resistere e portare a casa un preziosissimo pareggio. Molto nervosi i bianconeri, con Morata che si fa espellere subito dopo il triplice fischio e salterà il derby col Torino. Di seguito il video con la sintesi di Benevento-Juventus dal canale ufficiale YouTube della Lega Serie A.

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VIDEO – Sassuolo-Inter 0-3, Serie A: gol e highlights della partita

Roberto Gagliardini Sassuolo-Inter

Sassuolo-Inter, anticipo della nona giornata di Serie A 2020-2021, si è concluso con il risultato di 0-3: questo il video con i gol e gli highlights della partita giocata al Mape Stadium di Reggio Emilia.

IL GRAN RISCATTOSassuolo-Inter 0-3 nell’anticipo della nona giornata di Serie A. L’Inter, dopo la brutta prova col Real Madrid, si risveglia e leva l’imbattibilità stagionale al Sassuolo. Dopo tre minuti un rinvio di Vlad Chiriches viene intercettato da Lautaro Martinez, Alexis Sanchez raccoglie e serve nello spazio l’argentino che supera Andrea Consigli, resiste al ritorno del rumeno e serve il cileno che mette a sedere il portiere e fa 0-1. Al 14′ corner da sinistra sul secondo palo, la palla passa e Arturo Vidal si coordina per il controcross, trovando ancora Chiriches che fa autogol. Disastroso primo tempo del centrale del Sassuolo, che poi esce pure per infortunio. Minimo sussulto dei neroverdi attorno alla mezz’ora, con un palo colpito da Filip Djuricic, poi più nulla. Per l’Inter è facile controllare le avanzate avversarie, lasciando a loro l’iniziativa per poi colpire. Ci riesce per la terza volta all’ora di gioco, con discesa di Matteo Darmian e assist per Roberto Gagliardini che appena dentro l’area stoppa e infila la porta di Consigli. E la partita finisce di fatto al 60′. Per l’Inter, in aggiunta, c’è l’aggancio in classifica contro i rivali. Di seguito il video con la sintesi di Sassuolo-Inter dal canale ufficiale YouTube della Lega Serie A.

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Zanetti: “Triplete Inter? Ecco quale fu il segreto! Hodgson risolto, West…”

Javier Zanetti

Zanetti ha partecipato a Resenha ESPN, sul canale brasiliano. Dopo le anticipazioni riguardanti Baggio (vedi articolo) e Adriano (vedi articolo) il vice president dell’Inter si è soffermato su diversi altri temi, incluso il Triplete.

IL RIMPIANTOJavier Zanetti parla di un compagno ceduto troppo presto dall’Inter: «Roberto Carlos l’ho visto pochi giorni fa, nella partita contro il Real Madrid. È un grande amico: siamo arrivati assieme all’Inter nel 1995, poi ci siamo affrontati tante volte perché lui giocava a sinistra e io a destra. Era un attaccante in più, sicuramente aver condiviso un anno con lui è stato molto bello. Mi ricordo che, quando siamo arrivati nel 1995, eravamo molto giovani e Ottavio Bianchi, l’allenatore dell’epoca, ci disse: “Tu giochi a destra, lui a sinistra”. Nelle prime cinque partite fece quattro gol, la gente diceva che era impressionante. È stato uno dei migliori terzini della storia del calcio, con lui ho passato momenti incredibili: averlo in squadra è fondamentale. C’è successo lo stesso con Douglas Maicon, che era un attaccante aggiunto dalla difesa ed era chiave per sbloccare le partite».

L’UNICO SCREZIO – Zanetti ricorda di quando se la prese con Roy Hodgson nella finale di Coppa UEFA contro lo Schalke 04 del 1997: «Era una finale, molto sentita da parte di tutti noi. C’era tanta tensione nel match, ricordo che si andò ai tempi supplementari e poi ai rigori. In quel momento mi ero sbagliato io, perché l’allenatore stava mettendo in campo Nicola Berti per battere un rigore. In quel momento non avevo capito il cambio, ero molto giovane, ma si risolse tutto subito con un abbraccio. Uno non vuole mai uscire, ora che ho lasciato il calcio ho capito quali errori ho commesso. Lì, con tutte le pulsazioni a 120, non mi sono reso conto di certe cose».

IL RISCATTO – Zanetti parla poi del gol l’anno dopo, nella finale vinta 3-0 contro la Lazio: «Incredibile! Per prima cosa perché, quando avevo tirato in porta, non potevo credere che la palla fosse entrata. Era una finale, anche questa molto importante: sul gol di Ronaldo ero tranquillo perché l’avevo già visto in allenamento. Era impressionante: per me, l’anno che arrivò all’Inter, era nel suo momento migliore della carriera. In allenamento era uguale che in partita, Luca Marchegiani in quell’azione non sapeva dove sarebbe andato. Sono giocatori differenti, come Lionel Messi».

COMPAGNO PARTICOLARE – Zanetti risponde a una domanda di Zé Elias, che gli chiede di raccontare quando Taribo West quasi andò addosso a Mircea Lucescu: «Taribo era un difensore di grande personalità. In una partita l’allenatore Lucescu lo cambia e lui dà di matto. Non lo abbraccia, come feci io con Hodgson, ma lo voleva prendere per il collo (ride, ndr). Al di là della sua personalità era un tipo molto divertente. Con lui ci siamo divertiti tanto, soprattutto grazie a lui».

TRIONFO – Zanetti racconta il Triplete dell’Inter: «È stato un anno importante per tutti noi. José Mourinho era un tecnico di grande capacità e personalità. Trovò, in aggiunta, un gruppo che aveva molta esperienza. Abbiamo avuto momenti difficili da superare, ma la grande esperienza di tutti noi ci ha permesso di ottenere quello che abbiamo conquistato. Mourinho era la nostra guida, poi c’era una rosa che arrivò a vincere tutto con grandi uomini, più che grandi giocatori. È questo il segreto del perché abbiamo vinto il Triplete. Col Barcellona avevamo vinto 3-1, tutti dicevano che eravamo una squadra difensiva, ma guardatevi i giocatori: altro che difensiva! A Barcellona era già difficile undici contro undici, poi in dieci non potevamo fare altrimenti. Dovevamo arrivare in finale».

ORGOGLIO – Zanetti conclude sulla sua esperienza all’Inter: «Per me è un piacere far parte della storia di questo club, molto gloriosa. Mi ricordo persone come Giacinto Facchetti, Ronaldo, Roberto Baggio: ho avuto la fortuna di giocare con questi giocatori, aver solo condiviso dei momenti con loro è stato importante. Ricordo benissimo le immagini del mio saluto nel 2014, tutto quello che ho vissuto nella mia carriera ha un valore».

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Ginter: “Non vediamo l’ora che arrivi la partita con l’Inter. Oggi un obiettivo”

Matthias Ginter

Ginter ha partecipato alla netta vittoria del Borussia Monchengladbach sullo Schalke 04, 4-1 in Bundesliga (vedi articolo). Il difensore tedesco ha parlato al termine della partita, con la testa già all’Inter martedì (ore 21) in Champions League.

IL COMMENTO DOPO IL POKERMatthias Ginter parla a seguito di Borussia Monchengladbach-Schalke 04 4-1: «Avevamo bisogno di qualcosa nel primo tempo per entrare in partita. Abbiamo preso l’iniziativa un po’ dopo dell’inizio, lo Schalke 04 resta sempre una squadra di punta anche se la sua classifica attuale non lo indica. Lo Schalke 04 ha molta qualità, lo sapevamo già da prima della partita e avevamo previsto le difficoltà. Il secondo tempo è stato tranquillo, la vittoria va assolutamente bene. Il nostro obiettivo era riavvicinarci alle prime posizioni: ecco perché oggi abbiamo voluto fortemente conquistare i tre punti e ci siamo concentrati completamente sul match. Ora, ovviamente, non vediamo l’ora che arrivi la partita di martedì contro l’Inter».

Fonte: sito ufficiale Borussia Monchengladbach

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Wendt: “Importante rigenerarsi per la partita contro l’Inter. Il gol…”

Oscar Wendt Borussia Monchengladbach

Wendt, terzino sinistro del Borussia Monchengladbach, ha segnato uno dei quattro gol nel 4-1 sullo Schalke 04 nel tardo pomeriggio di oggi (vedi articolo). A tre giorni dalla partita contro l’Inter in Champions League lo svedese ha già detto quale sarà la cosa più importante per i Fohlen.

IN SERIE POSITIVA – Due vittorie e un pareggio per il Borussia Monchengladbach dalla ripresa dopo la sosta. In vista del match contro l’Inter i tedeschi si sono divertiti in Bundesliga, distruggendo 4-1 il derelitto Schalke 04 che non vince da gennaio. Fra i marcatori Oscar Wendt, che ha parlato a fine gara: «Sapevamo che sarebbe stata una partita intensa e dura oggi. L’inizio della gara è stato difficile per noi. Lo Schalke 04 ha avuto un buon approccio, i nostri avversari sono stati aggressivi e sono partiti bene. La partita di mercoledì scorso contro lo Shakhtar Donetsk era ancora un qualcosa che avevamo nelle gambe. Poi, dopo mezz’ora, siamo migliorati sempre di più nel nostro gioco, siamo diventati la squadra migliore in campo e alla fine abbiamo meritato di vincere. Il gol? Ovviamente sono molto contento di aver segnato. Adesso è importante rigenerarsi velocemente, per poi concentrarsi sulla partita di martedì contro l’Inter».

Fonte: sito ufficiale Borussia Monchengladbach

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Il Real Madrid tolta l’Inter solo crolli: perde con l’Alavés, disastro Courtois

Zinédine Zidane Real Madrid

Il Real Madrid a parte l’Inter ha fatto solamente prestazioni impresentabili. Un punto nelle ultime tre giornate in Liga per i blancos, che perdono 1-2 a Valdebebas contro l’Alavés. E per i nerazzurri i rimpianti per quanto (non) fatto mercoledì aumentano, soprattutto vedendo il nuovo orrore di Courtois.

MALE DOPO L’INTER – Il Real Madrid nelle ultime cinque partite ne ha vinte solo due: entrambe contro l’Inter. Un dato che certifica come i nerazzurri avrebbero dovuto e potuto fare molto di più nelle due sfide di Champions League, soprattutto mercoledì al Meazza. Oggi, ancora senza Sergio Ramos e Karim Benzema, i blancos hanno perso 1-2 contro l’Alavés, squadra di metà classifica della Liga. Merengues che trovano il contrario di quanto successo al Meazza: tre minuti e mezzo e rigore contro. Protagonista proprio Nacho, che aveva subito fallo da Nicolò Barella e qui invece colpisce di mano su sponda di Victor Laguardia a seguito di un corner. Dopo un minuto di inutili proteste dal dischetto va Lucas Pérez, che supera Thibaut Courtois nonostante quest’ultimo intuisca l’angolo. Gol in avvio di primo tempo e pure a inizio ripresa, con Courtois che la combina grossa: su retropassaggio rivedibile di Raphael Varane, al 49′, rinvia corto e regala palla a Joselu, che col sinistro da venticinque metri mette dentro a porta vuota. Secondo errore pesante del portiere belga, dopo un autogol in Belgio-Danimarca di UEFA Nations League durante la sosta. A quattro minuti e venti secondi dal 90′ Casemiro accorcia le distanze, risolvendo una mischia in area dopo un tiro di Vinicius Junior respinto da Fernando Pacheco. Si va fino al 95′ e oltre, ma sull’ultimo pallone Isco colpisce la traversa. Il finale è Real Madrid-Alavés 1-2, e per l’Inter aumentano i rimpianti.

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Verona spettacolo! Trionfa a Bergamo sull’Atalanta, sorpasso in classifica

Ivan Juric Verona

Il Verona continua il suo strepitoso inizio di stagione. I gialloblù si impongono per 0-2 al Gewiss Stadium di Bergamo contro l’Atalanta ed effettua il sorpasso portandosi al sesto posto.

NUOVO TRACOLLO – L’Atalanta continua ad avere difficoltà in Serie A. I bergamaschi, reduci dall’impresa di Anfield col Liverpool in Champions League, vengono sorpresi dal Verona che ottiene un altro scalpo di livello. A Bergamo finisce 0-2, con l’Hellas che costruisce il suo successo nella ripresa. Primo tempo equilibrato, con prevalenza di occasioni per la formazione di Gian Piero Gasperini. La chance principale ce l’ha Josip Ilicic, che liberato da Duvan Zapata al termine di un’azione corale manda alto. Nella ripresa diverse opportunità nerazzurre, con in mezzo una traversa di Miguel Veloso e un colpo di testa a lato di Samuel Di Carmine. Poi, all’ora di gioco, gran filtrante a liberare Mattia Zaccagni sulla sinistra solissimo in area: Rafael Toloi lo spinge, rigore. Dal dischetto Miguel Veloso manda all’incrocio dei pali, 0-1 al 62’. Poco dopo esce il portiere bergamasco Pierluigi Gollini, infortunato. Gasperini, che nel frattempo ha tolto Ilicic e Zapata, non imprime affatto un rilancio con i cambi. Anzi, è un subentrato dell’Hellas, Andrea Favilli, ad avere la palla del raddoppio: si invola al 79’, ma perde il tempo e si fa rimontare. All’83’, però, Miguel Veloso manda in porta Zaccagni e il suo piazzato vale lo 0-2. È il trionfo di Ivan Juric, al primo successo contro il suo maestro. Il Verona supera l’Atalanta e ritrova la miglior difesa del campionato: appena sette gol, come la Juventus.

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De Zerbi: “Inter ferita, ma Sassuolo suicidato in 13’! Mi dispiace una cosa”

Roberto De Zerbi Sassuolo

De Zerbi ha parlato in sala stampa dopo la pesante sconfitta del Sassuolo, 0-3 contro l’Inter. Ecco la conferenza del tecnico neroverde, oggi al primo KO stagionale.

CONFERENZA DE ZERBI – Questa la conferenza stampa di Roberto De Zerbi nel post partita di Sassuolo-Inter.

Siete partiti un po’ sottotono, l’approccio alla partita non è stato il solito. Merito dell’Inter o qualcosa non ha funzionato?

Pronti-via andare subito sotto 0-2, contro l’Inter ferita di oggi, è troppo per noi e per quasi tutte le squadre in Italia. Quello che mi dispiace è che siamo andati sotto su errori troppo banali. Però, al di là di questo, con l’Inter di oggi il Sassuolo perde: è dopo nove partite la prima sconfitta. Non dobbiamo essere arrabbiati, ma dobbiamo capire quello che di meglio potevamo fare. Nei primi minuti di meglio avremmo potuto fare. Dobbiamo riprendere da martedì ogni settimana come sempre fatto, perché alzando l’asticella capita che si cada. Se si vuole continuare a crescere le cadute si fanno, ma devi rialzarti. Capiteranno ancora le sconfitte, magari brutta come quella di oggi che al di là del risultato ci siamo suicidati noi nei primi quindici minuti. L’abbiamo preparata in settimana: buttarla per due disattenzioni nei primi tredici minuti fa svanire tutto il lavoro settimanale.

Per De Zerbi c’è stato un approccio mentale sbagliato?

Non credo. Tutta la settimana si erano allenati bene, anche stamattina li avevo visti con l’occhio sveglio. Può essere che qualcuno non abbia approcciato bene, ma li avevo visti bene. Capita anche che, affrontando una grande squadra, arrivi più voglioso del normale e hai la percezione di essere deconcentrato. Ma non è sempre quella la chiave di lettura, in realtà.

Tatticamente cosa vi ha più messo in difficoltà?

Dopo lo 0-2 loro ripartivano. Sanchez e Lautaro Martinez, quando hanno spazi, diventano micidiali. Al di là di questo potevamo fare qualcosa di più in avanti, ma non stiamo bene e non siamo brillanti già da un po’. Abbiamo giocatori fuori, Djuricic, Raspadori e Boga non sono in condizione. Siamo stati un po’ sterili anche negli ultimi venticinque metri.

De Zerbi, Carnevali prima della partita ha parlato di asticella che si alza. È il quarto posto il vostro obiettivo?

Non credo che Carnevali si sia rivolto al quarto posto in termini di obiettivo (vedi articolo). Le prime sette che stanno davanti a noi rispetto alla classifica dell’anno scorso per superarle ci vogliono due condizioni: primo che buchino, secondo che noi si sia perfetti. Non possiamo fissare nessun obiettivo, non è giusto: non rientra nella nostra politica. Giochiamo, vediamo cosa facciamo: se siamo bravi faremo un risultato importante, sennò staremo fuori perché le prime sette hanno tutto più di noi. Ma non vuol dire che non possiamo arrivare sopra qualcuna di queste.

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Conte, stoccata da Ravezzani: “Inter vince bene, ma lui come al solito…”

Antonio Conte Inter

Fabio Ravezzani, giornalista sportivo e direttore di “TeleLombardia”, ha lanciato una stoccata ad Antonio Conte attraverso il suo profilo ufficiale “Twitter”, dopo le parole del tecnico in seguito a Sassuolo-Inter (QUI la conferenza stampa)

FRECCIATA – Non le manda a dire Fabio Ravezzani nei confronti di Antonio Conte. Il direttore di “TeleLombardia” ha infatti voluto commentare le dichiarazioni del tecnico dopo la convincente vittoria dei nerazzurri contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Queste le sue parole: “L’Inter finalmente rimbalza e vince bene. Conte, al solito, anziché godersi il successo, ne approfitta per sollevare la solita polemica inutile coi dirigenti. Troppo comodo, così. Dice: Non basto da solo. Ma guadagna tanto da dover bastare eccome, con un gruppo di prima qualità”.

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