Conte presenta Inter-Parma: oggi conferenza stampa di vigilia

Conte LIVE in conferenza stampa

Conte sarà protagonista oggi con la conferenza stampa di vigilia: domani si gioca Inter-Parma, match della sesta giornata di Serie A 2020-2021. Ecco a che ora parlerà il tecnico e come sarà possibile seguire le sue dichiarazioni in diretta.

CONFERENZA CONTEAntonio Conte torna a parlare dopo che, ancora una volta, la sfortuna ha girato le spalle ai nerazzurri. Inter-Parma è il nuovo anticipo pomeridiano di Serie A, che precede la trasferta di Champions League a Madrid. Dall’allenatore si attendono novità su Romelu Lukaku, dopo l’infortunio reso noto ieri sera. Il tecnico presenterà la partita in programma domani alle ore 18 allo Stadio Giuseppe Meazza nella classica conferenza stampa di vigilia (in via telematica): appuntamento al Suning Training Centre di Appiano Gentile a partire dalle ore 14, con Inter-News.it che come di consueto seguirà in diretta le parole di Conte.

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Ambrosini: “Eriksen dia un segnale, ma massacrarlo non va bene. Inter…”

Massimo Ambrosini

Eriksen continua a essere il giocatore più discusso dell’Inter, e ieri sera sono apparse parole del danese su questo (vedi articolo). Massimo Ambrosini ne ha parlato nel corso di “Terzo Tempo Europa”, augurandosi una crescita sia del giocatore sia della critica.

STAPPARE LA GARA – Il discorso di Massimo Ambrosini è incentrato sulla difficoltà di sbloccare partite chiuse: «Quando giochi contro squadre che pensano solamente a difendersi, attacco contro difesa, l’imprevedibilità te la possono dare anche Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, che hanno sbagliato dei gol. Per l’Inter partite del genere possono essere indirizzate da un episodio, e scorrono via lisce. Christian Eriksen? Nelle ultime partite non mi ha convinto. Resta un buonissimo giocatore, ma se fa dieci-quindici minuti e lo massacrano non va. Era una partita che poteva vincere, se avesse avuto qualche episodio a favore: ha giocato sotto ritmo, ma lo dà la squadra avversaria. Quando entra in campo è vero che è un giocatore diverso, che ha altre caratteristiche e non potrà essere un agonista, ma deve dare altre risposte all’allenatore. Se lo fa entrare al 79′ magari non si fida: anche in altre situazioni è sembrato fuori dall’atteggiamento agonistico. Ho sempre difeso Eriksen, che penso sia un giocatore di livello che può decidere partite del genere, però lui in questo momento anche nei dieci minuti in cui entra deve mostrare qualcosa a cui non gli appartiene. Deve dare un segnale».

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Marani: “Stagione dell’Inter partita con sfortuna che continua. Eriksen…”

Matteo Marani

Matteo Marani ritiene l’Inter molto sfortunata, e su questo ha ragione da vendere. Il giornalista, nel corso di “Terzo Tempo Europa” su Sky Sport, ha parlato del rendimento dei nerazzurri dopo l’infortunio di Lukaku, aggiungendo dubbi su Eriksen.

BUONA SORTE INESISTENTEMatteo Marani segnala correttamente la mancanza assoluta di fortuna: «Mi pare che la stagione dell’Inter sia partita con una sfortuna che continui a picchiare. Tutte le questioni del COVID-19, un calendario che l’ha costretta a partire in salita. Ora questa vicenda: Romelu Lukaku è l’unico insostituibile dell’Inter, non solo per i gol e per l’apporto ma perché è il pivot, tutto il gioco gravita attorno a lui. È insostituibile e diventerà un grande problema: speriamo che Andrea Pinamonti segni e faccia tutto, ma Lukaku è una perdita grossa per l’Inter. Proprio nel momento in cui si sta ritrovando: nelle ultime due prove, fra il secondo tempo di Genova e il primo tempo di Kiev, l’ho vista vicina ai princìpi di Antonio Conte».

IL DISCUSSO – Marani passa a Christian Eriksen: «Nei dieci minuti non è giudicabile. È chiaro che il suo atteggiamento è sbagliato, di chi ci crede poco e magari è svogliato, ma non è dentro il gioco di Conte. È un binario che non si tocca e non si toccherà mai, perché la squadra di Conte è quella che gioca col 3-5-2, forse ancora meglio con Roberto Gagliardini. Questa è una squadra in cui Eriksen non c’entra nulla. L’Inter doveva vincere 0-3 senza discussioni, arriva da due partite in cui ha messo a posto i gol subiti. Sta trovando un equilibrio, secondo me così può costruire un cammino che la porta lontano. Il problema dell’Inter è quando è orizzontale, come nel primo tempo col Genoa: con Eriksen hai una serie di passaggi laterali che non danno verticalità».

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Politano polemico: “All’Inter non sono stato trattato benissimo, ora rivincita”

Matteo Politano Napoli

Politano ha deciso Real Sociedad-Napoli di Europa League con un tiro deviato a inizio ripresa (vedi articolo). L’attaccante, intervistato da Massimo Ugolini nel post partita di Sky Sport, ha detto di essersi preso una rivincita nei confronti dell’Inter dopo il trasferimento di gennaio.

POCA RICONOSCENZAMatteo Politano, nella prima parte della scorsa stagione, ha avuto un rendimento insufficiente all’Inter. Questo l’ha portato a finire sotto nelle gerarchie di Antonio Conte, fino alla cessione di gennaio. Dopo il trasferimento saltato con la Roma, nello scambio con Leonardo Spinazzola, è finito al Napoli: «Sto bene adesso, sia fisicamente sia mentalmente. Anche grazie al mister, che mi dà sempre fiducia, cerco di farmi trovare sempre pronto. È normale che quando sono arrivato mi dovevo un attimo ambientare: venivo da un periodo brutto a Milano, dove non sono stato trattato benissimo. Adesso mi sto prendendo la mia rivincita».

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Nandez: “Godin-Inter esperienza non bella, a Cagliari perfetto. Convinto…”

Nahitan Nandez Cagliari

Nandez è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Cagliari in Diretta” su “Radiolina”. Il centrocampista ha parlato del suo rapporto particolare con Godin, che ha convinto a lasciare l’Inter per i rossoblù il mese scorso: ecco come.

COPPIA SUDAMERICANANahitan Nandez è uno dei tanti uruguayani del Cagliari. Oltre a Christian Oliva e Gaston Pereiro, già presenti in rosa, quest’estate in rossoblù è arrivato anche Diego Godin dall’Inter. Il centrocampista rivela a “Radiolina” di aver avuto un ruolo nel trasferimento del difensore: «Nell’ultimo periodo prima che arrivasse avevo mandato più messaggi a Godin che a mia moglie (ride, ndr). Ho un rapporto molto speciale con lui, per tutto quello che abbiamo condiviso insieme con lui. Come l’ho convinto? Con tante cose. Godin per me è un amico. Abbiamo parlato di tante cose: la città qui è meravigliosa, dal mare alla campagna. La cosa più importante è che lui è arriva dall’Atlético Madrid come capitano, anche in Nazionale. All’Inter non ha avuto un’esperienza bellissima, qui era il posto perfetto per farlo sentire importante, perché potesse giocare il suo calcio e proseguire la sua carriera. Lui per noi è troppo importante, per la sua esperienza e per la qualità di giocatore».

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Inter-Parma, le scelte di Conte in difesa dopo la solidità ritrovata

Alessandro Bastoni

In vista di Inter-Parma (sabato alle ore 18.00), non sono solo le scelte offensive a preoccupare Conte (vedi articolo). Il tecnico infatti vorrà continuare a lavorare sulla ritrovata solidità difensiva, dopo due clean sheet consecutivi.

RINFORZARE – In Inter-Parma l’obiettivo primario sarà la vittoria. Per continuare sulla scia di risultati positivi e doppiare i tre punti conquistati a Genova. Ma Antonio Conte punterà anche a trovare nuove conferme in difesa. Dopo le prime uscite stagionali, la retroguardia nerazzurra si è improvvisamente trovata scoperta. Dieci reti subite nelle prime cinque gare, un dato per nulla esaltante per quella che era stata la miglior difesa della Serie A 2019-2020. Poi, nelle ultime due, la svolta: zero gol subiti, grazie anche alla quasi assenza di tiri verso la porta di Samir Handanovic.

COMPOSIZIONE – Sappiamo bene quanto sia importante per Conte la tenuta in difesa, ecco perché difficilmente il tecnico continuerà a sperimentare. Due giocatori sono certi del posto, si tratta di Danilo D’Ambrosio e Alessandro Bastoni, i “braccetti” laterali della retroguardia. A maggior ragione dopo la conferma della positività di Milan Skriniar. Al centro, invece, è possibile un nuovo ballottaggio tra Stefan de Vrij e Andrea Ranocchia. L’ottima prova dell’italiano contro il Genoa potrebbe convincere Conte a dargli nuovamente una maglia da titolare anche sabato in Inter-Parma.

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La Roma fa flop in Europa League: 0-0 col modesto CSKA Sofia, e rischia

Paulo Fonseca Roma-Verona

La Roma non riesce ad avere la meglio del modesto CSKA Sofia. In un match brutto all’Olimpico finisce 0-0 nella seconda giornata di Europa League.

NIENTE DA FARE – La Roma si ferma nella partita più facile del girone. Contro il CSKA Sofia, squadra dalle qualità tecniche non eccelse, i giallorossi non vanno oltre lo 0-0. Primo tempo non certo indimenticabile, con una traversa colpita al 32’ da Henrikh Mkhitaryan con un bel pallonetto. L’inizio di ripresa, però, è a sorpresa dei bulgari. Dopo cinque minuti cross da destra, Younousse Sankharé in posizione regolare di testa dal limite dell’area piccola colpisce in pieno Pau Lopez, con Valentin Antov che si lancia sulla ribattuta ma calcia altissimo. Non è l’unica chance per il CSKA Sofia, perché al 72’ Ali Sowe (visto in Italia con diverse maglie) si lancia sul centro-destra e ci vuole un grande intervento di Pau Lopez per salvare il risultato. Subito dopo Edin Dzeko prova la magia in dribbling in area e quasi ci riesce, ma all’ultimo lo contrasta Thibaut Vion ed evita un gol quasi fatto. Il bosniaco è un subentrato, così come Lorenzo Pellegrini che a poco meno di un quarto d’ora dal termine chiama Gustavo Busatto al grande intervento. Si chiude dopo cinque minuti di recupero: Roma-CSKA Sofia 0-0.

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Il Napoli perde Insigne, ma ci pensa Politano: 0-1 alla Real Sociedad

Matteo Politano Napoli-Genoa

Il Napoli deve far fronte a un nuovo infortunio per Insigne, ma trova i primi punti in Europa League. È un gol di Politano a valere lo 0-1 in casa della Real Sociedad

VITTORIA PESANTE! – Il Napoli riscatta il KO all’esordio in Europa League, sette giorni fa contro l’AZ Alkmaar. Gli azzurri passano 0-1 in casa della Real Sociedad, in una partita molto difficile. Tegola dopo venti minuti: Lorenzo Insigne, che in avvio aveva sfiorato l’eurogol con uno splendido tunnel e destro piazzato di poco a lato, controlla palla a centrocampo ma sente tirare e si ferma. Nuovo infortunio muscolare per il numero 24, che era tornato a disposizione da una settimana. Al suo posto entra Hirving Lozano, che avrebbe dovuto riposare. Il Napoli colpisce al 55’: Matteo Politano scambia con Tiémoué Bakayoko e con un sinistro dal limite trova la deviazione di Modibo Sagnan, che rende il tiro imparabile per Alex Merino. La Real Sociedad, capolista della Liga, prova a riversarsi in avanti per rimettere in equilibrio il match. Ci va a un passo al 66’, quando su destro di Portu da dentro l’area David Ospina compie un vero e proprio miracolo mandando il pallone sul palo. A cinque minuti dal 90’ gol annullato a Victor Osimhen, che corregge in rete una punizione di Mario Rui. Quest’ultimo, al momento della battuta, era scivolato toccando il pallone due volte. Il nigeriano, peraltro subentrato, prende due gialli fra l’81’ e il 92’ e viene espulso. Complice un gran Kalidou Koulibaly regge però anche il recupero in dieci: Real Sociedad-Napoli 0-1.

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Eriksen: “Perché non gioco all’Inter? Va chiesto a Conte! Fine carriera…”

Christian Eriksen Danimarca

Eriksen torna a parlare e lo fa sui canali ufficiali della federazione danese. In un video della DBU, dove risponde ad alcune domande dei tifosi, si è ritrovato (inevitabilmente) a dover parlare dello scarso utilizzo nell’Inter di Conte.

DOMANDA RIGIRATAChristian Eriksen ha giocato solo gli ultimi minuti in Shakhtar Donetsk-Inter. In patria, però, ovviamente il suo posto da titolare non è mai in discussione. Questo dà quindi qualche perplessità ai tifosi danesi, che hanno interagito con il centrocampista: «Bisogna chiedere ad Antonio Conte, è una scelta dell’allenatore quindi devi chiamare lui», ha detto Eriksen. In aggiunta si è espresso anche su altro: «Nel calcio ci sono tanti alti e bassi, sono pochissimi i giocatori che non hanno mai un calo. Ognuno ha un’opinione, e soprattutto da quando mi sono trasferito in Italia si parla di me. Sono diventato bravo a non preoccuparmi di questo, alla fine ciò che conta è fidarsi di chi ti è vicino e lasciar perdere gli altri. Dove vorrei finire la carriera? All’Odense. Ho comprato già una casa in zona, è dove vorrei stabilirmi lì dopo il calcio. Magari se un giorno vorranno farmi una telefonata per chiedermi di giocare (ride, ndr)…»

Fonte: Bold.dk

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Inter-Parma, altro ballottaggio a centrocampo? Due intoccabili per Conte

Arturo Vidal Inter-Fiorentina

Il centrocampo continua ad essere il reparto più ribollente per Conte: quali saranno i titolari in Inter-Parma? Due giocatori saranno intoccabili, da scegliere la terza pedina.

PROBLEMI – In Inter-Parma il centrocampo nerazzurro non sarà ancora al completo, visto l’ennesimo infortunio di Stefano Sensi. Con ogni probabilità, però, Antonio Conte potrà contare di nuovo su Roberto Gagliardini e Radja Nainggolan. Che, tuttavia, non saranno affatto titolari. A giudicare dalle ultime prestazioni, due giocatori si configurano sempre più come intoccabili per il tecnico. Si tratta di Nicolò Barella e Arturo Vidal. Non a caso, il calciatore in cui Conte si rivede di più (l’italiano) e il suo pupillo di sempre (il cileno). Il 23 e il 22 sono gli unici che garantiscono l’intensità richiesta per la zona cruciale del campo, come si è visto anche contro il Genoa. In vista della sfida al Parma, non resta che scegliere il terzo componente. E dipenderà dal modulo.

SCELTE – Se Conte proverà ad insistere sul 3-4-1-2, con ogni probabilità tornerà titolare Christian Eriksen. Con due scudieri come Barella e Vidal alle spalle, il danese dovrà riuscire a scardinare la difesa del Parma, dato che sarà assente anche Romelu Lukaku. A meno che, replicando lo stesso modulo, il tecnico non scelga di schierare ancora Marcelo Brozovic accanto al cileno, con Barella libero di svariare sulla trequarti. Domani alle 14 conferenza di Conte, che presumibilmente darà qualche informazione in più sulle scelte per Inter-Parma.

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