Anteprima giornali: Rafinha vuole solo l’Inter, Ranocchia idea Viola

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Prime pagine dei tre principali quotidiani sportivi nazionali già pubblicate: ecco cosa troveremo tra qualche ora in edicola sulla “Gazzetta dello Sport”, sul “Corriere dello Sport” e su “Tuttosport”, ovviamente in relazione all’Inter

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Prima pagina non ancora disponibile.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Niente sull’Inter in prima pagina.

TUTTOSPORT – Inter: Rafinha vuole solo il nerazzurro. – Fiorentina, difesa: idea Ranocchia.

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Padovan: “Orsato ha deciso Inter-Juve, ma sull’1-1 non si può dire nulla”

Giancarlo Padovan

Giancarlo Padovan – giornalista -, ospite negli studi di “Aspettando il Weekend” su Sportitalia, torna sulle polemiche di Inter-Juventus sottolineando il grave errore fatto da Orsato sull’1-1, anche se s’interessa più degli effetti sull’esito del campionato che sui tre punti in sé

ORSATO UOMO SCUDETTO – A distanza di una settimana l’argomento caldo per Giancarlo Padovan è ancora il big match di San Siro: «Inter-Juventus non doveva essere una partita decisiva per le sorti del campionato, invece lo è stata e l’ha decisa l’arbitro Daniele Orsato. Ma Orsato non l’ha decisa per l’espulsione di Matias Vecino, che è legittima perché ha squarciato la gamba a Mario Mandzukic – e l’ha visto correttamente al VAR perché il fallo è particolarmente grave e poteva vederlo, quindi è una decisione corretta -, ma è scorretto e inammissibile che non abbia espulso Miralem Pjanic. In quel momento si era sull’1-1, fosse stata l’Inter in vantaggio penso che l’avrebbe vinta, invece in questo caso non si può dire nulla da quel momento in poi: pur in svantaggio di un uomo, a tre minuti dalla fine l’Inter era in vantaggio di punteggio, poi la partita è stata vinta con i nervi dalla Juventus, che però è sfinita».

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Beccalossi: “Inter, giù la maschera! Spalletti, troppe responsabilità”

Evaristo Beccalossi

Messaggio chiaro di Evaristo Beccalossi alla dirigenza dell’Inter: l’ex numero 10 nerazzurro, ospite di “YouPremium Weekend” su Premium Sport, ha fatto notare come a prescindere dal piazzamento finale saranno necessari corposi investimenti per mantenere un livello qualitativo alto ed evitare altre stagioni difficili.

CAMBIO DI ROTTA«Secondo me ha fatto una partita straordinaria l’Inter che non mi aspettavo, perché l’Inter dava l’impressione che ci fosse qualcosa. L’impressione che si vedeva è che Mauro Icardi ne aveva ancora e Ivan Perišić non ne aveva più, se uno dice che non esce e Icardi si propone dicendo che esce lui c’è qualcosa che non va, che piaccia o non piaccia esce Perišić. La conferma di Luciano Spalletti? Anche lui un attimino, siccome sono d’accordo perché devi dare continuità, nel girone d’andata ha portato l’Inter in testa alla classifica che nessuno pensava. Che la rosa è forte e non abbiamo bisogno di nessuno no, l’Inter ha bisogno di essere rinforzata per fare un ulteriore salto di qualità, altrimenti rischi che quest’anno sei di nuovo fuori dalla Champions League. L’anno prossimo giù la maschera, spendi i soldi e fai una squadra competitiva, ogni domenica ci sono oltre cinquantamila persone. Spalletti si è preso anche troppe responsabilità dicendo di non aver bisogno di niente, questo non va bene, è un leader e deve agire in quel modo lì».

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Pedullà: “Kondogbia non c’entra nulla, valore Cancelo impennato! L’Inter…”

Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato – ad “Aspettando il Weekend” su Sportitalia fa il punto della situazione sulle trattative tra Inter e Valencia per i rispettivi riscatti di Cancelo e Kondogbia

TRATTATIVE COL VALENCIA – Un riscatto non condiziona l’altro, Alfredo Pedullà è chiaro sull’asse di mercato italo-spagnolo: «Geoffrey Kondogbia è rinato a Valencia, che aveva già fatto capire un mese e mezzo fa che lo avrebbe voluto riscattare, ma il discorso su Joao Cancelo è completamente diverso: può sembrare collegato perché in estate c’è stato lo scambio di prestiti tra i due, ma non lo è e adesso c’è stata un’impennata sul valore di Cancelo, che l’Inter farebbe bene a non farsi sfuggire».

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Donatti: “Lautaro Martínez? Lo rinchiudiamo, per prenderlo mi ammazzino!”

Lautaro Martínez

Divertente siparietto fra Alejandro Donatti e la TV argentina TyC Sports: il difensore del Racing Club, autore ieri del gol vittoria nell’1-0 sull’Universidad de Chile in CONMEBOL Libertadores, ha risposto a una domanda legata al fatto che Lautaro Martínez non potrà giocare la seconda fase del torneo perché a luglio diventerà un giocatore dell’Inter. La sua soluzione per trattenerlo sarebbe abbastanza semplice (e ovviamente ironica, doveroso sottolinearlo): sequestrarlo!

NON SI TOCCA«Come trattenere Lautaro Martínez? L’ho detto all’allenatore Eduardo Coudet, che non vuole che vada via: dobbiamo rinchiuderlo in una casa e non far sapere a nessuno dov’è. Che lo vengano a prendere, prima dovranno ammazzarmi (ride, ndr)».

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Villa: “Inter, situazione delicata. Icardi ha richieste, manca figura forte”

Thomas Villa

Thomas Villa, in collegamento da Milano durante “Calcio & Mercato” su Rai Sport +, è stato parecchio duro con l’Inter in relazione alla sconfitta di sabato scorso con la Juventus, che ha fatto scendere ulteriormente i nerazzurri in classifica. Un’altra mancata qualificazione alla Champions League rischia di avere un effetto controproducente sulle strategie future.

EFFETTO DOMINO«La sconfitta con la Juventus pregiudica la corsa verso la Champions League, il che ha ripercussioni anche sul mercato che verrà, sul rapporto con lo stesso Luciano Spalletti e su tante tematiche delicatissime che riguardano non soltanto il presente ma anche il futuro dell’Inter, per questo la sconfitta è stata molto pesante. Sono arrivati i commenti durissimi di Alessandro Antonello e di Massimo Moratti, è una situazione questa dell’Inter molto delicata, con giocatori importantissimi come João Cancelo, lo stesso Mauro Icardi e Milan Škriniar che rischiano di finire nel girone del mercato, con un futuro tutto da decifrare e un presente complicato da gestire, per cui l’Inter è in un momento molto complicato dopo la sconfitta con la Juventus e tutte le polemiche che sono seguite. È difficile dire che cosa accadrà, la situazione è fluida e complicata allo stesso tempo. Spalletti la settimana scorsa ha detto che vorrà incontrarsi coi dirigenti dell’Inter per avere chiarezza sui programmi futuri e su quello che dovrà accadere, memore di quello che è successo quest’anno cioè giocatori promessi che non sono arrivati e hanno complicato non poco il suo lavoro. C’è la situazione con Icardi, che non è drammatica però la sua sostituizone è stata drammatica e ha portato alla sconfitta dell’Inter, è uscito in lacrime il leader di questa squadra e va ricomposta questa cosa, sempre che poi Icardi rimanga perché ha richieste dalle grandi d’Europa, così come Škriniar, João Miranda e Marcelo Brozović. Sono giocatori che devono decidere il loro futuro, in questo momento è molto complicato capire che cosa accadrà all’Inter anche perché manca una figura di riferimento forte, com’era rappresentata da Moratti, non c’è in questo momento un uomo che lo possa sostituire per fare un pochettino da fulcro e catalizzatore di tutto il movimento nerazzurro, che dopo la sconfitta con la Juventus è in fermento».

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De Laurentiis: “Napoli, Orsato non c’entra! In Inter-Juve colpa di Spalletti”

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Aurelio De Laurentiis – Presidente del Napoli -, intervistato dal quotidiano “Il Mattino”, cambia atteggiamento provando a difendere Orsato e l’utilizzo del VAR dopo le polemiche di Inter-Juventus, scagliandosi velatamente contro Sarri e in parte Spalletti per i KO di Napoli e Inter

GLI ERRORI DI SARRI – Butta il carico da novanta Aurelio De Laurentiis, che rischia di scaturire un putiferio mediatico nella sua Napoli soprattutto per le critiche a Maurizio Sarri: «Non credo che l’arbitraggio di Daniele Orsato in Inter-Juventus abbia influenzato mentalmente il Napoli che è sceso in campo contro la Fiorentina. Credo a un’altra cosa: all’inizio dell’anno abbiamo dovuto anticipare il ritiro perché avevamo un preliminare di Champions League e questo vuol dire che finirai prima il tuo carburante. A meno che tu non adoperi tutti i giocatori della rosa che hai… Ecco, si poteva prendere fiato in certi momenti della stagione, per preparare meglio il rush finale. Ma se giochi sempre con gli stessi…».

GLI ERRORI DI SPALLETTI – «Io non credo che il campionato sia stato falsato. Sabato sono successe tante cose, perché ci possono essere state anche delle scelte dell’allenatore dell’Inter (Luciano Spalletti, ndr) non condivisibili ad aver deciso il risultato… Negli ultimi cinque minuti ha fatto due cambi, ha fatto uscire Mauro Icardi, i giocatori sono entrati a freddo e chi è entrato non ha mai la stessa tensione di chi esce? Il VAR non è stato ben utilizzato o non è stato mai utilizzato, ma ci sono anche partite precedenti che avrebbero potuto consegnarci non punti in più, ma maggiore distacco rispetto agli altri. Ma non mi va che il VAR venga messo sotto accusa perché sono e resto un suo sostenitore».

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L’Inter si allena sulla difesa per non ripetere Higuaín. Icardi due bonus – PS

Luciano Spalletti allenamento Inter

L’Inter ha tre partite per cercare una difficile qualificazione in Champions League ma dovrà fare di tutto (leggasi alla voce nove punti) per non avere ulteriori rimpianti. A Udine previste novità a livello difensivo e una rinnovata voglia di far bene da parte di Mauro Icardi, secondo Marco Barzaghi di Premium Sport.

FOCUS PESANTELuciano Spalletti, dopo aver visto com’è arrivato il gol partita di Gonzalo Higuaín sabato scorso contro la Juventus, ha deciso di focalizzare l’allenamento della giornata appena conclusa sulla tattica riguardante i movimenti difensivi sui calci piazzati, questo perché l’Inter non è solo sette giorni fa che ha pagato dazio in queste circostanze per un posizionamento scorretto e per le mancate uscite di Samir Handanović. In vista dell’Udinese i nerazzurri potranno anche sfruttare la voglia di Mauro Icardi di continuare a fare gol, più che per superare l’infortunato Ciro Immobile in testa alla classifica cannonieri per raggiungere la Champions League e convincere Jorge Sampaoli a convocarlo ai Mondiali. A riportarlo è Premium Sport.

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Biasin: “L’Inter ha bisogno di continuità e di Spalletti. Cambi? Paradosso”

Fabrizio Biasin

Il giornalista del quotidiano “Libero” Fabrizio Biasin è stato ospite di “YouPremium Weekend” su Premium Sport. Su Inter-Juventus regna ancora il commento legato al cambio sbagliato Icardi-Santon, ma nonostante ciò per lui Luciano Spalletti dovrà rimanere l’allenatore nerazzurro.

NON SI CAMBIA«È vero che Samir Handanović ha sbagliato, così come ha sbagliato Davide Santon e così come ha sbagliato Luciano Spalletti sui cambi. Alla fine, una squadra che gioca in dieci praticamente tutta la partita, dal vivo da San Siro vedevi che l’Inter, pur avendoci messo cuore, stava soffrendo. Una partita giocata in parità di uomini probabilmente avrebbe detto un’altra cosa. La mancata espulsione di Miralem Pjanić? In quel momento specifico della partita l’Inter stava clamorosamente dominando perché aveva qualcosa in più. I cambi di Spalletti? Il paradosso è che lui in realtà non voleva neanche togliere Mauro Icardi, voleva togliere Ivan Perišić e questa è un’aggravante. Al di là di tutto io mi auguro che, a prescindere da come vada questa stagione, l’Inter decida di continuare, come credo sarà, con questo allenatore, che potrà avere sbagliato partite ma l’Inter ha bisogno di continuità e ha bisogno di Spalletti, se si comincia da capo un’altra volta allora chiudiamo lì».

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Accardi: “Sabatini uomo di campo. All’Inter c’è Ausilio, decisione naturale”

Giuseppe Accardi

Giuseppe Accardi, agente fra gli altri dell’ex difensore dell’Inter Ibrahima Mbaye, è intervenuto in collegamento con “RMC Sport Live Show”: questo il suo commento sulla scelta di Walter Sabatini di abbandonare il ruolo di coordinatore tecnico delle squadre Suning.

ADDIO SCONTATO«Walter Sabatini è un uomo di campo, è un uomo che vive la squadra quotidianamente, è un uomo che costruisce le sue squadre, le vive e ci mette la passione e l’anima. Sabatini faceva un ruolo che non è il suo, faceva in buona sostanza il supervisore del gruppo Suning: non è il lavoro di Sabatini, è uno che gli piace guardarsi i giocatori, gli piace scoprire i giocatori e gli piace la fatica della settimana e le fatiche del campo e dell’allenamento, non è un ruolo che ha mai amato. Sabatini è uno che deve vivere la squadra durante la settimana, siccome all’Inter chi ricopre quel ruolo è Piero Ausilio e ha la fiducia della società era naturale che arrivasse quella decisione. Anche se all’apparenza sembra un ruolo molto più importante alla fine è un ruolo molto riduttivo, perché non ti dà possibilità di scelte. Al gruppo Suning non riusciva a farlo, era inevitabile che lui arrivasse a quella decisione».

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