
Intervenuto in collegamento con “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, l’ex arbitro Graziano Cesari ha fatto una lunghissima moviola di Inter-Juventus analizzando tutte le situazioni contestate gestite, quasi sempre male, da Daniele Orsato: ecco le spiegazioni.
PRIMO TEMPO – «Lo 0-1 è un episodio assolutamente importante, perché si trattava di stabilire se Blaise Matuidi avesse toccato col corpo il pallone, a quel punto la posizione di Douglas Costa sarebbe stata di offside. Douglas Costa parte in posizione regolare, Matuidi non tocca mai il pallone quindi posizione regolarissima. La decisione iniziale di Daniele Orsato su questo pallone libero, da prendere, è cartellino giallo per Matías Vecino e concordo con questo tipo di decisione, io avrei dato il giallo. Il VAR Paolo Valeri lo chiama e dice che forse c’è qualcosa che ha visto, si può fare: il cartellino giallo in presenza di una scorrettezza può essere cambiato in cartellino rosso. Andrea Barzagli interviene su Mauro Icardi, anche questo intervento in scivolata perché Icardi è molto bravo in questa circostanza, anticipa l’intervento e tocca il pallone. Barzagli interviene in scivolata, tocca lo stinco, il tallone e alza il piede: intervento da giallo. La prima ammonizione di Miralem Pjanić credo sia induscitibile, intervento da tergo, durante la partita commette un altro tipo di infrazione, questa volta su Rafinha Alcântara con il capitano dell’Inter Icardi che protesta. Da giallo? Assolutamente no».
SECONDO TEMPO – «Certamente è da giallo l’intervento scomposto (al 58′, ndr), non c’è nessuna possibilità di prendere il pallone, Orsato è molto vicino e ammonisce Danilo D’Ambrosio per proteste. Questo è l’errore più grave, era lì vicino a mezzo metro e non poteva essere messo male. Secondo me quell’espulsione chiamata dal VAR e fatta fare da Orsato, che è quello che fischia di meno e l’arbitro che predilige il contatto fisico, lo ha completamente scombussolato, perché per lui quel cartellino di Vecino non era mai rosso. Quindi è andato in confusione, le ammonizioni come seconde non possono essere revisionate dal VAR. Lo 0-2 annullato? C’è stato un silent check, c’è voluto il VAR, questo è abbastanza normale perché è previsto dal regolamento. Questo contrasto (prima del gol annullato, ndr) io per esempio non lo fischierei mai, tutti e due cercano di andare sulla palla, Milan Škriniar cerca la protezione della palla e Gonzalo Higuaín cerca di tirare. Questo è rigore, il contatto di Škriniar con Matuidi, non tocca mai il pallone ma il piede sinistro, Matuidi viene affrontato da João Cancelo ma è stato corretto. Ha sbagliato pesantemente, ma non mettiamo in discussione tutta la carriera. Contatto in area di rigore Barzagli-Icardi, per lo stesso motivo per cui il contatto Škriniar-Higuaín non era da calcio di rigore anche in questo caso Orsato piazzatissimo fa benissimo, per me non è calcio di rigore, assolutamente. Il contrasto nel recupero? Chiara occasione da rete, Škriniar che fa sulla schiena di Higuaín, Orsato non fischia assolutamente nulla. Questa è la dimensione di come Orsato abbia perso lucidità. Il video di fine partita? Paolo Tagliavento sta guardando il tempo, dice “Cinque minuti di recupero facciamo”, questo è quello che è successo sul terreno di gioco. Il passaggio di Tagliavento e Massimiliano Allegri i due si salutano, è normale che tra persone che si frequentano ci sia un certo tipo di amicizia, quindi non stupitevi che Allegri dica “Ciao Taglia”. L’episodio è la sua espulsione (allontanamento, ndr), è stato bravo ad andare via dal terreno di gioco immediatamente e questo significa, basta».
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