Baiocchini: “Riscatto Rafinha difficile. L’Inter punta Nainggolan o Barella”

Nainggolan

Manuele Baiocchini ha fatto il punto della situazione sul mercato dell’Inter negli studi di SkySport24. Il giornalista sottolinea la difficoltà nel riscatto di Rafinha, per questo l’Inter dovrà cercare un nuovo trequartista: ecco le dichiarazioni

TRA RAFINHA E LE POSSIBILI ALTERNATIVE – «L’Inter vorrebbe capire se c’è la possibilità di prendere un grande centrocampista: nel mirino ci sono Nainggolan o Barella, dato che è difficile che venga riscattato Rafinha. I tempi non sono ancora maturi per Nainggolan, l’Inter deve concludere delle plusvalenze per l’accordo con la UEFA, ma dal 1 luglio se ne riparlerà».

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Inter, Cancelo ‘posta’ i suoi 24 anni, tifosi scatenati: “Ti leghiamo ad Appiano, ti prego resta!” – FC Inter 1908

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Berretti, disastro Inter: il Torino vince 4-0, finale lontanissima

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Giornata decisamente dal sapore amaro per la Berretti nerazzurri. L’Inter è stata ampiamente sconfitta dal Torino nella semifinale d’andata valida per lo Scudetto di categoria. Riviviamo gli eventi salienti del match terminato con il punteggio di 4-0

BERRETTI KO, STRADA IN SALITA – Servirà un miracolo alla Berretti di Corti per qualificarsi alla finale Scudetto. Allo stadio Filadelfia, nella semifinale d’andata, il Torino si è imposto col punteggio di 4-0. L’Inter inizia la gara con aggressività, ma il tentativo di Demirovic si infrange sulla traversa. I granata concludono il primo tempo con il doppio vantaggio, grazie all’autogol di Rizzo e il gol di Citterio. Nella ripresa De Pierro e Peyronel aumentano il parziale e chiudono i giochi.

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Vergani non basta, poker della Juve U17 in casa Inter nei primi 90′ delle F8

Edoardo Vergani

Al Centro di Formazione “Suning in memoria di Giacinto Facchetti” non finisce nel migliore dei modi l’andata dei quarti delle Final Eight di categoria per l’Inter Under 17 Serie A e B di mister Zanchetta, sconfitta 2-4 dai pari età della Juventus

POKER BIANCONERO – La Juventus Under 17 va subito in vantaggio al 4′ con Pinelli, ma al 26′ il rigore di Vergani rimette la partita in parità e il primo tempo si chiude sull’1-1. Al 50′ Di Francesco riporta gli ospiti in vantaggio prima di punteggio e poi di uomini, perché a metà ripresa l’espulsione di Vaghi lascia l’Inter in dieci, così Ramadam coglie l’occasione per allungare e al 85′ Leone completa il poker in favore della Juventus. Prima del fischio finale Ntube prova a limitare i danni fissando il risultato sul 2-4 finale. Per conquistare un posto nelle Final Four di categoria l’Inter di mister Zanchetta nella prossima settimana deve ribaltare il punteggio in casa della Juventus: serve uno 0-3 netto o un risultato simile.

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Capello: “Inter anno prossimo vuol essere protagonista! Bravo Spalletti e…”

Fabio Capello

Fabio Capello – ex allenatore del Jiangsu Suning -, intervistato dai microfoni del sito “Mondo Napoli” a margine dell’evento di “Football Leader”, punta sull’Inter in vista della prossima stagione

ATTENZIONE ALL’INTER – Tra Juventus e Napoli per Fabio Capello spunta il terzo incomodo milanese: «Credo che l’Inter l’anno prossimo possa fare bene, perché la società (riferimento alla proprietà Suning, ndr) è forte, l’allenatore (Luciano Spalletti, ndr) è bravo e la squadra, dopo aver raggiunto il primo obiettivo prefissato, ha la testa di voler essere protagonista».

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Conterio: “Spalletti, attacco tardivo. Mercato? Dovrà pazientare”

Marco Conterio

Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista Marco Conterio ha analizzato la conferenza stampa di Luciano Spalletti andata in scena giovedì pomeriggio: nonostante lo sfogo ci sarebbe ancora la necessità di un po’ di tempo per dargli l’Inter che vuole.

ATTESA OBBLIGATORIA – “Sorprendenti le parole di Luciano Spalletti di fine stagione. Si è tolto dei sassoloni dalle scarpe ma, forse, è sembrato un po’ tardivo il suo attacco e neppure troppo velato nei confronti del mercato. Delle strategie societarie. Di chi, Walter Sabatini, gestiva prima il mercato insieme a Piero Ausilio. Il problema è che adesso l’Inter deve racimolare, tra esuberi e plusvalenze, quaranta milioni di euro entro fine giugno. Non impossibile, ma dovrà esser brava la dirigenza attuale a scongiurare l’addio di un big. L’eventuale indiziato è pure difficile da individuare, perché dopo mesi di flop, Marcelo Brozović si è rialzato ma non ha dimostrato continuità da grande. Ivan Perišić continua nelle sue montagne russe del rendimento. Mauro Icardi? Sì. Ma il Real Madrid cerca qualcosa di diverso davanti, c’è semmai da capire che ne sarà del mercato del Chelsea e dell’attacco del PSG. Però la sensazione, unica e condivisa dall’ambiente, è che l’Inter e l’argentino andranno avanti insieme. Milan Škriniar? Nessuna offerta ancora perché sessanta milioni non si pagano a cuor leggero ma è l’indiziato se la strategia esuberi-plusvalenze non dovesse andare a segno. E i rinforzi? Sì, i colpi fatti finora sono importanti e affascinanti. Kwadwo Asamoah, Stefan de Vrij, Lautaro Martínez. Titolari o potenziali tali, per Luciano Spalletti. Che però vuole ancora altro, soprattutto sugli esterni e a centrocampo. Ma dovrà pazientare”.

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Spalletti ha in mente un’Inter, Ausilio “costretto” a deluderlo: il FPF incide

Spalletti Ausilio

Con la vittoria della Champions League da parte del Real Madrid e in attesa dei Mondiali di Russia senza l’Italia, il calcio vive la sua prima fase di stallo dopo una stagione di partite senza tregua: la testa va subito al mercato e l’Inter, tra i sogni di Spalletti e gli obblighi di Ausilio, è già attiva per migliorare la rosa sotto la lente del Fair Play Finanziario

IDEA DI SPALLETTI – Se c’è una cosa che ha insegnato Luciano Spalletti nella sua prima stagione alla guida dell’Inter è che crede fermamente alla filosofia della “squadra che vince non si cambia”. Ciò non significa che non auspica miglioramenti in rosa, ma sicuramente non ama le rivoluzioni. Dopo aver lavorato per un anno sul 4-2-3-1, l’idea è quella di ripartire da qui ottimizzando i ruoli in cui si sono viste alcune lacune: un terzino sinistro bravo in fase difensiva e capace di spingere con intelligenza mista a qualità, un incontrista davanti alla difesa abile nel recuperare palla e nello sviluppare la manovra di gioco sotto pressione, e un’ala destra che sappia segnare con regolarità oltre a mettere precisi cross per i compagni in area di rigore. In poche parole, tradotto: servono tre titolari di livello al posto di Danilo D’Ambrosio, Roberto Gagliardini e Antonio Candreva. Poi chiaro, a Spalletti non dispiacerebbe avere soprattutto un trequartista con caratteristiche specifiche, molto distanti dal numero 10 puro e più vicine al tuttocampista con un buon tiro dalla distanza (al momento il profilo di Radja Nainggolan rappresenta quello del “trequartista spallettiano” ideale, ma il mercato offre anche altri nomi meno pubblicizzati). Per il resto, tutti confermati, compresi i momentanei partenti (per mancato riscatto) Joao Cancelo e Rafinha, oltre ai neo acquisti Stefan de Vrij, Kwadwo Asamoah e Lautaro Martinez, che completano benissimo i reparti al momento cortissimi. Ma non può essere tutto così semplice, purtroppo.

REGOLE DI AUSILIO – Le ambizioni di Spalletti, però, devono scontrarsi con la triste realtà a cui Piero Ausilio è costretto: prima di acquistare bisogna cedere, ma soprattutto cedere facendo plusvalenza. Ecco perché è sia controproducente sia impossibile svendere giocatori già fuori dal progetto-Spalletti come Joao Mario e Gabriel “Gabigol” Barbosa oppure sacrificare l’oggetto misterioso Dalbert – su cui comunque Spalletti ha speso parole positive nel corso della stagione -, mentre è molto più semplice sistemare il bilancio dell’Inter cedendo tre pedine che Spalletti considera abbastanza fondamentali nel suo progetto: Marcelo Brozovic, Ivan Perisic e Mauro Icardi. Ovviamente il duro lavoro che spetterà ad Ausilio nelle prossime settimane sarà dedicato a non deludere Spalletti: i big devono essere blindati e altri inseriti in rosa, mentre è necessario inventarsi più cessioni per raggiungere il “tesoretto” necessario per soddisfare le richieste del Fair Play Finanziario della UEFA. Pertanto, non vanno escluse altre partenze importanti a livello di bilancio: Samir Handanovic, Joao Miranda, Borja Valero, Eder, Andrea Pinamonti e il già citato Candreva sono in questa lista. Diversa la situazione di Andrea Ranocchia (che Spalletti vuole con sé, ma una sua cessione darebbe aria alle casse dell’Inter) e Davide Santon (che dovrebbe essere il primo a partire, ma Ausilio non ha altri nomi da inserire nelle liste Serie A e UEFA nei quattro slot del vivaio giovanile). Inter al bivio: Ausilio lavora, Spalletti aspetta.

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Spalletti: “Rinnovo? No novità ma c’è tempo. Icardi, zero sintomi di addio”

Luciano Spalletti

Intervistato sulle frequenze di “RMC Sport” nel corso del “Memorial Galli”, Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni su numerosi argomenti, tra cui il proprio rinnovo di contratto, Mauro Icardi ed il calciomercato

“SERIE A, ANCELOTTI CERTIFICA BELLEZZA” – Queste le parole di Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter: «È un piacere essere invitato a questa manifestazione. La Fondazione Niccolò Galli è una delle massima rappresentazione della solidarietà, riuscire a trasformare quello che è successo in un contributo per aiutare chi è in difficoltà è il vero senso della vita. Vanno fatti i complimenti a Giovanni. C’è grandissima qualità in questo torneo. Mi fa piacere che ci sia anche l’Inter. Abbiamo bisogno di questi ragazzi per il nostro calcio. Siamo in grande crescita, lo dimostra il fatto che tutti gli obiettivi siano stati raggiunti alle battute finali. Il ritorno in Serie A di Ancelotti è la certificazione della bellezza del nostro campionato».

ITALIA – «Teniamo tutti alla Nazionale. Mancini ha fatto esperienze importanti e mi è sembrato determinato nell’andare a ricoprire questo incarico, una posizione molto scomoda come si è visto in precedenza. Ha mostrato grande voglia di dare una mano alla Nazionale in questo momento di difficoltà».

FINALE CHAMPIONS – «Ovviamente è quello che sognano tutti. Ma arrivare in finale non è una cosa da tutti i giorni. Ci sono club fortissimi in Europa. Non basta la mentalità, per arrivare tra le prime quattro servono i calciatori forti. E il gol di Bale lo dimostra. La sua rovesciata è stata ancora più difficile di quella di Cristiano Ronaldo con la Juventus. Solo i campioni sanno segnare reti del genere».

INTER IN CHAMPIONS – «Dobbiamo iniziare a lavorare. Tanti miei giocatori non hanno partecipato a questo tipo di partite. Quando ci arrivi senti subito l’importanza che hanno. La scarsa abitudine a questo tipo di appuntamenti può portare a degli errori che di solito non si fanno. L’Inter non è abituata e dovremo prepararci bene, anche a livello emotivo».

CRISTIANO RONALDO IN ITALIA? – «Sarebbe importante avere in Italia calciatori dai quali assorbire grandissime qualità sul campo e fuori. Ronaldo ha grande personalità, carattere e si assume le responsabilità, facendo la differenza».

ICARDI – «In questo mercato ci sono club che una mattina decidono di andare a prendere un giocatore, vengono a casa e te lo portano via. Ma è chiaro che poi un giocatore così andrebbe sostituito. Icardi comunque non dà nessun sintomo di voler lasciare l’Inter e questo è fondamentale inizialmente. Se pagano 110 milioni per la sua clausola, bene o male un altro attaccante lo riprendiamo. Non so però se sarebbe uno del suo livello. Con Icardi possiamo fare veramente delle grandi cose».

STAGIONE DELL’INTER – «Abbiamo fatto il salto di qualità, anche se non tutti se ne sono accorti. Magari non abbiamo fatto tutti i passi avanti che i campioni del mondo di chiacchiere si aspettavano».

BALOTELLI – «Va provato, sono d’accordo con la scelta di Mancini. Balotelli ha grandi potenzialità, ma per essere un grande calciatore questo non basta. Come l’Inter, Mario ha fatto dei passi avanti».

MERCATO – «De Vrij, Lautaro Martinez e Asamoah mostrano che i nostri sono dirigenti sono attenti e mirano a rafforzare l’Inter. Sono tre grandi calciatori, pronti e fatti. Lautaro ha già giocato dei campionati che lo hanno svezzato. Il fatto poi che Icardi sia andato a prenderlo all’aeroporto è importante per entrambi».

SARRI – «Spero che trovi un’altra squadra in Italia, anche al mio posto (ride, ndr). Ultimamente gli si è sparato un po’ addosso, ma Sarri ha vinto il campionato del manuale del calcio. Non ho mai visto nessuno giocare come il suo Napoli. Perdere Sarri significa perdere un allenatore capace di insegnare calcio a tutti. Maurizio comunque si è meritato di poter scegliere il suo futuro, piace a tutti e lo vogliono tutti».

RINNOVO – «Io ho un contratto, non ci sono novità sul rinnovo, ma è uguale. C’è tempo. La mia volontà è rimanere, la volontà dell’Inter sembra quella di tenermi. Nessun problema».

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CdS – Rafinha vuole solo l’Inter, ora palla al Barca

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