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Copa America e Euro2016: dove seguire i nerazzurri impegnati nelle due competizioni estive http://ift.tt/1TaApjb

La stagione nerazzurra 2015/2016 sta volgendo al termine e dopo la partita con il Sassuolo i giocatori di Mancini riceveranno il rompete le righe e saranno liberi di godersi le vacanze estive prima del consueto ritiro estivo di Riscone di Brunico. Non tutti però i giocatori nerazzurri avranno la possibilità di rilassarsi in qualche resort tropicale con amici e famiglia, c’è infatti chi dovrà rispondere alla chiamata della Nazionale per difendere i colori della propria bandiera nella massima competizione europea per nazionali, Euro 2016, e nella storica edizione del centenario della Copa América.

I partecipanti nerazzurri a EURO 2016

Salvo sorprese a rappresentare i colori nerazzurri in Europa saranno solo 3 giocatori: si tratta dei due croati Ivan Perisic e Marcelo Brozovic, mentre per gli Azzurri di Antonio Conte ci sarà l’italo-brasiliano Eder. I primi due esordiranno il 12 giugno contro la Turchia al Parco dei Principi mentre il giorno successivo, 13 giugno, scoccherà l’ora della Nazionale Italiana che se la dovrà vedere contro i temibilissimi ragazzi del Belgio. La competizione transalpina inizierà però il 1o giugno con la gara di apertura tra la Nazione ospitante Francia e la Romania. Il sipario calerà sullo Stade de France di Saint-Denis esattamente un mese dopo: il 10 di luglio. Grandi assenti sarà il francese Kondogbia che non dovrebbe prender parte alla competizione così come il connazionale Biabiany, gli italiani D’ambrosio, Santon, Ranocchia e l’albanese Manaj.

I partecipanti nerazzurri alla Copa América del centenario

Non solo calcio europeo ma anche americano, con la 100esima edizione della Copa América che si disputerà negli Stati Uniti. Alla spedizione oltreoceano parteciperanno solo 3 tra i sudamericani presenti nell’attuale rosa nerazzurra: a difendere rispettivamente la maglia del Cile, della Colombia e del Brasile ci saranno Gary Medel, Jeison Murillo e Joao Miranda. Non saranno della competizione Mauro Icardi (snobbato ancora una volta dal coach Gerardo Martino), Palacio, Juan Jesus, Alex Telles, Felipe Melo e Carrizo. Per vedere in campo il primo giocatore del biscione dovremo attendere il 4 giugno, quando Miranda scenderà in campo contro l’Ecuador al Rose Bowl di Pasadena mentre la seconda sfida “nerazzurra” sarà il rematch della finale della Copa América 2015 che vedrà di nuovo opposte l’Argentina e il Cile di Medel il 6 giugno 2016. La 45esima edizione della Copa América finirà il 26 di giugno.

Calendario e dirette tv EURO 2016 e Copa América

EURO 2016 – (10 giugno – 10 luglio) COPA AMÉRICA CENTENARIO – (3 giugno – 26 giugno) DIRETTA TV – Sarà possibile seguire i campionati Europei di Francia 2016 e l’edizione speciale della Copa América direttamente su Sky Sport HD che trasmetterà più di 80 partite distribuite su 37 giorni in cui la parola d’ordina sarà solo una: calcio. Per non perdervi questo grande appuntamento e per tenervi aggiornati sulla programmazione di Sky Sport 1 e la programmazione di Sky Sport 2, potete consultare la griglia programmi aggiornata in tempo reale su programmitv.info.

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Mercato – Ausilio a caccia di parametri zero: il punto sugli obiettivi nerazzurri http://ift.tt/1X0qMGj

Tra fair play finanziario e necessità di bilancio, anche questa campagna acquisti estiva per l’Inter sarà all’insegna delle occasioni a parametro zero. Per questo motivo il direttore sportivo Piero Ausilio è già a caccia per trovare svincolati da aggregare alla rosa agli ordini di Roberto Mancini. Se Banega (3 anni a 3 milioni di euro più bonus e diritti d’immagine) ed Erkin (3 anni a 1,8 milioni più bonus e diritti d’immagine) possono già essere considerati giocatori dell’Inter, il d.s. nerazzurro sta sondando il terreno per altri elementi. Da rinforzare c’è sopratutto la zona nevralgica del campo, per questo vorrebbe superare la concorrenza del Milan per il centrocampista del Feyenoord Tonny Vilhena, l’alternativa si chiama Roman Neustadter, ucraino naturalizzato tedesco in scadenza con lo Schalke 04.

Per quanto riguarda gli esterni, restano vive le piste che portano rispettivamente a Feghouli, Ben Arfa e Rybus. Il primo piace alle big, si parla di accordo col Fenerbahce, su cui però non ci sono molte conferme. Per il secondo, invece, è sfida aperta tra Inter, Lazio e Milan e sono state smentite le voci che lo volevano in procinto di unirsi al Barcellona. Il polacco rimane comunque un colpo per il rapporto qualità/prezzo, considerate anche le non esagerate pretese del ragazzo.

Infine, si continua a cercare un terzino tra gli svincolati: Caceres, il quale avrebbe, però, già trovato l’accordo con la Roma e Van der Wiel, che resta un’ipotesi complicata.

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#RASSEGNASTAMPA/ Roberto #Mancini sa che non si potrà replicare il mercato dello scorso anno, i parametri #Uefa impongono di rispettare un passivo di 30 milioni nel 2016 e parità di bilancio nel 2017, cosa difficile se non si sacrifica un big e in quest’ottica le ultime parole di #Handanovic fanno presagire un divorzio col portiere. “Nel calcio non si sa mai” dice tutto o niente, parole di Samir Handanovic e come riporta il #CorriereDelloSport per lui c’è la fila in #PremierLeague, con il sondaggio di #ManchesterUnited e #Chelsea. L’ultim’ora però propone un nuovo corteggiatore per l’estremo difensore nerazzurro, l’#Arsenal di #Wenger ha il problema dei portieri, col rientro di #Szczesny dalla #Roma e con #Cech che non regala grandi garanzie ecco che si sonda il terreno per il portiere sloveno, valutato dall’#Inter non meno di 15 milioni, ottima cifra per un trentaduenne. Leggi l’articolo integrale su SpazioInter.it. #rassegna #stampa #corriere #cds #spaziointer #handanovic #mercato #fcinter #premier #arsenal #amala #interfans by spazio_inter http://ift.tt/21VJhMY #fcim #InterClub #interclubpavia #inter1516 #inter http://ift.tt/1Oh87EL InterClub C’è Solo l’Inter http://ift.tt/24Kpl1e

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Zanetti: “Vogliamo che il ritorno in Europa sia un punto di partenza” http://ift.tt/1US2ZZ6

“Sono felice per l’opportunità che mi ha dato il club di iniziare un nuovo percorso. Per me era importante restare nella grande famiglia interista. Sono innamorato dell’Inter e spero di potermi rendere sempre utile. In questo ruolo sto imparando tantissimo, anche perché qui ci sono professionisti di grande esperienza che mi stanno aiutando. È un aspetto molto importante per il futuro del club” così il vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, s’è raccontato in una lunga intervista a Corriere Tv, in occasione dell’anniversario del suo ritiro dal calcio giocato.

ADDIO AL CALCIO – “Al termine della partita contro il Livorno, al rientro in campo dopo l’infortunio al tendine d’Achille, ho sentito ancora una volta l’affetto incredibile dei tifosi e lì, per la prima volta, ho pensato di poter smettere, perché volevo chiudere la carriera in campo, da protagonista. Il corpo rispondeva ancora e le motivazioni c’erano, ma prima di tutto viene il club e non volevo ragionare in maniera egoistica. Ho preso la decisione d’accordo con la società. L’ultima partita a San Siro, contro la Lazio, rimarrà per sempre nel mio cuore”.

SULLA STAGIONE – “L’Inter aspira sempre al massimo. Siamo arrivati quarti, ma avremmo potuto fare qualcosa di più. In ogni caso adesso non è il momento di lamentarsi. Stiamo attraversando un percorso, vogliamo rinforzarci e costruire qualcosa di importante. Vogliamo che il ritorno in Europa sia un punto di partenza per una scalata verso traguardi di livello. Ci è mancata continuità, fino a gennaio eravamo primi. Questo è un gruppo nuovo e si sta amalgamando. L’importante è che chiunque indossi la maglia nerazzurra capisca che giocare nell’Inter è una cosa fantastica. La nostra è una maglia storica, va onorata”.

SUL 14° SCUDETTO – “È un titolo che sento mio. C’è stata una sentenza, è stato un momento molto triste per il calcio italiano. Non bisogna aggiungere altro. Poi ogni società ha fatto il proprio percorso, noi siamo contenti della storia del nostro club, gli altri saranno altrettanto soddisfatti della loro. Si guarda avanti”.

LA FINALE DI CHAMPIONS – “La partita non era ancora finita, guardavo Samuel e in lacrime dicevo ‘Ce l’abbiamo fatta!’. Le prime emozioni di quella sera sono arrivate quando siamo scesi sul terreno di gioco del Bernabeu per il riscaldamento. La nostra curva piena era qualcosa di indimenticabile. Non potevamo fallire quell’appuntamento, era importante per noi, per la società e soprattutto per i tifosi. Riguardo spesso le foto, lo sguardo di quando alzo al cielo la coppa… non sembro neanche io. Descrive tutto l’amore che provo per questi colori”.

SULLA FINALE DI MILANO 2016 – “Dispiace non ci sia un derby tra noi e il Milan, ma fa parte del momento che sta attraversando il calcio italiano. Sono sicuro che si rilancerà. Stupito da Simeone? No, come Cambiasso era già un allenatore in campo, non mi sorprende quello che sta facendo. Anche il ‘Cuchu’ diventerà un grande allenatore. Entrambi parlavano sempre di calcio e di tattica, anche a partita finita. Il ‘Cholo’ è un amico, gli faccio i complimenti perché con l’Atletico ha fatto qualcosa di fantastico. Nella sua squadra si rivede tutta la grinta che aveva in campo”.

SUGLI STRANIERI IN CAMPO – “Fa parte del calcio. L’importante è che quando uno scende in campo faccia il massimo per difendere i propri colori. La nazionalità non conta. Deve esserci un gruppo che onora la maglia, tutto il resto non è importante”.

SU INVESTITORI CINESI E MORATTI – “La possibilità di nuovi investitori dalla Cina onora la storia di questo grande club. Sono persone serie, che vogliono costruire qualcosa di importante e far diventare ancora più forte l’Inter. Moratti? Ci sarà sempre, perché fa parte di questa grande famiglia”.

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Thohir vuole evitare acquisti faraonici: meglio far quadrare i conti e Moratti… http://ift.tt/1URZbHf

“Saranno i prossimi sei mesi, quelli che ci dividono dal 15 novembre, a chiarire il futuro societario nell’Inter. Dove la situazione è ingarbugliata, per non dire tesa, viste le differenti posizioni e visioni tra i due azionisti principali, Erick Thohir e Massimo Moratti”. Ha un che di catastrofico la situazione societaria dell’Inter descritta da La Repubblica e che riguarda i rapporti tra i due soci e la trattativa di cessione di quote al Suning Group: “Le difficoltà di Thohir a far quadrare i conti sono ormai note, come è arcinoto il -140 nel bilancio consolidato al giugno 2015, i problemi a rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario visto che la prossima stagione il club tornerà in Europa League, e una campagna acquisti che si preannuncia in estrema sofferenza: il presidente indonesiano ha ribadito allo staff tecnico e dirigenziale che il suo principale obiettivo è il “break even”, il pareggio di bilancio, quindi meglio non pensare ad acquisti faraonici, anzi, bisogna cedere pezzi e acquistarne altri, ma guadagnandoci.

Ed è proprio quello che preoccupa Moratti, il quale l’altro giorno l’ha detto chiaramente: «Pensavo che Thohir investisse di più». Frase rivelatrice delle divergenze di opinioni tra i due, soprattutto ora che i cinesi del Suning Group hanno avanzato la loro proposta: rilevare la maggioranza delle quote del club (il 70%) pagandole non più di 100 milioni e accollandosi la situazione debitoria, mentre Thohir valuta le sue quote almeno il doppio (200 milioni), altrimenti non se ne fa nulla, a meno che, sostiene il presidente, Suning non entri nell’Inter sottoscrivendo un aumento di capitale, comportandosi da partner di minoranza per sviluppare il marchio in Oriente e scommettendo sul piano quinquennale dell’indonesiano. Un’ipotesi che non convince Moratti, il quale alla scadenza del 15 novembre 2016 (tre anni esatti dopo la sua uscita di scena) potrà esercitare il put, ossia obbligare Thohir a rilevare le sue quote, pari al 29,45%, solo che un’altra cosa arcinota è che Thohir non ha alcuna voglia, né possibilità, di farlo. In questa fase dunque Moratti si augura che l’attuale presidente accetti la proposta di Suning e si faccia da parte nei prossimi mesi, perché il rilancio tecnico della squadra non è più differibile e il presidente indonesiano ha finora dimostrato di non poterlo nemmeno tentare. Ma un’altra estate di acquisti col bilancino, un occhio e mezzo ai conti e solo mezzo al reale rafforzamento, non permetterebbe all’Inter di tornare tra le grandi d’Italia e d’Europa, e intanto la prossima sarà la quinta stagione consecutiva fuori dalla Champions League: di questo passo, si rischia di sparire dal calcio che conta”.

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Sassuolo-Inter: occasione giovani, Mancini convocherà i Primavera http://ift.tt/1T48Glq

“Nei suoi primi 4 anni all’Inter il Mancio ha fatto debuttare 26 prodotti del vivaio” esordisce così il Corriere dello Sport, parlando dell’eventualità riferita dallo stesso tecnico nerazzurro di dare spazio ai giovani della Primavera nell’ultimo impegno stagionale. Contro il Sassuolo, infatti, non ci saranno Handanovic, Perisic, Medel, Miranda e Icardi, e considerato che quest’incontro non avrà alcuna valenza per la classifica è lecito immaginare che saranno numerosi i giovani convocati. Non solo Gnoukouri e Manaj, stabilmente aggregati alla prima squadra, ma anche Radu, Miangue, Gyamfi, Zonta, Bonetto, Baldini e Correia.

Tra i giovani debuttanti sotto la prima esperienza nerazzurra di Mancini, il quotidiano romano ricorda che: “Il primo è stato Meggiorini, poi è toccato anche a Marino, Dellafiore, Belaid, Andreolli, Biava, Momenté, Maa Boumsong, Slavkovski, Germinale, Aloe, Bonucci, Maaroufi, Filkor, Ribas, Fautario, Bolzoni, Biabiany, Balotelli, Puccio, Fatic, Napoli, Filippini, Alfonso, Siligardi e al figlio Filippo Mancini. La scorsa stagione altre 5 “prime volte”, quelle di Dimarco, Baldini, Palazzi, Puscas e Gnoukouri, mentre nel 2015-16 in prima squadra ha giocato Manaj, il diciannovenne albanese che era arrivato in estate dalla Cremonese”.

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Anche Mandanda tra i possibili sostituti di Handanovic? Ecco i dettagli http://ift.tt/1XkJuZI

La permanenza all’Inter di Samir Handanovic resta incerta: “Da quello che filtra da Palazzo Saras, le offerte che eventualmente giungeranno per Handanovic, saranno analizzate con attenzione — rivela Tuttosport — con un tris di nomi pronti per la sostituzione: Salvatore Sirigu (PSG), Mattia Perin (Genoa) e Neto (Juventus). Quanto potrebbe richiedere l’Inter per il suo portiere? Almeno 10 milioni, ma anche a 8 ci potrebbe essere l’addio”. Non una cifra elevata, quindi, per il portierone sloveno; tuttavia, non essendo più un giovincello potrebbe essere la mossa azzeccata quella di lasciarlo andare adesso: “Sono tre i profili che vengono vagliati dal ds Ausilio, anche se non va scartata l’opzione Steve Mandanda, 31enne francese in scadenza di contratto con l’Olympique Marsiglia: quest’anno il suo rendimento è stato altissimo. Il preferito, per esperienza, affidabilità e passaporto (l’Inter ha bisogno di inserire qualche giocatore italiano in rosa) rimane Sirigu, in uscita dal PSG che potrebbe non chiedere la luna per lasciarlo partire. Da non scartare poi la pista – più cara – che conduce a Perin: è infortunato, difficilmente sarà al top per l’inizio del campionato, ma piace a Mancini e darebbe certezze per molti anni. Infine Neto: dovrebbe lasciare la Juve, ma i bianconeri accetteranno di trattarlo con l’Inter?” si chiede il quotidiano torinese.

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Fase di stallo tra Inter e Suning, Thohir e Moratti dovranno… http://ift.tt/1qd5PLm

Erick Thohir e Massimo Moratti devono immancabilmente immettere denaro nelle casse societarie. A proposito di ciò ne è sicura La Gazzetta dello Sport: “Malgrado le dichiarazioni di facciata, Erick Thohir e Massimo Moratti non potranno andare avanti a lungo senza mettere dei soldi nelle ormai svuotate casse sociali. Anche da qui era nato il mandato che il tycoon ha conferito a Goldman Sachs per cercare investitori. Preferibilmente cinesi, viste le opportunità commerciali e l’input di Pechino di «rubare i trucchi del mestiere» al calcio europeo. Negli ultimi mesi è spuntato il Suning Commerce Group, colosso della vendita al dettaglio di elettrodomestici, fatturato da 15 miliardi l’anno. Visita milanese capeggiata dal fondatore Zhang Jidong, sorrisi, brindisi e pure un anomalo (per le abitudini cinesi) comunicato per annunciare l’intenzione di avviare una partnership. Il 20% dell’Inter sembrava già ‘ingiallire’ — prosegue la rosea —, invece poi sono subentrati gli immancabili rallentamenti, causati anche dalla diversa valutazione che le parti fanno dell’Inter. Suning gioca al ribasso, viste le attuali condizioni del club. Thohir vola alto, perché il valore va misurato sul noto piano quinquennale, giunto a poco più di metà percorso. Tante voci e una fase di stallo che non fanno certo il bene dell’Inter”.

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Moratti chiarisce: “Non ho mai pensato di criticare l’operato di Thohir…” http://ift.tt/1ZDVNPt

Dopo la seguente dichiarazione: “Mi aspettavo che Thohir investisse di più nell’Inter” suonata come una polemica nei confronti del presidente dell’Inter, Massimo Moratti ci ha tenuto a puntualizzare: “Non ho mai pensato di criticare l’operato di Thohir. A quella precisa domanda ho risposto sì come fosse un intercalare, mentre elaboravo il resto del pensiero, in cui infatti spiegavo che Erick ha fatto benissimo, pur dovendo muoversi tra i paletti di un fairplay finanziario che ai miei tempi non c’era — il suo pensiero ai microfoni de La Gazzetta dello Sport —. Se teniamo conto delle opportunità che ha avuto, Thohir è andato oltre alle aspettative. Ha fatto un grande sforzo per migliorare la squadra. Ci sono mancati un po’ di fortuna e soprattutto la continuità. Ma di questo non posso certo incolpare il presidente. Che spero possa fare come la scorsa estate, quando portò a termine un mercato migliore rispetto alle previsioni. Anche se capisco che dovrà prestare sempre più attenzione agli equilibri finanziari”.

Infine, sulle proposte del Suning Commerce Group: “I cinesi mi hanno fatto un’ottima impressione. Sono seri e hanno disponibilità economica. Ma si sa come sono fatti, prima dicono che a loro va bene tutto però poi iniziano a togliere un petalo alla volta… Le necessità di Mancini a livello di mercato? Thohir farà di tutto per accontentarlo” ha dichiarato.

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ESCLUSIVA – Mazzarri-Watford, nessun contatto ufficiale tra le parti: la situazione http://ift.tt/1T40Bx3

Con ogni probabilità non ci sarà il Watford nel futuro di Walter Mazzarri. L’ipotesi inglese paventata dal Telegraph non trova conferme nei riscontri della nostra redazione perché, secondo quanto appreso, ad oggi non ci sono mai stati contatti ufficiali tra le parti e il futuro dell’attuale tecnico Quique Sanchez Flores non è ancora stato deciso. L’ex tecnico dell’Inter gradirebbe una destinazione inglese ed è stato spesso in Inghilterra nell’ultimo anno per studiare la Premier League. Tuttavia al momento non si registrano offerte concrete e sullo sfondo rimane sempre viva l’ipotesi Torino. E’ infine da escludere un futuro alla guida della Nazionale italiana perché dopo un anno e mezzo di inattività il tecnico livornese vuole tornare ad allenare a tempo pieno e non con un impiego part-time.

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