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Prima di Inter-Empoli, gara in cui sarà titolare, Felipe Melo ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium. Ecco le sue parole: “Quest’anno abbiamo già fatto meglio dell’anno scorso, nonostante abbiamo una squadra nuova, con tantissimi giocatori che sono arrivati e che hanno giocato insieme per la prima volta. La prossima stagione andrà ancora meglio. L’Inter è una squadra importante e quindi ha bisogno di giocatori importanti: se arriveranno saranno ben accetti. Il mio futuro? Ovvio che se arriva una squadra che paga all’Inter 50 milioni di euro e mi paga tanto io vado, ma sto bene all’Inter!”.
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Con due giornate di campionato ancora da disputare e le mani già tese sul quarto posto (basta vincere oggi per la matematica), si può dire che l’Inter abbia veramente vissuto il suo anno 1, come più volte sottolineato durante la stagione. L’obiettivo iniziale era un piazzamento utile per la Champions, ma la crisi invernale ha ridotto ai minimi termini le possibilità di centrare una delle prime tre piazze. Di solito l’errore che una squadra apparentemente senza grandissimi stimoli può commettere nel mese di maggio è quello di pensare già al prossimo anno o al calciomercato: durante la scorsa estate i nerazzurri hanno portato a termine numerose operazioni di mercato, ma non tutte hanno sortito l’effetto desiderato: si pensi a Ljajic, che dopo un brillante avvio ha visto calare il rendimento e le presenze; si pensi a Jovetic, che si giocherà le chance di permanenza nelle prossime due settimane; si pensi a Kondogbia, che doveva rompere gli equilibri e che solo in primavera ha trovato la sua dimensione. Ci sarà tempo a sufficienza per rispondere a questi interrogativi: oggi conta solo battere l’Empoli.
Giampaolo ha compiuto un vero e proprio miracolo: si pensava che con l’addio di Sarri e le cessioni si alcuni elementi importanti i toscani avrebbero avuto difficoltà. Ma questo Empoli ha già un punto in più rispetto a quelli finali dello scorso campionato (43 vs 42) e, soprattutto, può andare fiero di aver espresso per lunghi tratti un calcio importante, non certo da provinciale. La sfida, anche in questo frangente, è rivolta al prossimo anno; quando probabilmente qualcuno tra Saponara, Tonelli e Zielinski (se non addirittura tutti e tre) vestiranno altre casacche.
Per Inter-Empoli Mancini tiene in panchina Eder in luogo di Jovetic. Confermati Brozovic, Kondogbia e Perisic: sorpresa Felipe Melo al posto di Medel. Nell’Empoli sono regolarmente titolari Saponara e Mario Rui; dentro anche Buchel.
Ecco le formazioni ufficiali di Inter-Empoli:
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Juan Jesus, Nagatomo; Melo, Kondogbia; Brozovic, Jovetic, Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, Berni, Santon, Telles, Gnoukouri, Medel, Biabiany, Manaj, Palacio, Eder, Ljajic. All.: Mancini
Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Zambelli, Tonelli, Costa, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Buchel; Saponara; Pucciarelli, Maccarone.
A disp.: Pugliesi, Fantacci, Giacomelli, Camporese, Ariaudo, Cosic, Bittante, Maiello, Dioussé, Croce, Krunic, Tchanturia. All.: Giampaolo
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LA STORIA – Il match in programma questa sera si è già giocato altre 15 volte: il bilancio parla di ben 14 vittorie nerazzurre e di un solo storico successo toscano. Era il 18 gennaio del 2004 quando l’Empoli di Rocchi, Tavano e Di Natale riuscì nell’impresa di portare a casa i tre punti, grazie a un gol proprio dell’ex Lazio al minuto 94. Per il resto l’Inter è sempre risultata nettamente superiore all’avversario, mettendo a segno addirittura 37 reti in totale (quasi tre a partita) e subendone solo 11. La vittoria più rotonda è il 5-1 del 1999: la tripletta di Djorkaeff e i gol di Baggio e Simeone vanificarono la rete di Carparelli. L’ultimo precedente risale all’ultima giornata dello scorso campionato: sette reti, tutte segnate nei secondi 45 minuti, ripartite in quattro per i nerazzurri (Icardi raggiunse Torni al vertice della classifica cannonieri grazie a una doppietta) e e tre per i Toscani, con un Mchedlidze in gran spolvero. Cinque sono gli Inter-Empoli di Coppa Italia, tutti terminati a favore della squadra di casa.
IL PRESENTE – Con due giornate di campionato ancora da disputare e le mani già tese sul quarto posto (basta vincere oggi per la matematica), si può dire che l’Inter abbia veramente vissuto il suo anno 1, come più volte sottolineato durante la stagione. L’obiettivo iniziale era un piazzamento utile per la Champions, ma la crisi invernale ha ridotto ai minimi termini le possibilità di centrare una delle prime tre piazze. Di solito l’errore che una squadra apparentemente senza grandissimi stimoli può commettere nel mese di maggio è quello di pensare già al prossimo anno o al calciomercato: durante la scorsa estate i nerazzurri hanno portato a termine numerose operazioni di mercato, ma non tutte hanno sortito l’effetto desiderato: si pensi a Ljajic, che dopo un brillante avvio ha visto calare il rendimento e le presenze; si pensi a Jovetic, che si giocherà le chance di permanenza nelle prossime due settimane; si pensi a Kondogbia, che doveva rompere gli equilibri e che solo in primavera ha trovato la sua dimensione. Ci sarà tempo a sufficienza per rispondere a questi interrogativi: oggi conta solo battere l’Empoli. Giampaolo ha compiuto un vero e proprio miracolo: si pensava che con l’addio di Sarri e le cessioni si alcuni elementi importanti i toscani avrebbero avuto difficoltà. Ma questo Empoli ha già un punto in più rispetto a quelli finali dello scorso campionato (43 vs 42) e, soprattutto, può andare fiero di aver espresso per lunghi tratti un calcio importante, non certo da provinciale. La sfida, anche in questo frangente, è rivolta al prossimo anno; quando probabilmente qualcuno tra Saponara, Tonelli e Zielinski (se non addirittura tutti e tre) vestiranno altre casacche.
LE ULTIME – Per Inter-Empoli Roberto Mancini è deciso a schierare il 4-2-3-1 degli ultimi due mesi: dopo la vittoria nella semifinale di ritorno con la Juventus, il tecnico di Jesi ha sempre optato per questo modulo, che maschera in se stesso un 4-4-2 o 4-4-1-1 in fase di non possesso palla. Come al solito, però, solo poco prima dell’inizio l’ex mister del Manchester City scioglierà gli ultimi dubbi riguardanti il reparto offensivo: sicuri del posto Icardi, Perisic e Brozovic, abile a fare da tramite tra centrocampo e attacco, si giocano due maglie Ljajic, Biabiany, Eder e Jovetic, con gli ultimi due favoriti. A centrocampo dovrebbero esserci Medel e Kondogbia, sempre più certezza rispetto alla prima parte di stagione. Davanti ad Handanovic, a Miranda, D’Ambrosio e Nagatomo si aggiungerà Juan Jesus, a causa della squalifica di Murillo. Marco Giampaolo deve fare a meno di Skorupski, Laurini, Piu, Livaja e Mchedlidze (squalificato per due partite), ma ritrova due titolarissimi che erano in dubbio: Mario Rui e Saponara, che hanno avuto problemi fisici in settimana; tornano anche Tonelli e Paredes. Il modulo è il solito 4-3-1-2 di Sarriana memoria: davanti a Pelagotti agiranno Bittante, Tonelli, Costa e Mario Rui; a centrocampo dentro Croce con Zielinski e Paredes; dietro le punte Pucciarelli e Maccarone, come già anticipato, torna Saponara.
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Roberto Mancini ha bisogno di chiarezza e certezze da parte dei vertici nerazzurri. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il tecnico dell’Inter vorrebbe conoscere i progetti tecnici futuri e capire quale sarà il budget a disposizione per la prossima sessione estiva di mercato. Mancini sta lavorando da un anno e mezzo per riportare l’Inter ai vertici e vorrebbe cominciare la stagione 2016/2017 con i big di quest’anno e rinforzare la rosa con gente adatta a vincere subito, un desiderio che la società non sa se può realizzare. Una delle problematiche riguarda l’opportunità di ingaggiare Yaya Touré.
Al tecnico nerazzurro sono arrivate anche offerte dallo Zenit San Pietroburgo e dallo Shakhtar Donetsk e, nel caso in cui non dovesse esserci un punto di incontro con la società, Mancini potrebbe decidere se continuare o meno con i nerazzurri. Avendo il contratto in scadenza e non essendo pronta un’ipotesi di rinnovo, per iniziare bene la nuova stagione, le parti dovranno avere tanta motivazione. Serviranno delle certezze importanti per avere un’Inter rinforzata e competitiva essendo obiettivo di Thohir quello di chiudere il bilancio al 30 giugno 2017 in pareggio per i parametri del Fair Play Finanziario.
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