#RASSEGNASTAMPA / Intercettato sotto gli uffici della Saras, la Gazzetta dello Sport riporta le parole di Massimo Moratti, che parla di Inter sia sotto il profilo sportivo e dei risultati, che sotto quello societario. Due parole sull’Inter di Frosinone ma molte delle domande riguardano il futuro della società e quello personale, con le smentite sul ritorno come presidente e sul possibile arrivo di qualche società cinese. Presidente, come commenta le voci che la vogliono pronto a tornare alla guida dell’Inter? «Magari sarà felice qualche nostalgico, ma al momento non posso che smentire». Quindi non sta cercando di aiutare Erick Thohir per trovare un partner che possa immettere liquidità nella società? «Lui ha le idee chiare e non mi permetterei mai di prendere iniziative». Proprio sicuro di non essersi mai sentito con Wang Jing? «Chi è Wang Jing?» (fa tra il distaccato e l’ammiccante, ndr.). Il miliardario cinese con una partecipazione nella China Railways Construction Corporation, cui lei nel 2012 stava per cedere il 15% dell’Inter. «Ah sì, mi aveva chiamato per scusarsi di non avere ottenuto al tempo il permesso del governo. Ho apprezzato, ma nel frattempo era arrivato Thohir». Leggi l’intervista integrale su SpazioInter.it. #amala #pazzainter #gds #LaGazzettadelloSport #rassegna #moratti #inter #società #nerazzurri #fcinter #fcinternazionale by spazio_inter http://ift.tt/1VPUYDi #fcim #InterClub #interclubpavia #inter1516 #inter

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Mercato – Inter, l’agente di Yaya Touré lo offre alla Juventus http://ift.tt/23AadTJ Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, l’agente di Yaya Touré avrebbe offerto il giocatore alla Juventus e per questo motivo si è rallentata la trattativa con l’Inter. Il giocatore, inseguito e corteggiato da mezzo mondo, è finito anche nel mirino dei bianconeri, i quali sono disposti a fare un’operazione in stile Pirlo. Queste le parole riportate dal portale: “In una delle missioni di Champions League del ds Fabio Paratici, con tanti incontri negli stadi d’Europa e chiacchierate con agenti o dirigenti, c’è stato anche un contatto con l’agente di Yaya. Che ha spiegato alla Juventus quello che è il piano d’uscita del suo assistito e i costi dell’operazione: il problema è un contratto da 2/3 anni che superi i 5 milioni a stagione, richiesta importante per un centrocampista che ha già visto passare i suoi anni migliori e che a breve compirà 33 anni. E la Juventus? Ha fatto sapere che Touré come idea non dispiace affatto, anzi: se i costi (anche del cartellino) dovessero abbassarsi, se ne può parlare per un percorso alla Pirlo per quello che rimane un grande campione. La priorità andrà alla trattativa per André Gomes, obiettivo numero uno come raccontiamo da mesi; ma Yaya si è proposto e la Juve lo tiene in considerazione. Non certo da prima scelta, almeno ad oggi, bensì come opportunità”. L’articolo Mercato – Inter, l’agente di Yaya Touré lo offre alla Juventus sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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Sconcerti: “All’Inter manca la voglia di spendere come faceva Moratti” http://ift.tt/1VjfD3U Intervenuto a Terzo Tempo su Sky Sport, Mario Sconcerti ha analizzato il momento dell’Inter e del Milan, parlando delle difficoltà dettate dall’assenza di un progetto e di investimenti: “Secondo me al Milan sono mancati gli investimenti di Berlusconi, così come all’Inter quelli di Moratti, che forse non ci possono più essere. Adesso c’è bisogno di un progetto, qualcosa su cui investire, non solo una spesa. Quello che manca a Milano sono i soldi di Berlusconi e di Moratti, la voglia di spenderli che c’era prima”. L’articolo Sconcerti: “All’Inter manca la voglia di spendere come faceva Moratti” sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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Inter: il Suning Group vuole il 20% ora, ma mira alla maggioranza http://ift.tt/1ql1bLy Come riportato dal Corriere della Sera, sono emersi nuovi interessanti dettagli sui possibili futuri soci dell’Inter. Il Suning Group, infatti, sta aspettando le autorizzazione del governo di Pechino per esportare i capitali all’estero, ma nel frattempo ha avviato le trattative per l’acquisizione delle quote. Di seguito le parole del quotidiano: “Il Suning Group attende il Safe, l’autorizzazione dal governo di Pechino per esportare capitali all’estero, la trattativa però va avanti. I cinesi vogliono acquisire (per ora) il 20%: Thohir dovrebbe cedere il 14%, Moratti il 6%. Non è da escludere però che sia lo stesso Thohir a mollare tutto il 20% e a imbarcarsi, sempre da azionista di maggioranza, con i cinesi. Fino al 15 novembre l’indonesiano e Moratti sono vincolati da un patto che non prevede aumenti di capitale e per questo Thohir continua a immettere soldi nella società sotto forma di prestiti. Dopo quella data i vincoli si allenteranno. Moratti avrà tre strade: restare in società, ricomprarsi l’Inter o, se Thohir è intenzionato a cedere tutto il pacchetto, obbligare l’indonesiano a vendere ai cinesi prima la sua quota. Nel giro di qualche anno i cinesi di Suning potrebbero arrivare a controllare la maggioranza del club liquidando tutti”. L’articolo Inter: il Suning Group vuole il 20% ora, ma mira alla maggioranza sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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Moratti: “Non torno alla guida dell’Inter. Cederò le mie quote solo se…” http://ift.tt/1ScLva4 Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha espresso il proprio pensiero riguardo le voci che lo vorrebbero nuovamente alla guida della società nerazzurra. L’ex presidente ha, di fatto, smentito qualsiasi voce ed ha aperto ad una possibilità, seppur remota, di cessione delle proprie quote. RITORNO – “Io pronto a tornare alla guida dell’Inter? Magari sarà felice qualche nostalgico, ma al momento non posso che smentire”. AIUTO A THOHIR – “Lui ha le idee chiare e non mi permetterei mai di prendere iniziative. Wang Jing? Mi aveva chiamato per scusarsi di non avere ottenuto al tempo il permesso del governo. Ho apprezzato, ma nel frattempo era arrivato Thohir”. NUOVI SOCI – “Confermo che sono stati trovati nuovi interlocutori per il 20%, anche se è presto per capire come andrà a finire la cosa. Bisogna vedere se oltre all’interesse mostrato c’è l’intenzione di andare fino in fondo”. CEDERE LE PROPRIE QUOTE – “Se capissi che la cosa serve a rafforzare l’Inter, potrei anche dire di sì”. PATTO SOCIALE – “A Novembre cederò il 29,5% delle mie quote a Thohir. E sull’aumento di capitale non sarà un problema: lo sento molto tranquillo”. L’articolo Moratti: “Non torno alla guida dell’Inter. Cederò le mie quote solo se…” sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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Serie A – Donadoni ferma la Roma, i giallorossi devono accontentarsi del pareggio http://ift.tt/1S1EHXa Termina 1-1 il posticipo del lunedì tra Roma e Bologna. Al gol di Rossettini al 25′ ha risposto Salah al 50′. Nonostante la corsa per il terzo posto pare ormai chiusa, a 6 giornate dal termine l’Inter ha rosicchiato due punti ai giallorossi. La classifica, infatti, vede la Roma certa della terza posizione a 64 punti, con i nerazzurri appaiati al quarto posto a quota 58. Sei punti in sei giornate sono uno scoglio quasi insuperabile, ma l’Inter ha il dovere di vincere più partite possibile, almeno per i propri tifosi. L’articolo Serie A – Donadoni ferma la Roma, i giallorossi devono accontentarsi del pareggio sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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La favola Leicester deve fare i conti col Fair Play Finanziario http://ift.tt/22pz0aB La Football League sta indagando sui conti del Leicester nella stagione 2013/14. La squadra che viaggia spedita in vetta alla classifica, come riporta il Guardian, in quell’anno ottenne la promozione avvantaggiata dal fatto di aver violato alcune regole del fair play finanziario. Il Leicester sarebbe riuscito ad evitare le ingenti multe della Football League riguardo le norme sull’FPF grazie ad un inganno finanziario: in pratica, sponsorizzazioni e proventi commerciali da parte della compagnia Trestellar, nel gennaio 2014, avrebbero permesso alle Foxes un aumento del reddito di 11 milioni di sterline garantendo una diminuzione delle perdite della precedente stagione. Traballa, invece, la difesa del Leicester, secondo cui il Trestellar abbia pagato il club per i diritti di commercializzazione del brand e abbia, in seguito, venduto le sponsorizzazioni alla King Power, azienda con a capo il proprietario del Leicester che aveva già in mano le sponsorizzazioni prima del 2013. L’articolo La favola Leicester deve fare i conti col Fair Play Finanziario sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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EDITORIALE – Non si può discutere Icardi http://ift.tt/22pz0r1 Sabato scorso, Mauro Icardi ha regalato all’Inter una vittoria che non meritava e che, senza di lui, probabilmente non sarebbe mai arrivata. Non c’è bisogno che commenti io la bellezza della rete, la precisione del gesto o il senso di totale impotenza che si vede trapelare dalla reazione di Leali sul colpo di testa o quando scopre che il pallone è finito in fondo al sacco, così come il capitano dell’Inter attuale è già stato celebrato ampiamente (su queste stesse colonne e benissimo, peraltro) per il traguardo dei 50 gol in 100 presenze con la maglia del Biscione, uno ogni due partite. Anzi, di più: contando la media minuti/reti, il dato diventa ancor più impressionante perché Maurito segna ogni 149 minuti. [embedcontent src=”instagram” url=”http://ift.tt/1qKLRsw”] Nei suoi primi tre anni di Inter (parziali, perché la stagione non è ancora conclusa), dicevamo, Icardi ha segnato 50 gol. E ha solo ventitré anni. Julio Cruz, che arrivò in nerazzurro da bomber maturo e senza dover dimostrare granché a nessuno, nelle sue prime tre stagioni firmò “solo” 41 gol; anche Ronaldo Il Fenomeno si fermò a quota 52 nei primi tre anni – certo, i guai fisici non lo aiutarono – e solo Milito, Vieri e Ibrahimović hanno fatto più gol dell’attuale 9 interista nei loro primi tre anni milanesi (fermandosi rispettivamente a 64, 62 e 66 gol). E sono nomi da gotha degli attaccanti di tutti i tempi, mentre il giovane argentino è arrivato ad Appiano come un semplice ragazzino di belle speranze… si capisce la differenza? La verità è che nessuno di loro è stato aspramente criticato dai tifosi per quanto facesse vedere sul campo quanto l’attuale capitano nerazzurro. Certo, il fatto che oggi i social media siano ben più capillarmente diffusi di anche solo cinque anni fa ha contribuito all’apparizione e alla circolazione delle teorie dei detrattori di Icardi: del resto il web 2.0 è un megafono dal facilissimo accesso, oggigiorno. Il punto però è un altro: Icardi – dal punto di vista del rendimento – è semplicemente indiscutibile. Solo quest’anno, per tacere di quello passato, ha portato con le sue giocate, tra assist e gol, venti punti alla squadra, nel peggiore dei casi. Da solo. Andate a contare tutte le partite vinte con un suo gol o un suo assist, vi accorgerete che – nonostante abbia segnato in assoluto meno rispetto alla passata stagione – il suo apporto alla causa è stato semplicemente fondamentale. Difatti, chi lo critica si aggrappa all’atteggiamento tattico del giocatore quando non riesce a fare gol e, in generale, ai suoi movimenti senza palla e a una presunta incapacità di aiutare i compagni contro una difesa schierata. Per smentire questi luoghi comuni davvero insensati, basta prendere a campione un paio di dati. Il primo è l’heat map di Mauro contro il Frosinone. Come si nota immediatamente, Icardi non è più il centravanti statico che sembrava essere al suo primo anno di Inter, capace solo di popolare l’area e i suoi dintorni alla ricerca della zampata vincente. Mancini, lo scorso anno, gli ha fatto capire con le buone (e qualche volta anche le cattive) quanto sarebbe stato importante per i compagni se avesse iniziato a muoversi, sforzandosi di non lasciare ai difensori avversari alcun punto di riferimento. Dopo un anno e mezzo e si può assolutamente dire che la missione è riuscita: Maurito ora è un centravanti completo, capace di prendere in consegna il pallone lontano dai pali avversari e proteggerlo. Certo non è un ariete di manovra pura o un mostro tipo Lewandowski o Suárez, ma non c’è dubbio che sia una punta d’élite. Il secondo dato risale addirittura a inizio campionato e smentisce la presunta incapacità a leggere in maniera corretta gli spazi che avrebbe il puntero argentino. [embedcontent src=”instagram” url=”http://ift.tt/1qKLRsA”] Già, il gol vittoria di Guarín nel derby d’andata. Se Icardi non avesse tagliato verso l’esterno in quel modo, Zapata non si sarebbe mai sognato di seguirlo, sgombrando la traiettoria del colombiano che, di fatto, può permettersi di concludere guardando Diego López quasi negli occhi e aprendo quanto basta il sinistro. E da allora il numero 9 è ancora migliorato, sia quando corre senza palla per riceverla e tirare, sia quando funge semplicemente da esca per liberare alla conclusione i compagni o aprire uno spazio per un inserimento dalle retrovie. La verità che si legge tra le righe quando (alcuni) tifosi interisti criticano Icardi è una sola: quella nerazzurra rimane una comunità ancora profondamente ancorata a una logica tafazziana che probabilmente nasce da ragioni apotropaiche ma che da tempo immemore si è sviluppata in una tendenza alla critica gratuita (a volte) completamente slegata dalla realtà. Dire che Mauro non è granché, però, va al di là di un amore per la critica talmente accecante da causare errori ed equivoci e, forse, la risposta più giusta è anche quella più semplice: si tratta di banale, odiosa e inconsapevole incompetenza. L’articolo EDITORIALE – Non si può discutere Icardi sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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Le uniche soddisfazioni per l’Inter nella trasfera di Frosinone, checchè ne dica Mancini, sono il ritorno alla vittoria in trasferta e soprattutto la conferma (qualora ce ne fosse stato bisogno) del bomber Maurito Icardi. Dire che i tre punti fossero fondamentali, soprattutto dopo la gara con il Torino, è dire un’ovvietàm ciò che lascia perplessi è il come siano arrivati. Per quanto riguarda il killer nerazzurro, invece, nulla da dire, è un fenomeno ed oggi vale 100, come le presenze raggiunte e vale 50 come le reti segnate. Non ci sono altre valutazioni, non valgono i conti fatti fino ad oggi, non esistono offerte (basse, troppo basse) lasciate trapelare fino ad ora. Oggi Maurito vale un sogno e vale soprattutto una base per il futuro. Un capitano che si sacrifica, incita i compagni, li tranquillizza (come successo con Perisic) e soprattutto lascia il segno quando serve, eccome se serve. Il resto è noia. Tolta un po’ di Interic, che è sempre bello veder duettare, inventare, verticalizzate e provare, il resto della truppa è timidezza, poca concentrazione e a tratti timidezza cronica. Ciò che non si capisce è perché, a distanza di ben 8 mesi dall’inizio dell’anno, non si vedano mai movimenti senza palla. I giocatori nerazzurri praticamente aspettano di essere marcati dagli avversari, mai un movimento, rarissimamente si cerca la triangolazione, il gioco rapido, i tagli verticali e tutto ciò non può dipendere solo dai giocatori. Biabiany corre, si impegna, ma veder la sua velocità e la sua scaltrezza tattica lascia interdetti, Melo ringhia ma quando lo si vede impostare o provare lanci in stile Veron cascano le braccia, Telles è ancra un oggetto misterioso anche se almeno in fase difensiva è migliorato. Un’altra cosa colpisce: che fine hanno fatto Ljajic, Palacio e soprattutto Eder e Kondogbia? La domanda la vorremmo gridare a Mancini ma la risposta non la si troverebbe neppure nel pozzo dei desideri. La speranza è quella di finire la stagione al meglio e soprattutto al più presto, riordinare le idee, sperando che la base solida ed ottima che c’è non venga stravolta. #editoriale #spaziointer #frosinoneinter #serieatim #forzainter #nerazzurri #interisti #fcim #int by spazio_inter http://ift.tt/1WnYeGO #fcim #InterClub #interclubpavia #inter1516 #inter

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Cambiasso: “Inter, dalla Coppa Italia al Triplete. I momenti più…” http://ift.tt/22pdT8j Ospite di Inter Legends su Inter Channel, il Cuchu, Esteban Cambiasso, ha ripercorso le tappe più belle del suo percorso in nerazzurro, passando dalle prime vittorie al magico Triplete. Ecco le sue parole: “Per noi, penso a Zanetti, Cordoba e Samuel, anche se lui è arrivato un anno dopo, i primi successi sono stati quelli più importanti. Grazie a questi trionfi siamo riusciti ad iniziare un ciclo. Dopo è vero che la magia del Triplete ha fatto dimenticare tutto. Se vai a pensare a quali sono stati i successi più belli – ha spiegato il Cuchu – senza dubbio ti viene in mente la notte magica di Madrid, ma quelli in cui siamo riusciti a cambiare l’atteggiamento tra ‘quelli che perdevano’ in ‘quelli che vincevano’ sono stati quelli in Coppa Italia”. L’articolo Cambiasso: “Inter, dalla Coppa Italia al Triplete. I momenti più…” sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter

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