A “SkySport24″, Roberto Mancini ha parlato anche di mercato e campo. In particolare, il tecnico di Jesi si è soffermato sul nome di Yaya Tourè, ma anche sul recente momento negativo per i nerazzurri. La punizione inflitta dopo l’1-1 contro il Parma sembra essere servita. Di seguito le dichiarazioni.
TOURE’ SOGNO – «Tourè è del City: in questo momento praticamente stiamo parlando del niente. Io credo che sia una cosa molto bella per il calcio italiano, nel caso in cui dovesse accadere. Al calcio italiano servono i grandi giocatori che ha perso. Se si riuscirà, dunque, sarà molto importante per il calcio italiano. Ci proviamo poi vediamo, non credo che sarà così semplice».
MOMENTO NEGATIVO – «Non sono depresso, al massimo dispiaciuto. La depressione può durare fino a mezzanotte della sera della partita, ci può essere delusione, ma deve finire lì perché la depressione non porta niente. Bisogna pensare positivo. La squadra ha recepito bene le mie parole e quelle della società. Non sono a favore di certi tipi di lezione ma a questo punto ci voleva, perché abbiamo dato troppo poco contro il Parma. E’ stata una partita particolare. Forse si pensava di vincere, probabilmente in campo a volte bisogna pensare un po’ meno e giocare di più».
WORK IN PROGRESS – «Nessuno ha la bacchetta magica. Le cose non si cambiano in quattro mesi, ci vorrà un po’ più di tempo, spero che tutti possano capire questo. Dobbiamo cercare di migliorare in tantissime cose. Lo spirito non deve cambiare, deve essere quello della partita contro la Sampdoria. La squadra è molto migliorata, poi facciamo errori, alterniamo prestazioni buone e meno buone, ma fa parte di un passaggio per arrivare ad essere una squadra forte».
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