Javier Zanetti è una bandiera dell’Inter non solo per le cose egregie fatte da giocatore ma anche per le parole, sempre rassicuranti, che offre ora in veste da vicepresidente del club: intervistato da “Sky Sport”, l’ex capitano nerazzurro ha parlato del momento attuale della squadra e non solo, vicenda Moratti in primis.
PERCORSO – «Insieme al presidente Thohir stiamo facendo un percorso e l’intenzione è quella di continuare. Stiamo attraversando delle difficoltà ma questo non deve interrompere la strada verso l’obiettivo finale. Vogliamo portarlo al termine, fino alla fine. Vogliamo riportare l’Inter in alto. Abbiamo il desiderio che l’Inter torni dove merita, a lottare per cose importanti. Non ci aspettavamo magari tutte queste difficoltà ma fanno parte del calcio, della vita. Vogliamo migliorare il più possibile per rendere la squadra competitiva».
LAVORARE PER IL BENE DELL’INTER – «Qui non importa parlare inglese, spagnolo o italiano. L’unica cosa che conta è la maglia dell’Inter e lavorare insieme, come stiamo facendo. Anche noi, come la squadra, dobbiamo indossare sempre la maglia dell’Inter, lavorare per il bene dell’Inter. Ci sentiamo orgogliosi. Dobbiamo pensare così, siamo l’Inter e vogliamo fare una società, una squadra, molto competitiva. E a prescindere dal momento che stiamo attraversando, l’Inter sarà sempre una grande».
INGLESE – «Sto studiando l’inglese, sono contento dei progressi che ho fatto, per me è un grande vantaggio, ho iniziato questa nuova vita come dirigente e manager, sto cercando di dare il mio contributo e grazie ai miei valori, le mie caratteristiche, contribuire al bene dell’Inter».
SQUADRA – «È importante stare vicino alla squadra in questo momento di difficoltà e noi lo stiamo facendo. La squadra non va lasciata sola, l’allenatore ha bisogno del nostro supporto. Io cerco di dare una mano, di dare il mio supporto, mi confronto spesso con Thohir, con Bolingbroke che magari non tutti all’esterno ancora conoscono ma che sta facendo un grandissimo lavoro, con Mancini e con Ausilio per cercare sempre di lavorare per costruire una squadra che possa lottare per il vertice».
THOHIR – «Thohir non è assente, come ho sentito dire da qualcuno sbagliando. Al di là della distanza geografica, lui chiama spesso, ci sentiamo, ci confrontiamo, è lui che sta dietro a questo progetto, che ci dà la via in questo percorso. Arriverà settimana prossima quando ci aspettano delle partite molto importanti, il derby e la Roma. Sarà una nuova opportunità per poter fare il punto della situazione, sempre pensando in maniera fiduciosa e positiva per quello che verrà».
INTER FOREVER – «Thohir ha costruito insieme a Francesco Toldo Inter Forever, un grandissimo progetto cui la società tiene tanto, un modo per gli ex giocatori dell’Inter di sentirsi ancora vicini a questa grande famiglia. Perchè in questo momento essere vicino a questa società è la cosa più importante. Dobbiamo pensare solo al bene dell’Inter e lo stiamo facendo, solo così potremo migliorare e sicuramente arriveranno le vittorie che tutti aspettiamo. E ripeto, non dimentichiamoci che l’Inter è e sarà sempre grande, per tutta la storia che ha e per tutto quello che significa indossare questa maglia».
TIFOSI – «Io sono vicino ai tifosi, come società la prima cosa cui teniamo è il rispetto per loro, i tifosi sono la cosa più importante. La realtà dice che mancano 9 partite, che noi abbiamo l’obbligo di dare il massimo, non so dove arriveremo, ma abbiamo l’obbligo di provarci fino alla fine e poi si farà il punto della situazione. Parlando con il presidente, con Roberto, con Piero si cercherà di costruire una squadra che possa essere competitiva e lottare per tutto quello che si aspettano i tifosi, nel rispetto comunque di certi parametri dei quali dovremo tenere conto. Faremo comunque di tutto per costruire un grande gruppo. Roberto ha grandissimo entusiasmo, è tornato per l’affetto che ha per noi, per questa società, per questa maglia, insieme abbiamo vinto tanto, si è rimesso in gioco. Le difficoltà vanno affrontate tutti insieme, qui nessuno cerca l’interesse personale, faremo il possibile per tornare in alto e al più presto possibile soprattutto».
MORATTI – «Ho letto che Moratti vorrebbe rientrare, mi sono stupito perché Moratti è già dentro l’Inter. L’ho detto dal primo giorno che lui farà sempre parte dell’Inter, è nel suo DNA, insieme a Thohir e a tutti noi. La famiglia Moratti, Thohir e tutte le persone che stanno lavorando per questa società vogliono che l’Inter torni in alto».
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Notizie Inter aggiornate 7 giorni su 7
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1a9UfIU
via IFTTT http://ift.tt/1a9UeEJ #inter #interclubpavia #internews
