Mateo Kovacic, nonostante sia sempre al centro delle discussioni tecnico-tattiche dei tifosi e del Mister in primis, resta il gioiello di mercato nerazzurro insieme ad Icardi. per lui c’è una pretendente di lusso, che ben si intende di giovani soprattutto se di qualità. In cambio è disposta a privarsi di ben due giocatori, Pedro e Song: ma chi ci guadagna dei due club?
UN GIOVANE TALENTO PER DUE VECCHI CAMPIONI – Le premesse non sembrano ideali: Kovacic, 21 anni, un futuro da scrivere. Pedro e Song, dai 28 anni in su e un passato che sembra già migliore del presente e futuro. Entrambi hanno tutta l’aria di chi abbia già offerto il meglio del proprio repertorio, soprattutto lo spagnolo, che rappresenterebbe il vero colpo dell’Inter. Già dopo l’addio di Guardiola era finito nel dimenticatoio, sovrastato dai fenomeni Neymar e Suarez, ma prima ancora da Sanchez. La sua abilità tattica e generosità in campo ha finito per non bastare ai suoi tecnici, rimpiangendo l’ex Pep migrato in Germania e che lo aveva reso un giocatore indispensabile accanto a Messi e Iniesta. Song invece non ha mai trovato in Spagna quella continuità che lo aveva reso uno dei mediani più forti d’Europa all’Arsenal. Filosofia di gioco diametralmente opposta la sua, rispetto a quella di Xavi e compagni: per l’Inter sarebbe comunque un buonissimo colpo, anche se gli ingaggi dei due sono esorbitanti. Ma Pedro e Song, valgono Kovacic? Il croato odierno è un punto interrogativo, così come il suo futuro: i casi Pirlo e Coutinho fanno scuola, gli errori del passato non si vogliono ripetere e l’interesse di grandi club attorno a lui nonostante non stia attraversando un buon momento devono far pensare sulla considerazione del giocatore oltre i confini italici. I tifosi si dividono, ma non troppo: Mateo deve rimanere, così come Pedro e Song. A casa loro…
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