Ospite della trasmissione “La tribù del calcio” (in onda stasera su Premium Calcio), l’ex difensore nerazzurro, Marco Materazzi, ha parlato della sua vita e in particolare della sua carriera, fatta non solo di Inter. Ecco alcune anticipazioni riprese dal portale “Goal”.
IL 5 MAGGIO – «In cuor mio pensavo di aver subito un torto, perché due anni prima alla Lazio avevo consentito di vincere lo Scudetto, ma il mio era un ragionamento stupido. Questa è la partita che rigiocherei. E la vincerei».
ALLENATORI – «Mourinho, assieme a Lippi, è l’allenatore che mi hanno fatto diventare grande e campione. La differenza tra Benitez e Mourinho? Con Mou ho iniziato a giocare meno, si può dire che ho smesso, ma lui è stato sempre chiaro sin dall’inizio. Benitez no. In lui non c’era sincerità, per lui non contava il valore umano».
LA PIOGGIA DI PERUGIA – «Dei tempi del Perugia ricordo il rigore alla Reggina, quello del record. Poi è impossibile dimenticare lo spareggio con il Toro per tornare in A, partita durissima che alla fine vincemmo ai rigori. E poi, Perugia-Juventus del 99-2000… quella per me non si doveva giocare».
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