L’Inter sembra essere vicina all’acquisto del giocatore bosniaco attualmente tesserato col Chievo Verona. A parlare di Zukanovic ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com è Antonio Imborgia, che fu il primo a scoprire Zukanovic alcuni anni fa proponendolo senza successo in Italia.
Il nome nuovo per il mercato interista è quello di Ervin Zukanovic e sembra che l’Inter sia veramente vicina a ottenere il si del Chievo Verona per il trasferimento a Milano del difensore bosniaco. Il portale GianlucaDiMarzio.com ha intervistato in esclusiva Antonio Imborgia, che fu il primo a scoprire Zukanovic e a proporlo in Italia quattro anni fa, ecco le parole di Imborgia su quel mancato affare: “Nel 2011 lo proposi al Chievo Verona e ad altri club italiani, ma non se ne fece nulla e lo cedetti al Kortrijk per 300.000 euro”.
SCOPERTO IN BELGIO- Imborgia scoprì Zukanovic nella seconda divisione belga, stagione 2009/10. Imborgia era proprietario di un altro club belga, l’Eupen, e ha raccontato così il primo giorno in cui vide Zukanovic dal vivo “Era una delle ultime partite di campionato e giocava nel Dender, seconda divisione belga, un club già retrocesso: ero con il mio socio Alessandro Beltrami e rimasi colpito da questo bosniaco schierato davanti alla difesa, al punto che mi riproposi sarebbe stato il regalo giusto per l’Eupen nel caso avessimo raggiunto la promozione. Rimasi colpito dalla capacità di leggere l’azione e dalla struttura fisica: su quel sinistro magnifico, poi, c’è davvero ben poco da aggiungere. Con noi in quella stagione giocò da difensore centrale in una difesa a quattro, anche se qualche volta fu schierato anche sul centro sinistra nella difesa a tre: ecco, la duttilità tattica è un’altra arma in suo possesso”.
ZUKANOVIC MERITA L’INTER- Dalla seconda divisione belga alla Serie A e probabilmente all’Inter nella prossima stagione. Una scalata continua per Zukanovic, Imborgia è convinto che il suo pupillo possa essere all’altezza di una maglia pesante e prestigiosa come quella dell’Inter: “Penso che possa essere sicuramente all’altezza di un gruppo come quello nerazzurro, parliamo di un giocatore giovane che può ancora crescere molto, penso che sarebbe perfetto per le idee tattiche di Mancini”.
AMAVA TROPPO LA BUONA TAVOLA- Nella disamina sul suo antico pupillo, Imborgia non si è limitato ad elencare solo i pregi di Zukanovic ma ha svelato anche un suo difetto che, per fortuna, sembra essersi limitato: il difensore bosniaco era una buona forchetta e di conseguenza aveva un rapporto conflittuale con la bilancia. Imborgia ha ricordato i tempi in cui Zukanovic aveva costantemente dei chili di troppo, ma sottolinea come sia riuscito a fargli capire l’importanza dell’alimentazione nella vita di un atleta: “Mi accorsi che sarebbe potuto diventare un grande calciatore, ma all’epoca aveva un difetto: non riuscivo a fargli capire che doveva curare maggiormente l’alimentazione, era un aspetto che sottovalutava molto. Una volta al ristorante, insieme ad altri componenti della squadra, mi fece arrabbiare e scommisi con lui che se fosse dimagrito 4-5 chili sarebbe diventato un giocatore vero: è dimagrito”.
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