Nella mente dei meno giovani ancora naviga quel 4-5 dell’Olimpico firmato Ronaldo e Zamorano, o quel 3-1 del 2002 con zuccata di Vieri e punizione di Recoba, o il 5-3 del 2011 di Cambiasso nella rimonta in campionato al Milan. L’ultima goleada è però firmata Roma, il 4-2 dell’andata: domani a San Siro ci sono tutte le condizioni per una nuova pioggia di gol.
DIFESE BALLERINE, ATTACCHI LETALI – Non vi è dubbio che fra i reparti delle due squadre siano ben chiari i punti deboli e quelli forti. La Roma, con la partenza di Bentatia e lo sfortunato Castan ha perso tantissimo della solidità passata, oltre alle difficoltà di ambientamento di Cole e l’ormai desaparecidos Maicon. Allo stesso modo l’Inter, che però negli ultimi tempi con Vidic-Ranocchia sembra aver ritrovato un minimo di affidabilità in difesa, dove a supporto mancherà però il prezioso Medel squalificato. Situazione diversa in attacco, la Roma ha ridotto sensibilmente la sua efficacia nel 2015, ma resta temibilissima con alcune frecce al suo arco quali Gervinho e Ljajic oltre all’eterno Totti. L’Inter invece con il ritrovato Palacio ha in lui ed Icardi una delle migliori coppie di tutta la Serie A, con a supporto un Hernanes in crescita e che potrebbe scalzare per la terza volta di fila Shaqiri fra i titolari. Insomma, ci sono tutte le premesse per altri gol a valanga nel match di domani, un pari tra l’altro servirebbe poco a entrambe: soprattutto all’Inter per coltivare ancora la minima speranza di agganciare il sesto posto, ma anche per la Roma così da evitare il sorpasso dei rivali biancocelesti. Handanovic e De Sanctis sono avvisati…
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