Martedì, nel turno infrasettimanale, l’Inter affronterà in trasferta l’Udinese. La sfida del friuli metterà di fronte ai nerazzurri il suo recente passato, più o meno glorioso. Infatti, sulla panchina bianconera siede Andrea Stramaccioni e il suo secondo è Dejan Stankovic. L’ex dragone nerazzurro ha concesso quest’oggi una lunga intervista al Messaggero Veneto.
STRAMA NON ESPERTO – “Sorrido. È una scusa. Se volete utilizzarla dite pure che Andrea non ha esperienza. Lo dite perché è giovane come allenatore? O perché siete condizionati dai risultati? Io rispondo che questa argomentazione non sta in piedi: ha fatto anni e anni di settore giovanile, ha allenato l’Inter e adesso è qui. E sta cercando di mettere in pratica il suo calcio. Io ho scelto di fargli da vice perché lui è per il calcio moderno”.
EX ALLENATORI – “Cerco di ricordami di tutti. Dei consigli che mi davano i miei allenatori. E spesso ora capisco anche il perché. Se devo fare un nome di uno faccio quello di Zaccheroni che a alla Lazio mi lanciò e all’Inter mi diede un ruolo nuovo”.
ORGOGLIO SERBO – “Sono cresciuto in Serbia. Sono un figlio dello sport del mio Paese, dove i campioni non mancano mai. Nel calcio, nel basket che ho praticato da ragazzino, nel tennis, nella pallanuoto. Quando torno a Belgrado spesso incontro questi campioni: Divac, Nole sono degli amici perché abbiamo in comune il modo di interpretare l’agonismo. Ecco, a questa Udinese manca un po’ di carattere. Io parlo spesso con questi ragazzi, li ascolto, li osservo: sono professionisti esemplari, anche i più giovani, ma a volte manca quel pizzico di carattere che ti porta a fare risultato. Per questo aspetto con curiosità le partite con Milan e Inter. Sono gare che vorrei giocare: dobbiamo vincere gli uno contro uno, il tuo uomo non deve scappare, altrimenti perde la squadra. È questo il calcio”.
INTRAMONTABILE DI NATALE – “Totò è un campione. Ed è un giocatore in tutto per tutto. Lo vedo quando prima della partita pensa a quello che succederà sul campo, lo ascolto quando mi dice: “Deki, mi fa male lo stomaco”. Buon segno: fino a quando senti qualcosa dentro vuol dire che puoi dare ancora tanto al calcio. Deciderà lui cosa fare a fine stagione, io gli posso solo dire che gli Emirati Arabi possono attendere”.
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