Secondo le voci di mercato delle ultime settimane la partenza eccellente in nome del bilancio sarebbe quella di Mateo Kovacic, ma in realtà l’Inter vorrebbe tentare tutto il possibile per poter trovare altrove i soldi che si ricaverebbero dalla cessione del centrocampista croato.
Dalle voci di mercato delle ultime settimane sembra proprio che Mateo Kovacic sarà ceduto a fine stagione per poter fare cassa e per poter confermare (e rinnovare) l’ormai sempre più fondamentale Mauro Icardi. La pressione di Liverpool e Barcellona è molto forte e l’Inter potrebbe incassare fino a 30 milioni dalla cessione di Kovacic, una cifra che risolverebbe parecchi problemi per le casse nerazzurre, ma secondo Tuttosport ci sarebbe in società anche la volontà di fare tutto il possibile per “salvare” il talentuoso croato in cui Mancini e Thohir credono ancora tanto.
I GIOCATORI IN PRESTITO- Erick Thohir, grande estimatore di Kovacic, avrebbe quindi dato mandato a Piero Ausilio di fare il possibile per trovare altrove i fatidici 30 milioni che si potrebbero incassare da Kovacic. L’Inter ha tanti giocatori in prestito con diritto/obbligo di riscatto ed è proprio su quelli che Ausilio punterebbe per non dover cedere il croato. Si parte da Ricky Alvarez, in prestito al Sunderland con obbligo di riscatto fissato a 11 milioni in caso di salvezza del club inglese: il Sunderland è ancora impegnato nella lotta per la salvezza, se la Premier League finisse oggi sarebbe salvo, ma è ancora presto per poter cantare vittoria. Il club inglese avrebbe già avanzato richieste all’Inter per trattare la cifra del riscatto, ma i nerazzurri sarebbero determinati a far valere i loro diritti stabiliti negli accordi a costo di portare la questione sul tavolo della Fifa.
ALVAREZ E GLI ALTRI- Alvarez con i suoi potenziali 11 milioni rappresenta la chiave su cui dovrebbe reggersi il piano “salva Kovacic” di Ausilio, ma non bisogna dimenticare le altre operazioni minori. Alvaro Pereira è in prestito all’Estudiantes con un riscatto obbligatorio fissato in 4,7 milioni, poi ci sono Taider (prestito al Sassuolo, diritto di riscatto fissato in 5,5 milioni) e Mbaye che con la sempre più probabile promozione del Bologna verrebbe pagato 3 milioni dal club felsineo: si tratta di piccole operazioni, facendo la somma non si arriva a 30 milioni ma si arriva comunque a una cifra più che discreta, per dei giocatori che non hanno alcun futuro nell’Inter, che rappresenterebbe un mattone importante nel “salva Kovacic” elaborato da Ausilio e dalla dirigenza nerazzurra.
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