La sentenza UEFA è diventata pubblica, ma in casa Inter ne conoscevano i dettagli già da mercoledì e da mesi sapeva a cosa si sarebbe andati incontro. Niente panico quindi per Ausilio, che però dovrà muoversi con oculatezza sul mercato.
NIENTE PANICO – La sentenza UEFA è arrivata e tra i tifosi dell’Inter ha portato una certa preoccupazione. Da ieri infatti è ufficiale che l’Inter non potrà spendere più di quanto incassato sul mercato, una limitazione pesantissima per una società che negli ultimi anni ha avuto enormi problemi a vendere. In società però non c’è panico, perchè i dettagli della sentenza erano noti da mercoledì e la sostanza delle limitazioni da mesi. Piero Ausilio, insomma, sapeva a cosa sarebbe andato incontro.
IN USCITA – La “Gazzetta dello Sport” riporta che Ausilio cercherà lo stesso di accontentare Mancini. Sarà importante il mercato in uscita, a questo punto base indispensabile, che probabilmente coinvolgerà anche i big. Icardi sarebbe il più ambito, ma c’è il veto dell’allenatore. Ecco che quindi potrebbe essere sacrificato Kovacic, ma serve un’offerta attorno ai venti o trenta milioni, che porti una plusvalenza significativa. Per il giusto prezzo potrebbero partire anche Hernanes, in vetrina in questo finale di stagione, Guarin, Juan Jesus ed Handanovic, per cui l’Inter chiede circa undici milioni.
INGAGGI – Poi c’è il monte ingaggi, che rappresenta sempre una voce significativa del bilancio. A fine anno ci si libererà dei cntratti di Campagnaro, Felipe e Jonathan in scadenza, Podolski per fine prestito e si lavorerà su Vidic, Andreolli, Nagatomo, Dodò e Kuzmanovic.
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