Fabio Monti, inviato del “Corriere della Sera”, ha analizzato la sconfitta dell’Inter contro la Juventus ieri sera al “Meazza”. Una squadra, quella di Mancini, in vena di clamorosi regali che i bianconeri hanno saputo sfruttare al massimo per portare a casa l’ennesima vittoria in questo torneo:
FORZA – I regali dell’Inter non finiscono mai, sostiene Monti. Quando si spalanca la porta a chi è più bravo, alla fine si paga il conto. Questa Juventus ha la stessa forza che avevano, per restare in tema, la prima Inter di Mancini e quella di Mourinho. Il conto è salato perchè ora la qualificazione alla Europa League resta un miraggio.
MANCANZE – Una volta in vantaggio con Icardi, l’Inter non ha saputo chiudere la gara. Il minuto 39 come spartiacque: Brozovic segna un goal regolare che viene ingiustamente annullato e i ragazzi di Mancini rimettono in gioco la Juventus: goffo aggancio di Kovacic a centrocampo, palla a Medel che fa uno sciagurato passaggio all’indietro ad innescare Matri che viene steso in area da Vidic (graziato dall’arbitro solamente con un giallo): rigore e pareggio bianconero. Da quel momento l’Inter è crollata.
REGALO – L’ultimo regalo è stata la papera di Handanovic su tiro di Morata che ha permesso alla Juventus di portare a casa una vittoria che vale solo per la statistica. L’Inter ha continuato, quindi, nella sua “opera di bene” commettendo l’ennesima serie di errori che mette a dura prova la pazienza di Mancini, conclude Monti.
In effetti i regali ci sono stati eccome. Resta la sensazione di una mancanza di personalità nella squadra interista. Urge trovare rimedi per il prossimo anno.
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