Paolo e Giuseppe, i due nostri amici nerazzurri, hanno condiviso con noi le loro considerazioni sulla finale di Berlino che ha visto di fronte Juventus e Barcellona. Per una volta, si sono trovati assolutamente d’accordo:
JUVENTUS – «La Juventus ha disputato una grande stagione, è innegabile. Vincere il campionato, la coppa Italia ed arrivare in finale di Champions League è il massimo che un club possa fare in una stagione sportiva. Nulla da dire. La forza della squadra e della società è sotto gli occhi di tutti. Su questo non c’è dubbio».
PARAGONI – «Però non possiamo fare paragoni con l’Inter del 2010. Altra squadra, altra categoria, altro allenatore e, soprattutto, altri interpreti. E qui gli amici juventini devono essere onesti nel riconoscerlo. Quell’Inter era di un altro pianeta e avrebbe continuato a vincere per anni e anni se non fosse stata chirurgicamente smembrata da colui che pazientemente l’aveva assemblata: Massimo Moratti. Non facciamo paragoni nemmeno per quanto riguarda le rivali affrontate nelle due competizioni, il 2010 e il 2015. L’Inter ha avuto avversari di ben altra caratura».
TRIPLETE – «Come dicono a Roma: le chiacchiere stanno a zero! Il “Triplete” resta a Milano ben custodito nella sede dell’Inter. La soddisfazione degli interisti è legittima e non vedo quale problema susciti o possa suscitare. E’ normale fare il tifo per la propria squadra e sperare che un importante traguardo non venga raggiunto da un’altra compagine. Lecito da parte degli interisti esultare al fischio finale della gara di sabato. Non è stato, almeno il nostro, un grido di gioia per la mancata vincita della Champions League da parte della Juventus quanto per il mantenimento del Triplete. A questo siamo legati davvero tanto e lo saremo ancora per molto tempo!»
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