Franco Arturi, giornalista della “Gazzetta dello Sport”, si occupa oggi di Roberto Mancini e della situazione attuale che sta vivendo all’Inter. Stagione importante, se non fondamentale, per il suo futuro professionale visto che deve dare un’impronta personale alla sua squadra
SOPRAVVALUTATO? – «Non m piace utilizzare termini come sopravvalutato o sottovalutato perchè spesso nascondono pregiudizi. Giudichiamo sopravvalutato chi ci è antipatico e che, nonostante tutto, ottiene qualche successo che ci fa invidia», inizia Arturi.
BRAVURA – «Mancini è un allenatore ormai esperto che si sta giocando molto in questo suo ritorno all’Inter e ne è pienamente consapevole. Non mi piacciono quelle che chiamo “mancinate” ovvero le formazioni a sorpresa con uomini fuori ruolo come quella di mercoledì sera contro il Milan», prosegue Arturi.
GIOCO EUROPEO – «La ricerca di un gioco di respiro “europeo” è evidente nelle idee di Mancini ma per ora non percepibile in schemi e movimenti. La squadra è slegata, fragile e poco riconoscibile, anche da se stessa. Le vorticose scelte di mercato, infine, non aiutano a fissare una precisa identità. Comunque ci vuole un po’ di pazienza», conclude Arturi.
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