La “Gazzetta dello Sport” ha interpellato alcuni campioni e tecnici del passato interista a proposito della imminente cessione di Mateo Kovacic al Real Madrid. Pareri unanimi sulla bontà dell’operazione per diversi motivi
BONINSEGNA – Nel suo curriculum interista si contano infatti 171 marcature tra il 1969 e il 1976. Boninsegna dice di Kovacic: «Dire di no ad una cifra del genere è difficile ma sono convinto che si tratti prima di tutto di una bocciatura tattica. Il ragazzo è sempre andato a corrente alternata provando vari ruoli ma non riuscendo mai a trovare una giusta collocazione. Probabilmente crescerà ma l’Inter ha valutato che non diventerà mai un fenomeno».
SIMONI – Gigi Simoni ha allenato l’Inter ai tempi di Ronaldo. Di “fenomeni” se ne intende: «Kovacic è tecnicamente bravo ma purtroppo non è mai riuscito a dimostrarlo con continuità. C’è anche da dire che con la sua cessione l’Inter non perde un giocatore che fa 10 gol a stagione o che ne fa segnare 20…».
BAGNI – Salvatore Bagni, tre stagioni in nerazzurro ad inizio anni ’80, fa i complimenti all’Inter per l’operazione di mercato: «Alla società di Thohir vanno solo fatti i complimenti per questa operazione perchè si tratta di una cifra altissima. Hanno resistito nei mesi scorsi a cifre più basse ma davanti a questi importi non si può dire di no: si vende e basta».
Pareri concordanti quindi sulla opportunità di vendere Kovacic al Real Madrid.
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