Garlando approva la cessione Kovacic: “Mancini non sbaglia” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/1gRgaIu Alessandro Cocco

kovacic

Il noto giornalista della Gazzetta dello Sport parla della cessione di Kovacic e spiega perché la ritiene una mossa saggia dell’Inter, pur riconoscendo il valore del centrocampista croato

La notizia bomba diffusa ieri è quella della cessione di Mateo Kovacic al Real Madrid. Si è scatenato immediatamente il dibattito sull’opportunità o meno della decisione dei nerazzurri e al coro si è aggiunto il noto giornalista Luigi Garlando che, nella sua rubrica sulla Gazzetta dello Sport, ha provato a spiegare il motivo per cui ritiene corretta la decisione nerazzurra di sacrificare il giovane talento croato.

NON MANCA IL POTENZIALE, MA…- L’analisi di Garlando parte col ricordo di Ronaldo, che lasciò l’Inter per andare al Real Madrid e continuare la sua fenomenale carriera sollevando un altro pallone d’oro. Garlando ritiene che Kovacic possa seguire quella strada perché ha tutti i mezzi per farlo, ma al momento si tratta ancora di un diamante grezzo che può benissimo non realizzarsi mai e per rendere l’idea prende un altro nome, quello di Mario Balotelli, un altro che secondo tanti fu ceduto dall’Inter troppo presto, ma di cui nessuno al momento rimpiange la cessione. “Quanti progressi ha mostrato? Quanto è cresciuto nell’interdizione? Quante prestazioni positive ha messo in fila? I Platini e gli Zidane la posizione in campo andavano a cercarsela da soli e la trovavano sempre”, sono questi i dubbi -legittimi- che si è posto Garlando nella sua analisi del perché l’Inter non debba rimpiangere troppo Mateo Kovacic: il centrocampista croato al momento è soltanto il progetto di un fenomeno, un progetto che può sempre non realizzarsi e per cui è giusto accettare le cifre proposte, fatto che ci porta nella seconda parte del pensiero di Garlando.

OFFERTA DA NON RIFIUTARE- Garlando continua infatti la sua analisi facendo i complimenti allo staff interista per aver chiuso questa operazione in sordina incassando 35-40 milioni per il giocatore, “una montagna di soldi” che un’Inter in difficoltà finanziaria non può permettersi di rifiutare. A Roberto Mancini, al quale Garlando riconosce di aver provato Kovacic in tutte le posizioni per trovargli un ruolo nella sua Inter, il compito di rifinire l’Inter anche senza il centrocampista croato ma con altri giocatori che potranno essere presi anche grazie al sacrificio di Kovacic (Perisic?).

IL POTERE FINANZIARIO DELLE BIG EUROPEE- L’analisi di Garlando si chiude con un’amara considerazione sul potere finanziario delle big d’Europa: un Barcellona, un Real Madrid, un Bayern Monaco se vogliono un giocatore della Serie A lo prendono e le nostre squadre, che ormai da tempo hanno abdicato al trono di regine del mercato, possono al massimo ambire a strappare un’ottimo prezzo come ha fatto l’Inter per Kovacic, un Kovacic a cui Garlando augura comunque di vincere il Pallone d’oro in futuro, nonostante l’Inter abbia fatto bene a cederlo.

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