Intervistato ai microfoni di detikSport nella sua Giacarta, il Presidente Thohir commenta la cessione di Kovacic al Real Madrid, facendo chiarezza sulla decisione dell’Inter di fare a meno del croato e soprattutto di Shaqiri
PIRLO BIS – Ecco le parole di Erick Thohir sull’idea che Mateo Kovacic possa diventare un rimpianto dell’Inter come Andrea Pirlo anni fa: «Il rischio c’è, ma la gente non ricorderà mai i giocatori ceduti che hanno fallito. La gente ricorda solo chi ha successo. Credo che il rischio ci sia. Non solo Pirlo, ma anche Coutinho. Penso che dipenda anche dal sistema di gioco di ogni allenatore, il campionato italiano non è così aperto come la Liga spagnola o la Premier League inglese».
FAIR PLAY FINANZIARIO – I motivi della cessione del croato: «I club europei di oggi, che si sfideranno in competizioni come l’Europa League e la Champions League, devono seguire le regole del Fair Play Finanziario. Per inciso, l’Inter è uno dei club che ha firmato questo accordo».
SHAQIRI VIA – Finora ottimo lavoro in entrata, ma uscite necessarie: «L’Inter ha fatto un mercato eccezionale tra la sessione invernale e quella estiva. Abbiamo acquistato Kondogbia, Jovetic, Murillo e Miranda. Certamente non sarebbe stato possibile senza equilibrio tra entrate e uscite. Una uscita è stata quella di Kovacic, sacrificato in nome del Fair Play Finanziario, ma così è stato. E anche Shaqiri, che non rientrava nelle idee di Mancini».
MERCATO – Non è finita qui, arriveranno altri giocatori: «La sessione estiva è ancora aperta fino al 31 agosto, può succedere di tutto. Ovviamente prenderemo giocatori utili alla causa, non miei capricci. In difesa e a centrocampo siamo a posto, in attacco siamo pochi. Perisic è una possibilità, ma cederemo ancora due o tre giocatori».
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