Mancini: “Ecco perché abbiamo venduto Kovacic e Shaqiri” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/1E9TE8h Enrica Panzeri

Shaqiri Mancini

Prima conferenza stampa della stagione per Roberto Mancini che, alla vigilia di Inter-Atalanta, ha trattato vari temi con i giornalisti presenti. Il tecnico si è soffermato in particolare sul Fair Play Finanziario, causa di alcune cessioni che hanno fatto molto discutere. Questa la terza parte delle dichiarazioni di Roberto Mancini

KOVACIC – «La vendita di Kovacic e l’acquisto di Kondogbia rappresentano una trasformazione filosofica? Non c’è proprio niente di filosofico, ve lo garantisco. Abbiamo acquistato un giocatore perché ne avevamo la possibilità in quel momento. Kondogbia penso abbia tutto per diventare uno dei migliori centrocampisti europei nei prossimi anni. Ma non ha niente a che vedere con la cessione di Kovacic. Nessuno, né in squadra né in società, voleva cederlo, ma è successo per il problema del Fair Play Finanziario e bisogna rientrare in certi parametri. Sono due situazioni separate.»

ACQUISTI – «Soddisfatto degli acquisti? Quando avevo detto di volere 9 acquisti era una battuta. Anche se ne arrivano 10 o 11 va bene (sorride NdR).»

KOVACIC E SHAQIRI – «La vendita di Shaqiri ? Lui purtroppo, come Kovacic, è stato venduto per questioni legate al Fair Play Finanziario. E’ stato il primo giocatore richiesto in estate e l’Inter aveva bisogno di fare cassa. Quindi siamo stati costretti a cederlo. Noi credevamo in lui, però le esigenze ci hanno costretto a sacrificarlo per primo. Gli auguro di fare un grande campionato in Inghilterra. Lui aveva bisogno di più tempo per ambientarsi, come tutti quelli che cambiano campionato e preparazione.»

MEDEL – «Chi giocherà a centrocampo come vertice basso? Gnoukouri o Medel, in questo momento. Medel come interno? Sì può farlo. Lui può fare il vertice basso, l’interno, il difensore come fa nel Cile: è un giocatore eclettico.»

MERCATO – «A che punto siamo? Come lavoro siamo al 100%. Come ho detto, il mercaro a inizio campionato è una rottura, perchè vorresti avere subito la squadra a inizio preparazione, per far conoscere i giocatori. E’ un po’ deleterio quando ci sono i vari innesti magari a campionato in corso. Adesso aspettiamo la fine di agosto per vedere cosa accadrà, ma sul resto siamo stati perfetti.»

LATERALI – «Santon e D’ambrosio e altri laterali in partenza? Sono a disposizione e due giocheranno domani.»

MONTOYA – «Perplessità su Montoya? Chi ha parlato di perplessità? I famosi osservatori? Nessuno ha mai dubitato di lui: vale lo stesso discorso fatto in precedenza. Viene da un campionato straniero e da una grandissima squadra: ha bisogno di tempo per ambientarsi. Ma nessuno ha mai avuto perplessità su di lui. Gli osservatori che hanno detto così hanno osservato male.»

SHAQIRI – «Con Shaqiri o Santon non c’è stata programmazione? Secondo me vi chiedete troppe cose e, prima di chiederle, dovreste pensare. Noi abbiamo acquistato Shaqiri a gennaio perché credevamo in lui. Era giovane su cui abbiamo investito. Se a luglio l’Inter è costretta a fare cassa e non ha alcuna richiesta, se non per lui, non ha altra scelta. Non è che possiamo vendere le sedie di Appiano Gentile: dovevamo fare qualcosa e lo abbiamo fatto. Da fuori è facile giudicare. Noi lo avevamo preso per un ruolo che non avevamo, è mancino, ma se dovevamo fare cassa non potevamo fare altro. C’è un accordo con l’Uefa per il Fair Play Finanziario e, per lo meno, abbiamo preso gli stessi soldi con cui lo acquistammo. Perché è un giocatore bravo. Non si tratta di programmazione: se avessimo avuto la possibilità di fare cassa con altri, lo avremmo fatto. Ma in quel momento l’unico giocatore richiesto era Shaqiri e non abbiamo potuto far altro che venderlo.»

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