Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti per la prima conferenza stampa della nuova stagione interista, il cui inizio è fissato per domani contro l’Atalanta a San Siro. Questa la seconda parte delle dichiarazioni del tecnico nerazzurro
DIFESA – «Con due nuovi centrali ci saranno meno distrazioni difensive? Non possiamo dare sempre tutte le colpe ai difensori. Facciamo pure i nomi: Ranocchia e Juan Jesus. Hanno sempre fatto il loro dovere e gli errori non li fa mai uno solo. Adesso abbiamo altri due centrali difensivi e vedremo chi giocherà. Dovranno giocare un po’ di più insieme per trovare la connessione perfetta, i movimenti giusti: per questo ci vuole tempo. Non è detto che giochino subito loro. Abbiamo cercato di migliorare dove pensavamo ne avessimo bisogno.
Perisic? Per il futuro debbo parlare con Piero (Ausilio NdR).»
PREPARAZIONE – «Chi dei nuovi si è ambientato meglio? Alcuni giocatori sono arrivati 40 o 30 giorni fa, altri 20. Non è semplice ambientarsi bene in poco tempo. La preparazione è andata bene, abbiamo messo una buona base. I giocatori devono avere tempo per ambientarsi, devono conoscere il campionato e i compagni. E’ difficile dire quali reparti siano migliorati di più. Io penso si debba lavorare ancora molto, ma questo lo dobbiamo fare ogni giorno.»
AMICHEVOLI – «Che importanza hanno le amichevoli estive? I risultati e le partite estive non hanno grande importanza. O, meglio, i risultati non hanno importanza, mentre le partite servono per migliorare la condizione, per farci arrivare abbastanza pronti alla prima giornata. Abbastanza perché è impossibile che si arrivi pronti per la prima giornata. I giocatori così si possono conoscere, lo staff tecnico può valutare quali siano le situazioni valide e quelle non valide. Spesso le amichevoli si fanno senza pensare al risultato. Vincere o perdere non conta, ma da domani ci saranno in palio i 3 punti, quindi diventa importante.
A che punto penso sia la squadra? Al 60% della condizione fisica, come tutte le squadre.»
IL MERCATO E IL FUTURO – «Thohir dice che il suo migliore acquisto è stato Mancini? Io credo che la maggior garanzia di successo siano i giocatori. Sono loro che vanno in campo e fanno la differenza. Conosco abbastanza bene l’Inter, cominciai ad allenarla anni fa, quella che poi vinse tutto. Ci vuole tempo e bisogna lavorare. Sono abbastanza tranquillo per il lavoro fatto e per quello che farà in questo campionato.»
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