Poche ore allo start, poi sarà di nuovo Inter: le aspettative Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1EakcXb Andrea Turano

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Mancano meno di ventiquattro ore al debutto ufficiale della nuova Inter di Mancini: lo start del campionato di Serie A per la stagione 2015/2016 è fissato per domani, domenica 23 agosto 2015. Il luogo? Ovviamente lo Stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro, Milano. L’avversario sarà l’Atalanta, ma cosa dovranno aspettarsi i tifosi da questa prima giornata? Scopriamolo insieme

TRE PUNTI – Innanzitutto, la richiesta dei tifosi è una sola: la vittoria. Non importa come, ciò che interessa è raggiungere l’obiettivo principale, anzi l’unico: i tre punti. Ed è anche ciò che chiede Roberto Mancini ai suoi. Per non parlare di Erick Thohir, che dopo aver accontentato (parzialmente) l’allenatore da lui scelto per riportare l’Inter ad alti livelli, si aspetta di iniziare la stagione meglio di com’era finita (ma anche iniziata) quella precedente. Non dovranno interessare al tifoso né il gioco espresso dalla squadra né eventuali errori, già visti in passato. Niente di tutto ciò. E ci sarebbe da festeggiare anche in caso di vittoria allo scadere con autogol del portiere avversario: iniziare bene, ovvero con una vittoria – senza voler parafrasare personaggi altrui -, è l’unica cosa che conta.

FORMAZIONE – I motivi del perché non interessa il modo in cui si spera possano arrivare i tre punti sono da ricercare nella formazione che Mancini sarà “costretto” a far scendere in campo. Un undici ancora non all’altezza delle sue richieste e dunque idee: ci sarà una buona parte dei nuovi (Miranda e Murillo dietro, Kondogbia in mezzo e Jovetic in avanti), ma ci sarà soprattutto un insieme di giocatori sul quale il tecnico jesino non punta come prime scelte. E altri, forse in panchina, su cui il tecnico jesino non punta proprio. I nuovi, inoltre, ancora non si sono ambientati come sperato, ma ciò non è una colpa né loro né di Mancini: servirà ancora un po’ di tempo per aspettarsi un cambio di marcia anche e soprattutto grazie a loro. Infine, c’è da considerare il problema relativo al modulo di gioco: è la prima modifica da attuare, ma domani sera dovrebbe essere riconfermato il rombo in mezzo al campo. Pazienza.

MERCATO – Per ovviare a questo problema, Mancini aspetta già dalla prossima giornata (almeno a livello teorico, il mercato chiuderà esattamente ventiquattro ore dopo la seconda giornata) tutti i tasselli al punto giusto. Un terzino sinistro, forse anche uno destro. Un centrocampista in mezzo, magari anche uno sulla trequarti. E soprattutto un’ala a destra e una a sinistra. Si parla di Coentrao, Sala, Melo, Duda, Perisic e Perotti con maggiore insistenza, ma il mercato potrebbe riservare altre sorprese. Ed è anche difficile da ipotizzare l’arrivo di tutta questa gente, più probabilmente andranno in porto “solo” la metà di queste operazioni. Prima di tutto, però, serviranno le cessioni: Andreolli, D’Ambrosio, Nagatomo, Schelotto e Taider restano in cima alla lista, ma c’è poca chiarezza anche su questo fronte. Qualcuno potrebbe rimanere e alla fine a partire potrebbe essere un compagno che magari domani scenderà in campo, chi lo sa. Ecco perché, dunque, quella che scenderà domani sarà un’Inter work in progress: niente di definitivo, molto diversa da quella che affronterà la stagione. O almeno così si spera, a partire da Mancini.

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