Inter senza attacco? Ma quanti attacchi! Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1JvyIcD Andrea Turano

esultanza mancini squadra

La notizia della prima giornata di campionato è che l’Inter ha vinto, mentre le acerrime nemiche, Juventus e Milan, non hanno portato a casa neanche mezzo punto in due. Tutto questo sarebbe normale in un Paese normale, ma non in Italia, dove i tentativi di destabilizzare e mistificare la realtà sono all’ordine del giorno, per ogni cosa, figuriamoci per un argomento relativo come il calcio. E per fortuna si riesce a ridere, leggendo e sentendo certe cose

GOL IRREGOLARE – L’Inter ha vinto in extremis grazie a uno splendido gol dell’ultimo arrivato, Stevan Jovetic, e fin qui nulla di strano. Ma subito viene alimentata una polemica sterilissima: La rimessa battuta di Joao Miranda, che ha servito la palla decisiva al montenegrino, in realtà è stata invertita! Era a favore dell’Atalanta per un ultimo tocco del brasiliano, gol da annullare! Vittoria irregolare!. L’Atalanta recrimina, si dice. L’Atalanta non chiede nulla, in realtà. Anzi, sono gli stessi giocatori bergamaschi a sottolineare il proprio errore difensivo. Nessuna polemica né in campo né sugli spalti. Ma in televisione si, perché fa comodo così.

KONDGOBIA SOPRAVVALUTATO – L’opera continua più in là, quando Roberto Mancini rilascia alcune dichiarazioni alla stampa. E che dichiarazioni! Il tecnico jesino vuole togliere pressioni al talentuoso Geoffrey Kondogbia, autore tra l’altro di una prestazione notevole: «Forse la gente pretende tanto da Kondogbia perché è stato pagato tanto, ma ha bisogno di tempo per ambientarsi. Diventerà un grandissimo giocatore entro due anni» dice Mancini. Mancini lancia un siluro alla società: Kondogbia pagato troppo! scrivono alcuni. E va bene così, figurarsi se avesse giocato male o se l’Inter avesse perse…

ICARDI ARRABBIATO – Poteva finire così? Impossibile! Il campo ieri ha visto per la prima volta Mauro Icardi capitano dell’Inter. Tutto bello, bellissimo. Tranne l’infortunio, o meglio, la sostituzione preventiva. E allora perché non creare un caso anche qui? Detto, fatto: Icardi non ha digerito la sostituzione di Mancini ed è uscito dal campo arrabbiatissimo con lui. Si, certo. L’argentino non si reggeva in piedi ed è stato giustamente sostituito, su sua richiesta: voleva giocare a tutti i costi da buon capitano, per non “rovinare” la prima. Ma non stava bene e si è arrabbiato con se stesso, non di certo con Mancini, che si è anche assunto la colpa per averlo messo in campo in quelle condizioni. A partita finita, i tweet di Icardi hanno smontato subito ogni caso, che è stato ricostruito in giornata. Tutto molto bello.

QUESTIONE D’ATTACCO – Quando si vince, si passa sopra ogni cosa. Soprattutto su argomentazioni sterili come queste. Nel frattempo il pensiero va al mercato: Mancini ha chiesto attaccanti alla società, visto che ha i giocatori contati. Serve Ivan Perisic, forse anche Ezequiel Lavezzi e perché no, Fabio Borini? Di tutto pur di completare l’attacco della sua nuova Inter. Attacco, al singolare. Per gli attacchi, al plurale, siamo certi che ci penseranno ancora loro: le televisioni, la stampa, gli opinionisti o semplici passanti per strada. José Mourinho la chiamava “prostituzione intellettuale“, ma ormai ci siamo affezionati. Sempre così, tutti insieme: è crisi Inter!

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