Una plusvalenza di emozioni Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1U22KLQ Crescenzo Greco

emozioni

Da quanto tempo aspettavamo una partita così? Da quanto il popolo nerazzurro attendeva invano di gioire per una vittoria “pazza” dell’Inter? Tanto, troppo tempo. Ed è per questo che la vittoria di ieri contro l’Atalanta assume un valore elevato anche se siamo solo alla prima giornata.

JOVETIC – Abbiamo passato un’estate intera parlando di plusvalenze, Fair Play Finanziario, ammortamenti e robe varie. Ieri, finalmente, a parlare è stato il campo e a rendere ulteriormente importante la vittoria è stata la rete messa a segno dall’acquisto più sottovalutato di questa sessione di mercato: Stevan Jovetic. L’attaccante montenegrino è stato un attore protagonista di questa gara. Nei momenti di difficoltà dell’Inter ha preso per mano i suoi compagni cercando sempre la giocata decisiva, mai banale. Ecco: un attaccante così mancava e ora, infortuni permettendo, possiamo finalmente godercelo.

IL RACCONTO – La gara è stata per lunghi tratti bloccata. L’Atalanta ha fatto la classica partita di una piccola a San Siro. Tutti chiusi dietro e poi via in contropiede. Qualcuno potrebbe pensare alla solita partita casalinga dell’Inter degli ultimi anni: 90 minuti di possesso palla sterile e tanta noia sugli spalti. Invece questa volta i nerazzurri hanno creato, si sono mossi e grazie a Geoffrey Kondogbia, Stevan Jovetic e Marcelo Brozovic (ottimi i suoi inserimenti) hanno creato numerosi problemi ai bergamaschi. Nonostante l’intraprendenza del centrocampo nerazzurro l’Inter è riuscita a segnare il gol decisivo solo nel recupero e con un gioiello di Jovetic, ma la squadra di Roberto Mancini meritava il vantaggio già nel finale del primo tempo. I nerazzurri infatti dopo un brutto avvio ha ingranato la marcia quando Kondogbia è salito in cattedra. Il francese, oltre ad andare vicino due volte al gol (un’occasione per tempo, bravo Sportiello in entrambi i casi) ha dato forza fisica ed energia al centrocampo dell’Inter; garantendo caratteristiche sconosciute negli ultimi anni. Da registrare anche l’ottima partita del duo Miranda-Murillo. I nuovi centrali hanno disputato una sfida di personalità e hanno dato sicurezza a tutta la squadra.

EMOZIONI – Ed eccoci al momento della rete di Jovetic. Per tutto il secondo tempo abbiamo avuto l’urlo di gioia strozzato in gola. Poi all’improvviso un lampo e tutta la tensione, la rabbia e la frustrazione sono andate a farsi fottere. Io e tutti i tifosi nerazzurri non aspettavamo altro. Personalmente mi sono lasciato andare ad un’ esultanza vecchio stile: urla per la casa, maglietta dispersa nella sala e reclamo dei vicini nella cassetta della posta. Ecco questa è l’Inter. Una squadra capace di farti soffrire, di illudere e quando tutto sembra perso, di regalarti la gioia più grande: quella di una vittoria (al 90’ vale doppio se non di più). Ora però basta toni trionfalistici, siamo alla prima giornata. Mancano 37 partite e la strada è ancora lunga. L’Inter però ha dimostrato di avere carattere e questo non può che essere di buon auspicio; perché questa può e deve essere la nostra stagione. Una stagione ricca di emozioni, una plusvalenza di emozioni.

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