Stevan Jovetic ha rilasciato una lunga intervista alla “Gazzetta dello Sport” in edicola oggi. Tanti i temi trattati ma uno su tutti in primo piano: il ritorno in Champions League con l’Inter per portare la sua nuova maglia in Europa
ESORDIO – Un esordio da sogno a San Siro con la maglia numero 10, un gol allo scadere per rendere felice il popolo nerazzurro: «Un’emozione simile la provai a Firenze: gol allo Sporting Lisbona che ci consentì di passare dai preliminari di Champions alla fase a gironi. Gioia pazzesca fare gol così, a un minuto dalla fine e a San Siro. Che cosa mi ha impressionato di più? Tutti impazziti, anche io, ma soprattutto tutti quei tifosi che sembravano volermi venire ad abbracciare. Me li sono quasi visti addosso».
MAGLIA 10 – Come è andata veramente l’assegnazione della “numero 10″? E’ stata chiesta da Jovetic o propostagli dall’Inter?: «Nel giorno in cui si ufficializza l’addio di Kovacic (un grande amico), mi è venuta in mente una cosa che non avrei mai pensato di fare in vita mia. Le mie maglie preferite sono state da sempre la “8” di Savicevic quando ero piccolo oppure la 35 che avevo al Partizan. Bene, quel giorno decido di provarci: chiedo a Romeo, Stankovic e Zanetti se fosse possibile avere la “numero 10″. Me l’hanno data: un sogno!», prosegue Jovetic.
CHAMPIONS – Non può mancare l’accenno alla maggior competizione continentale per club: «Nel giorno in cui seppi dell’esclusione da parte di Pellegrini dalla lista Champions League, decisi di andarmene dal Manchester City. Non voglio fare alcuna polemica ma la Champions voglio prendermela qui, all’Inter!», conclude Jovetic.
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